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NORMATIVA

Conferenza di servizi, ritirata la circolare applicativa

di Paola Mammarella

In poche righe il Ministero per la Pubblica Amministrazione spiega che è necessario ‘svolgere nuovi approfondimenti sulla materia’

29/01/2019 – È stata ritirata la circolare con cui il Ministero della Pubblica Amministrazione ha spiegato il corretto utilizzo della conferenza di servizi. Il testo, messo a punto lo scorso dicembre e inviato alla Corte dei Conti per la registrazione, necessita di nuovi approfondimenti sulla materia.
 
Non dà altre spiegazioni il breve comunicato pubblicato sul sito della Funzione Pubblica.
 

Conferenza di servizi, la normativa

La conferenza di servizi è regolata dalla Legge 241/1990 e ha lo scopo di facilitare l’acquisizione di autorizzazioni e nulla osta da parte della Pubblica Amministrazione.
 
Con il Decreto Legislativo 127/2016, attuativo della Riforma della Pubblica Amministrazione (Legge 124/2015), il funzionamento della conferenza di servizi è stato semplificato. In particolare, sono stati definiti tre diversi tipi di conferenza di servizi:
istruttoria: è facoltativa e viene indetta per l’esame degli interessi pubblici coinvolti nella realizzazione di un intervento o nella costruzione di un’opera;
decisoria, da convocare nel caso in cui, per avviare un’attività siano necessari più pareri;
preliminare, da convocare nei casi complessi per l’esame del progetto preliminare e la raccolta di indicazioni utili a redigere il progetto definitivo.
 
Per i casi in cui non sussistano complicazioni particolari è stata prevista la possibilità di indire una conferenza di servizi semplificata, da svolgere in modalità asincrona.
 

Conferenza di servizi, la circolare applicativa

Lo scorso dicembre il Ministero per la Pubblica Amministrazione ha emanato la Circolare 4/2018 contenente “Chiarimenti in materia di attuazione della Conferenza di servizi” per rispondere ad una serie di dubbi sul ricorso alla conferenza semplificata e ai tempi di chiusura dei procedimenti.
 
La circolare è arrivata dopo una serie di richieste di chiarimenti inviate dagli operatori al Ministero. Dubbi cui la Funzione Pubblica aveva risposto con delle faq, che attraverso la circolare sono state riorganizzate e trattate in modo organico.
 
Ora il processo di semplificazione e spiegazione si blocca. Fino a quando il Ministero non avrà condotto gli approfondimenti che riterrà necessari.
 
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