Carrello 0
LAVORI PUBBLICI

Ambienti innovativi, individuate le 60 scuole in cui realizzarli

di Alessandra Marra

Dei 2,1 milioni di euro complessivi ogni struttura scolastica riceverà 35.000 euro per la realizzazione dei laboratori digitali

01/02/2019 – Individuate le 60 scuole in cui realizzare ambienti digitali di apprendimento grazie ai 21,1 milioni di euro messi a disposizione dal Ministero dell’Istruzione (Miur) per la progettazione di ambienti didattici tecnologicamente all’avanguardia nell’ambito del pacchetto ‘Scuola digitale’.
 
Ad annunciarlo il Miur che qualche settimana fa aveva diffuso la graduatoria dei progetti, stilata sulla base dei criteri (alto tasso di dispersione scolastica, disagio negli apprendimenti, ecc) contenuti nel bando pubblico.  
 

Scuole innovative: 60 strutture in cui realizzare i laboratori digitali

Le 60 scuole, tra strutture primarie e secondarie di primo grado, sono situate in aree a rischio, ovvero con alti indici di disagio sociale, di deprivazione territoriale e di abbandono scolastico.
 
Ciascuna scuola riceverà 35.000 euro per la realizzazione dei laboratori digitali innovativi e 30.000 euro per la formazione del personale scolastico alla didattica innovativa coinvolgendo 57.000 alunni e 6.500 docenti.
 
A livello territoriale, 21 istituti si trovano al Nord (13 in Lombardia, 6 in Piemonte, 2 in Liguria), 8 al Centro (tutti nel Lazio) e 31 al Sud (10 in Campania, 9 in Sicilia, 7 in Puglia, 4 in Calabria e 1 in Basilicata).
 

Scuole innovative per contrastare le disuguaglianze

“La didattica digitale è un elemento fondamentale per aumentare la motivazione degli studenti e per contrastare le disuguaglianze nell’apprendimento” commenta il Ministro dell'Istruzione Marco Bussetti.
 
“Per questo abbiamo deciso di dotare le scuole con più alti indici di disagio di laboratori didattici innovativi. Nessuno nella nostra scuola deve rimanere indietro. Siamo tuttavia consapevoli che la tecnologia da sola non basta: occorre accompagnarla con un rinnovamento, in chiave tecnologica e digitale, delle metodologie e degli approcci didattici” ha concluso il Ministro.  
 
© Riproduzione riservata

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui

x Sondaggi Edilportale
Come cambia l’edilizia italiana: la professione Partecipa