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Ristrutturazioni, il Governo potrebbe introdurre obblighi di efficienza energetica

Ristrutturazioni, il Governo potrebbe introdurre obblighi di efficienza energetica

Presentato il Piano nazionale per l’Energia ed il Clima: rinnovabili al 30% entro il 2030 e spinta su FER e autoconsumo

Vedi Aggiornamento del 06/11/2019
Foto: alphaspirit ©123RF.com
Foto: alphaspirit ©123RF.com
di Alessandra Marra
11/01/2019 - Il Governo potrebbe 'legare' alle ristrutturazioni edilizie alcuni obblighi di efficientamento energetico.   
 
La proposta si trova all’interno del Piano nazionale integrato per l’Energia ed il Clima (PNIEC), che il Ministero dello Sviluppo Economico ha inviato alla Commissione europea, contenente i principali obiettivi, fino al 2030, in relazione a: decarbonizzazione, efficienza energetica, sicurezza energetica, mercato interno dell’energia, ricerca, innovazione e competitività.
 

Ristrutturazioni edilizie e riqualificazioni energetiche

Il Piano ha l’obiettivo di ottimizzare il rapporto tra costi e benefici delle azioni di efficienza energetica, soprattutto nel settore edilizio; tra le misure indicate c’è, ad esempio, la riqualificazione energetica insieme alla ristrutturazione edilizia, sismica, impiantistica ed estetica di edifici e quartieri, in coerenza con la strategia di riqualificazione del parco immobiliare al 2050.
 
Per raggiungere obiettivi ‘importanti’ di risparmio energetico il Governo sta valutando, come si legge nel documento, “la possibilità di introdurre degli obblighi di efficientamento energetico in occasione delle ristrutturazioni, laddove giustificato in termini di rapporto tra costi e benefici e nonché l'introduzione di nuovi limiti sull'utilizzo degli impianti di raffrescamento”.
 
In più, si prevede:
- il rafforzamento di standard minimi e normative;
- l’introduzione di misure per migliorare la qualità degli attestati di prestazione energetica (APE) nonché di modalità per favorire l’acquisto di abitazioni in alta classe energetica;
- la promozione dell’adozione di tecnologie di demand-response, sistemi di ICT e domotica che consentano il monitoraggio e il controllo della performance degli edifici;
- il rafforzamento delle verifiche sul rispetto di normative e standard;
- il miglioramento dell’integrazione tra le regole per l’efficienza energetica e le fonti rinnovabili negli edifici.
 
Ovviamente, per incentivare le ‘ristrutturazioni pesanti’ il Piano punta, ancora una volta, sulle detrazioni fiscali.
 

Efficienza energetica: FER e autoconsumo

Il Governo intende perseguire l’incremento delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica, puntando su questi obiettivi:  
- produzione di energia da FER nei Consumi Finali Lordi di energia pari al 30%;
- riduzione dei consumi di energia primaria (rispetto allo scenario PRIMES 2007) del 43%.
 
Il Piano prevede misure economiche e regolatorie per favorire le Fonti energetiche rinnovabili (FER), come ad esempio:
- esenzione oneri autoconsumo per piccoli impianti;
- incentivazione dei grandi impianti a fonte rinnovabile mediante procedure competitive per le tecnologie più mature;
- aggregazione di piccoli impianti per l'accesso all'incentivazione;
- semplificazione di autorizzazioni e procedure per il revamping/repowering di impianti esistenti;
- semplificazione delle autorizzazioni per autoconsumatori e comunità a energia rinnovabile;
- revisione della normativa per l'assegnazione delle concessioni idroelettriche.
 
In particolare, s’intende promuovere l’autoconsumo con misure che prevedano l’applicazione delle parti variabili degli oneri di rete e di sistema sulla sola energia prelevata dalla rete pubblica e non anche su quella autoprodotta e autoconsumata.
 
Il Governo prevede anche di puntare sull’evoluzione del meccanismo dello scambio sul posto (che consente di utilizzare la rete come accumulo), a favore di un premio riconosciuto agli impianti, anche in esercizio, che si dotano di sistemi di accumulo che incrementino la quota di energia autoconsumata e, eventualmente, che forniscano servizi per la sicurezza del sistema elettrico sulla rete di media e bassa tensione.

Il Piano prevede di utilizzare per il fotovoltaico in via prioritaria le superfici su aree edificate ma ammette che saranno necessarie anche superfici agricole, improduttive o inutilizzate. 
 
Sono, inoltre, elencate altre azioni volte al miglioramento della disciplina riguardante le FER elettriche e termiche, come: l’estensione e perfezionamento dell'obbligo di integrazione delle rinnovabili negli edifici esistenti e in quelli nuovi; detrazione fiscale per riqualificazioni energetiche e ristrutturazioni edilizie; incentivi per la promozione delle rinnovabili elettriche e termiche nelle isole minori; certificati Bianchi e Conto Termico.
 
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