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PROFESSIONE

Geometri: ‘i nostri redditi sono in crescita del 6,3%’

di Alessandra Marra

Per Savoncelli la performance è positiva considerando che le professioni limitrofe (ingegneri e architetti) restano in pesante affanno

25/01/2019 – I redditi dei geometri non conoscono crisi: nel 2018 il loro reddito medio annuo ha registrato una crescita del 6,3%.
 
A dichiararlo il Presidente del Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati (CNGeGL), Maurizio Savoncelli che ha commentato i dati della Cassa Geometri sulla base delle dichiarazioni dei redditi 2018.
 

Redditi professionisti: quelli dei geometri sono in crescita

I Geometri evidenziano che, “a distanza di oltre un decennio dall'avvio della crisi economica globale, la Categoria ritrova spazio sul mercato grazie soprattutto alla capacità di intercettare bisogni nascenti e cogliere nuove opportunità di lavoro.
 
Il dato ha permesso al CNGeGL di impostare una prima valutazione del trend in atto: è il terzo risultato positivo consecutivo fatto registrare nel periodo 2016-2018, ad un ritmo di crescita costante: + 1,1% nel 2016, + 3,2% nel 2017, + 6,3% nel 2018.
 
Consulta il grafico con la crescita dei redditi dei geometri
 
Per Savoncelli “la performance, al netto della prudenza e della cautela alle quali doverosamente occorre rifarsi quando si riflette su numeri e andamenti medi, acquista ulteriore significato se contestualizzata in uno scenario macro-economico che vede l’Italia procedere in maniera molto più lenta e meno lineare rispetto agli altri Paesi, e in un mercato del lavoro nel quale professioni limitrofe restano in pesante affanno”.
 

Crescita redditi geometri: i fattori vincenti

Secondo il CNGeGL, tra i fattori che hanno contribuito al raggiungimento di un risultato indubbiamente incoraggiante vi è un livello formativo elevato e generalizzato, che ha consentito ai geometri professionisti di svolgere in maniera innovativa i servizi tradizionali e di essere competitivi nei settori emergenti: nuove metodologie di rilievo (APR), BIM, certificazioni energetiche, salubrità degli ambienti indoor, ecc.
 
L’attenzione alla formazione continua è confermata dal fatto che nel triennio 2015-2017 ben 49.227 iscritti hanno svolto formazione “in eccedenza”, superando il traguardo dei 60 CFP obbligatori.
 
Un altro indicatore della consapevolezza della Categoria che la formazione permanente sia l’asset più efficace per migliorare le opportunità professionali è testimoniato dalla elevatissima percentuale di nuovi iscritti che hanno concluso in regola il primo triennio di formazione obbligatoria, “scattato” nel 2016 e concluso nel 2018.
 
Per Savoncelli, il dato riferito alle “nuove leve” rappresenta uno stimolo fortissimo per proseguire nell’impegno di rendere concreta la riforma del percorso di accesso attraverso l’istituzione di un corso di laurea triennale professionalizzante e abilitante.
 

Laurea nazionale per geometri sempre più vicina

Un passo significativo in questa direzione è la recente approvazione, da parte del Consiglio Universitario Nazionale (CUN), della “L-PXX Professioni tecniche per l’edilizia e il territorio”.
 
Questa nuova classe di laurea, a orientamento professionale, ha l’obiettivo di formare “tecnici qualificati polivalenti nel settore delle costruzioni e delle infrastrutture civili e rurali”, che siano in grado di “operare autonomamente in ambiti quali: il rilevamento topografico; l’attività di supporto al monitoraggio e alla diagnostica delle strutture, delle infrastrutture e del territorio nonché degli impianti accessori; le attività correlate alla gestione e all’aggiornamento del catasto; le valutazioni estimative; la contabilità lavori; la sicurezza nella gestione dei cantieri; le attività di analisi e monitoraggio volte all’efficientamento energetico e alla certificazione energetica; la redazione di pratiche edilizie; capitolati tecnici, piani di manutenzione, disegni tecnici e perizie giudiziarie; la progettazione, direzione e vigilanza sia di strutture che di aspetti distributivi e impiantistici relativi a costruzioni modeste”.
 
Inoltre, il nuovo percorso permetterà di “coadiuvare le attività di progettazione/direzione lavori/collaudo statico e tecnico amministrativo di ingegneri, architetti, società di ingegneria, studi legali e economico-commerciali”.
 
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