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MERCATI

Costruzioni, a febbraio il tavolo per affrontare la crisi

di Rossella Calabrese

Buia, Ance: ‘necessario individuare strategie per dare risposta ad un settore in difficoltà da 11 anni’

Vedi Aggiornamento del 07/02/2019
21/01/2019 - Si insedierà all’inizio di febbraio il tavolo per affrontare la crisi del settore delle costruzioni. I Ministeri dello Sviluppo Economico e del Lavoro lavoreranno insieme a sindacati e associazioni per esaminare le possibili soluzioni da mettere in campo.
 
Lo ha annunciato nei giorni scorsi il Vice capo di Gabinetto del MISE, Giorgio Sorial, incassando nelle ore successive, la soddisfazione di del presidente dell’Ance, Gabriele Buia, che ha dichiarato: “se le indiscrezioni saranno confermate, finalmente sembra che il Governo abbia raccolto il nostro invito ad aprire un tavolo specifico per affrontare la crisi che riguarda l’intero settore delle costruzioni”.
 
Finora la politica si è mostrata poco attenta nei confronti di quella che è una vera e propria emergenza nazionale che da anni travolge il settore” - ha aggiunto Buia. L’Ance, infatti, aveva rinnovato la richiesta di apertura di un tavolo di crisi anche in occasione dell’incontro con il Ministro Luigi Di Maio dell’11 dicembre scorso.
 
Ora il presidente dei costruttori si augura che arrivi una convocazione ufficiale al più presto perché “ogni ora che passa ci sono aziende che chiudono e lavoratori che perdono il posto”.
 
“Sono anni che la crisi si abbatte sulle piccole e medie imprese che, alla spicciolata, hanno chiuso lasciando a casa migliaia di lavoratori, nel silenzio generale” ha continuato Buia. “Oggi anche le grandi aziende sono in grave difficoltà a testimonianza che ci troviamo di fronte a una crisi di sistema di un intero settore, nevralgico per la crescita e il benessere sociale del Paese, rispetto alla quale non si può più far finta di nulla”.
 
“Molto dipenderà da come si vorrà affrontare il problema” ha concluso il presidente dei costruttori. “Non è più il momento di soluzioni spot per cercare di tamponare il singolo caso, adesso è necessario individuare urgentemente una strategia complessiva che dia una risposta concreta alla crisi e definisca una nuova politica industriale per il futuro del settore e lo sviluppo del Paese”.
 
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Altri commenti
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Marco

L'unica soluzione per ripartire con il piede giusto: 1) incentivazione della demolizione del patrimonio edilizio esistente senza più mercato/valore 2) perequazione/compensazione 3) pianificazione attenta per le nuove costruzioni (qualità costruttiva, architettonica, ecc)


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