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FOCUS

Come eliminare la muffa e prevenirne la ricomparsa

di Alessandra Marra

Le tecnologie e i prodotti utili per rimuovere le macchie da pareti e soffitti e arrestare l’umidità

07/02/2019 – La presenza di muffe e macchie nere sulle pareti o sui soffitti rappresenta un rischio per il comfort abitativo degli edifici e un segnale di problemi di umidità che portano al degrado dei materiali.
 
Il fenomeno, però, è molto frequente soprattutto nei bagni, nei seminterrati o sui muri esposti a nord, ovvero in tutti gli ambienti umidi o poco ventilati che risultano essere ‘ideali’ per la proliferazione delle muffe.
 

Muffa: cos’è e quali danni provoca

Le muffe sono un tipo di funghi pluricellulari, la cui formazione e proliferazione viene favorita in ambienti umidi. Tali microrganismi si diffondono riproducendosi tramite finissime spore che, disperdendosi nell'aria, attecchiscono sulle superfici.
 
Le muffe generalmente si manifestano in un primo momento con piccoli puntini scuri e successivamente con macchie compatte. Il colore, generalmente tra il verde e il nero, varia a seconda del tipo di muffa; la più diffusa è la muffa nera che si manifesta nelle parti alte dei locali (soffitto ed angoli superiori) se è causata da condensa e vicino al pavimento se è dovuta da umidità di risalita.
 
La muffa è come una “malattia” per i muri perché li degrada, corrodendo prima la pittura esterna e successivamente l’intonaco, e li porta allo sfarinamento e sfogliamento.
 
Inoltre, la presenza di muffa tra le mura domestiche rende gli ambienti poco salubri e può produrre effetti irritanti e nocivi sulle persone che vi abitano, portando ad un peggioramento di patologie pregresse o all’insorgenza di allergie.
 
Per risolvere il problema definitivamente è necessario individuare le cause che hanno portato alla formazione delle muffe (spesso riconducibili all’umidità).
 

Muffa sui muri: le cause

La formazione di muffe su pareti e superfici domestiche è dovuta a diversi fattori, tra cui umidità di risalita, presenza di infiltrazioni d’acqua da terrazze e balconi e insufficiente isolamento termico della struttura.
 
All’interno la formazione di condensa è dovuta a: scarso isolamento termico, presenza di ponti termici, scarso ricambio d’aria, scarso smaltimento dell’umidità prodotta all’interno dei locali.  All’esterno le cause possono essere: condizioni climatiche e ambientali, elevato grado di assorbimento d’acqua e bassa traspirabilità del rivestimento, presenza di ponti termici (zone fredde) dovuti all’uso improprio di materiali con diverse conducibilità termiche, esposizione agli agenti atmosferici senza elementi architettonici di protezione e scarsa protezione dall’umidità del terreno.
 
Se l’umidità è dovuta a infiltrazioni per precipitazioni o per la rottura di tubazioni di scarico (umidità da infiltrazioni) si presenta sotto forma di chiazze di umidità e muffe isolate sui muri e circoscritte a zone ben delimitate.
 
Nel caso di umidità da condensa, il problema si manifesta sulla superficie e/o all'interno della muratura su parti fredde della casa in cui vi sono ponti termici.
 
L’umidità di risalita si manifesta a causa dell’acqua, presente nel terreno, che viene assorbita dai muri per capillarità.
 

Antimuffa: rimedi e soluzioni

Per scegliere gli interventi più opportuni, è bene farsi consigliare da un tecnico specializzato perché le soluzioni dipendono dall’entità del problema; ad esempio, se si è in presenza di uno scarso isolamento termico, si può scegliere una soluzione ‘importante’ come il cappotto termico.
 
In linea generale si può affermare che la situazione può essere migliorata con un giusto equilibrio tra ventilazione, temperatura ed umidità e con un adeguato isolamento termico.
 
La prima cosa da fare, comunque, consiste nel per rimuovere la muffa che si è già creata (basta agire in modo localizzato con un prodotto antimuffa); successivamente si potranno utilizzare sulle murature prodotti che prevengono l’insorgenza di nuovi problemi. L'ideale sarebbe eliminare il problema alla radice risolvendo il problema di umidità specifico.
 

Prevenzione e trattamento delle muffe 

Tra i detergenti antimuffa c’è SILANCOLOR CLEANER PLUS di Mapei, una soluzione a base acquosa antialga e antimuffa da utilizzare per la pulizia delle superfici degradate per azione di alghe e muffe prima della verniciatura.

 
Un altro esempio, valido anche per azioni localizzate, è SANICLEAN di INDEX, un prodotto ad azione detergente, per la pulizia rapida delle superfici murali infestate da muffe ed alghe, a base di ipoclorito di sodio in soluzione acquosa, con azione ossidante e sbiancante.


Tra i prodotti particolarmente indicati per esterni c’è FILAALGAE NET di Fila che è efficace dopo soli 15 minuti dall’applicazione e ha una viscosità ideale per applicazione a parete.

 
Un altro esempio è Rimuovi Muffa di CAMP che agisce efficacemente su annerimenti di muffa e diluito in acqua, può essere utilizzato anche come igienizzante per le pulizie ordinarie in casa.


Dopo aver rimosso la muffa è necessario usare dei prodotti che ne prevengano la formazione; generalmente si tratta di finiture come pannelli e pitture.
 
Tra i pannelli antimuffa c’è B/SANA di Bacchi che permettono di realizzare una sorta di cappotto interno, con isolanti a base di calce, che consente di ridurre le dispersioni termiche, senza l’utilizzo di freni al vapore, lasciando l’involucro traspirante, asciutto e privo di muffe.


Tra le pitture traspiranti protettive con composti antimuffa c’è FINISH di Harpo sandtex costituita principalmente da una resina terpolimera che funge da legante, aggregati duri a granulometria differenziata quali mica, silice, e granito, pigmenti selezionati, speciali additivi per assicurare una perfetta adesione, composti antimuffa ed antialga ad ampio spettro e basso impatto ambientale.

 
Tra le pitture anticondensa c’è C. W. C. Stop Condense di Diasen, un rivestimento di colore bianco a base di lattice e particolari polveri minerali, che grazie alle loro caratteristiche isolanti riescono a mantenere le superfici rivestite più calde, eliminando così il ponte termico e la formazione di condensa e quindi di muffe.


Intonaci e formulati risananti e deumidificanti

Tra gli intonaci per il risanamento c’è RISANAFACILE® di FASSA, una malta secca bianca a base di calce naturale, legante idraulico resistente ai solfati, polvere di marmo, sabbie classificate, idrofugo ed additivi specifici atti a migliorare la lavorazione, l'adesione e la traspirabilità.
 
Tra gli intonaci deumidificanti c’è MasterEmaco N 235 di BASF Construction Chemicals che aiuta le murature soggette all’umidità di risalita capillare; ha elevate prestazioni di antisale, grazie ad uno speciale inibitore di cristallizzazione in grado di prevenire il deposito/nucleazione dei sali presenti nella muratura garantendo un‘ancora più lunga durata all‘intonaco.

 
Un altro esempio è ANTOL RISAN ONE di Torggler Chimica a base di cemento, inerti scelti, agenti aeranti, resine adesivanti e idrofobizzanti per la realizzazione, all’interno e all’esterno di intonaci traspiranti e idrorepellenti.
 
Per risanare gli ambienti umidi c’è anche INTO HS MACCHINA di Saint-Gobain Gyproc che costituito da leganti inorganici, aggregati silicei e da additivi specifici.
 
Tra i prodotti per il rivestimento murale acril-silossanico antimuffa antialga c’è ACRISYL INTONACHINO di San Marco, dotato di elevata idrorepellenza e buona permeabilità al vapore, ad effetto compatto. Grazie alla sua curva granulometrica, presenta un potere riempitivo e mascherante che consente di uniformare le irregolarità del supporto.


 

Sistemi antiumidità a barriera chimica

Per contrastare le infiltrazioni che giungono dalle murature contro terra o dalla pavimentazione di locali interrati, in cui la guaina impermeabilizzante tra muro e terreno si è deteriorata o è risultata mancante, c'è WATER BARRIER di URETEK ITALIA, una soluzione innovativa e brevettata che con la doppia azione di resina espandente e gel saturante elimina definitivamente le infiltrazioni d’acqua. 

 
Un altro esempio è RÖFIX CavaStop una soluzione organica di resina idrorepellente, permanentemente elastica, ad elevata capacità di penetrazione e tempo di reazione ritardato, da impiegare per impermeabilizzazioni orizzontali risananti.

Un’altra soluzione efficace è offerta da BARRIERA CHIMICA PETER COX, a base di formulati siliconici che sono immessi nel muro grazie a particolari trasfusori che ne permettono la lenta diffusione in tutta la zona compromessa. Questi prodotti si fissano chimicamente all’interno dei capillari realizzando un trattamento idrofobico stabile nel tempo.


Tra i prodotti che producono un barriera chimica impermeabile in spinta negativa c’è AQUASTOP T di DRACO ITALIANA, impermeabilizzante epossicementizio tricomponente, a base di speciali resine ed inerti che lo rendono un prodotto di eccezionale resistenza alla pressione negativa, al continuo contatto con umidità o venute d’acqua e ai sali più aggressivi presenti in natura.
 
Tra i sistemi a barriera c’è anche TRIPLEZERO di Volteco, un'emulsione cremosa a base di polimeri silanici-silossanici organo-modificati pronta all'uso, superidrofobica, che forma uno scudo estremamente resistente all'umidità.

 
Un altro esempio è OSMODRY INIEZIONE GEL di Seico Compositi, una crema concentrata, a base di silani, formulata specificamente per iniezioni murarie per la formazione di barriere chimiche ad alta efficacia, contro l’umidità da risalita capillare.

 

Sistemi di deumidificazione muraria elettrofisica non invasiva 

Tra i sistemi di deumidificazione muraria elettrofisica non invasiva c’è GENIÉ LIGHT 100 di TECNOVA GROUP® un sistema elettrofisico per l'eliminazione dell'umidità di risalita capillare nelle murature con esclusiva tecnologia a “risonanza d’impulsi in multifrequenza”.
 
Un altro esempio è KontrolDRY® di SKM una tecnologia reversibile e totalmente biocompatibile che permette di eliminare, in modo definitivo e permanente, l’umidità in eccesso, senza effettuare alcun tipo di intervento sull’opera muraria.
 
Tra i prodotti elettrofisici non invasivi c’è anche TERGOMATIC di Melloncelli che permette di risolvere il problema senza fili, cavi o elettrodi nelle murature.

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AFON CASA GAIA Rockwool Italia
AMA Composites Geal RÖFIX
Azichem Genial Solver RUREDIL
B&B Rivestimenti Naturali GHIROTTO Sace Components
Bacchi Harpo sandtex Saint-Gobain Gyproc
BASF Construction Chemicals IDA San Marco
Berner Italia INDEX Seico Compositi
BigMat J.F. AMONN SETTEF
Butech Kerakoll SIKA ITALIA
Calceviva Kimia Sikkens
CAMP Litokol SKM
CAP ARREGHINI MANIFATTURA MAIANO Sto Italia
Chimiver Panseri MAPEI Supershield
Chrèon Lechler Marmoplast TECNORED
Climacell Max Frank Italy TECNOVA GROUP®
Colorificio Sammarinese MaxMeyer Torggler Chimica
CVR Melloncelli TRADIMALT
DIASEN NUOVA SIGA Unifix SWG
DRACO ITALIANA Orsan International URETEK ITALIA
Essedue Group PETER COX Volteco
FASSA Piesse Winkler
Fila PONTAROLO  
FOAMGLAS RALLK  

 
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