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Vivere in un loft
CASE & INTERNI

Vivere in un loft

di Rossana Vinci

Ricavati da vecchie soffitte o da officine abbandonate, ecco una selezione di 'rifugi' contemporanei

14/02/2019 - Nati a New York a cavallo tra gli anni Cinquanta e Settanta, i primi loft appartenevano ad artisti in cerca di grandi spazi luminosi in cui poter ricavare il proprio studio o atelier, talvolta da edifici industriali, capannoni o magazzini che venivano convertiti in affascinanti rifugi d'artista.

La tipologia del loft dispone di solito di grandi spazi che vengono sfruttati per essere recuperati ed adattati alle esigenze abitative contemporanee; l'assenza di partizioni interne poi lascia la possibilità di dare sfogo al proprio estro nell’arredo grazie alla libertà di vivere in un open space.

Grandi pareti finestrate e un altezza interna superiore ai tre metri sono l'ideale per creare spazio aggiuntivo tramite un soppalco, oggi i loft sono non sono solamente un tipo di abitazione con delle specifiche caratteristiche architettoniche, ma anche (e soprattutto) uno stile di vita.

Ecco una selezione di alcuni recenti progetti pubblicati su Archilovers:


The Box-Tel Aviv Loft
Tel Aviv, Israele

Ph. © Amit Geron


TriBeCa in Moscow
Mosca, Russia



Dappled House 4F / Private Lounge
Tokyo, Giappone

Ph. © Kenta Hasegawa


Broadview Loft
Toronto, Canada

Ph. © Andrew Snow


Tribeca Loft
New York, Stati Uniti

Ph. © Matthew Williams


StartSmart Living - Urban lofts
Amsterdam, Olanda



Loft JD
San Paolo, Brasile



 
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