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NORMATIVA

Piano Casa Basilicata, stabilizzata la norma per il rilancio dell’edilizia

di Paola Mammarella

Diventano a tempo indeterminato gli ampliamenti in deroga. INU regionale: ‘obbrobrio giuridico’

Vedi Aggiornamento del 04/01/2019
02/01/2019 – Il Piano Casa della Basilicata è diventato a tempo indeterminato. Le misure che consentono gli ampliamenti volumetrici e le demolizioni e ricostruzioni con premio di cubatura sono state stabilizzate con la LR 11/2018, collegata alla finanziaria regionale.
 

Piano Casa Basilicata a tempo indeterminato

L’articolo 15 della LR 11/2018 ha abrogato l’articolo 10 sulla “validità temporale” della LR 25/2009, la norma che per la prima volta ha introdotto il Piano Casa nella Regione.
 
Restano confermate tutte le altre misure. Gli edifici residenziali possono essere ampliati fino al 20% della volumetria esistente o fino al 25% nel caso in cui siano contestualmente effettuati interventi per il risparmio energetico. Gli immobili non residenziali possono essere ampliati fino al 15%.
 
Gli edifici possono anche essere demoliti e ricostruiti con un premio di cubatura del 30%. Una premialità che, solo per gli edifici residenziali, sale al 35% se l’intervento è abbinato a lavori per il risparmio energetico e al 40% se si ricorre alla bioedilizia o si installano pannelli fotovoltaici.
 

Piano Casa Basilicata, INU: ‘qualsiasi strumento approvato oggi, domani è derogabile’

“Così – ha commentato l’INU Basilicata - una legge fortemente de-regolativa che doveva restare valida per uno o due anni, ma ormai in vigore dal 2009, varata nella speranza, risultata in parte vana, di stimolare la ripresa del settore edilizio, viene resa definitiva mantenendo la struttura tecnico-giuridica di una legge provvisoria. Ne risulta che in Basilicata un qualsiasi strumento urbanistico oggi approvato, domani è legittimamente derogabile in ragione di premialità volumetriche connesse all’inserimento di criteri di efficientemente energetico nella realizzazione delle nuove volumetrie”. 
 
“Un obbrobrio giuridico – prosegue la nota – che non può passare come leggerezza tecnico-politica in un contesto più generale in cui, da una parte, la Regione si impegna in un processo di pianificazione complesso finalizzato alla redazione del Piano Paesaggistico Regionale, mentre dall’altra l’INU Basilicata registra un diffuso disinteresse della classe dirigente lucana verso l’Urbanistica e la Pianificazione Urbana e Territoriale come pre-condizione alle politiche di sviluppo”. 
 
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