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LAVORI PUBBLICI

Codice Appalti e infrastrutture, Conte: ‘in arrivo le riforme’

di Alessandra Marra

Annunciati un decreto per riformare gli appalti, un Piano Nazionale per l'ammodernamento delle infrastrutture gestito dalla Protezione Civile e un ‘patto per i cantieri’

Vedi Aggiornamento del 15/02/2019
01/02/2019 – Approvazione in tempi brevi di un decreto legislativo che semplifichi il Codice Appalti, partenza di una cabina di regia per sbloccare i cantieri e avvio di un Piano Nazionale per la messa in sicurezza del territorio entro metà febbraio.
 
Questi gli annunci fatti dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, in un intervento in Assolombarda lo scorso 30 gennaio.
 

Codice Appalti: in arrivo la riforma ma senza tempi chiari  

Conte ha annunciato che il Governo intende avviare un grande progetto di semplificazione amministrativa e di sburocratizzazione, anche nel settore delle costruzioni, che "nulla c’entra con il Decreto Semplificazione" nel quale - ricordiamo - la maggioranza ha tentato, senza successo, di inserire misure per l’edilizia e gli appalti.
 
Il Presidente ha ricordato che il Governo è al lavoro per riformare il Codice Appalti da agosto, periodo in cui è stata aperta la consultazione tramite cui sono arrivare 2 mila segnalazioni che hanno evidenziato le criticità delle attuali norme tra cui le “troppe linee guida Anac” e la mancanza di semplicità e trasparenza.
 
Conte ha affermato che al più presto arriverà un decreto legislativo che semplificherà il Codice ma non è stato in grado fornire tempi certi. Di conseguenza, gli imprenditori sono scettici davanti a quest’ulteriore annuncio che potrebbe trasformarsi nell’ennesimo nulla di fatto.
 
Infatti, il Consiglio Generale dell’Ance ha dichiarato una mobilitazione permanente delle imprese del settore per denunciare la grave assenza di azioni e decisioni da parte della politica.
 

Messa in sicurezza: entro febbraio un Piano Nazionale (?)

Sul fronte degli investimenti in infrastrutture, Conte ha annunciato l’avvio di un Piano Nazionale per la messa in sicurezza e l’ammodernamento del territorio e del sistema viario.
 
Secondo quanto annunciato, il Piano sarà gestito tramite la Protezione Civile e avrà un percorso accelerato, sfruttando la corsia emergenziale.
 
In questo caso ciò che non è chiaro non è la tempistica (almeno dichiarata) ma le risorse: Conte, infatti, ha annunciato che per tale misura sono previsti ‘sonori miliardi’.
 

Cabina di Regia e Struttura di progettazione: in arrivo i decreti

Il Presidente del Consiglio ha anche annunciato che a breve arriverà un ‘Patto per i Cantieri’ da attuare attraverso una cabina di regia insediata a Palazzo Chigi che avrà il compito di monitorare ogni singolo cantiere e analizzare i motivi per cui è bloccato e i modi in cui sbloccarlo.
 
Infine, Conte è tornato sulla ‘Struttura di progettazione’, pronta all’avvio, che metterà a disposizione di tutte le amministrazioni pubbliche ‘300 super specialisti’ in progettazione, soprattutto ingegneri, che affiancheranno “a costo zero” le PA nella realizzazione delle opere pubbliche.
 
Anche in questo caso il Premier si è limitato ad annunciare le misure senza scendere nel dettaglio su tempi e risorse.
 

Costruzioni: istituito il tavolo per le riforme

In risposta alle richieste avanzate dalle associazioni di categoria e dai sindacati per affrontare le crisi delle costruzioni, il Ministero dello Sviluppo Economico ha tenuto ieri un tavolo, presieduto dal Vice Capo di Gabinetto Giorgio Sorial, a cui hanno preso parte anche i rappresentanti del Ministero del Lavoro e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di Anas, e le associazioni di categoria e le organizzazioni sindacali.
 
L'obiettivo del tavolo è quello di individuare un percorso condiviso per esaminare le problematiche in cui versa il settore e mettere in campo le possibili soluzioni per fronteggiare le crisi e tutelare i lavoratori. 
 
"Il Governo - ha dichiarato Sorial - vuole affrontare in maniera attiva il rilancio di un settore strategico per il Paese, adottando tutte quelle soluzioni propedeutiche a una visione strutturale e alla tutela occupazionale. Per questo motivo il lavoro sinergico con i Ministeri competenti porterà nelle prossime settimane alla riforma del codice degli appalti, su cui è noto l’impegno del Governo, e alla implementazione di investimenti utili al Paese”.

“Giudichiamo positivamente l’apertura del tavolo interministeriale sulla crisi delle costruzioni, ma date la situazione del settore riteniamo indispensabile che ci sia il coinvolgimento dei massimi livelli politici dei ministeri interessati, con cabina di regia a Palazzo Chigi”. Lo hanno dichiarato le segreterie nazionali di FenealUil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil al termine dell’incontro al Mise. “Non accetteremo tattiche dilatorie, perché la crisi è già costata 600 mila posti di lavoro e la scomparsa di 120 mila aziende. Ovviamente confermiamo il nostro impegno per le due mobilitazioni nazionali in programma, quella di Cgil,Cisl, Uil del 9 febbraio, e quella di settore del 15 marzo. Bisogna rilanciare il settore perché è l’unico modo per consentire a tutta l’economia di invertire la rotta e tornare a crescere”.

Pur giudicando positivamente l'istituzione del tavolo, imprese e sindacati hanno chiesto ai vertici di Governo di una convocazione urgente per definire un piano d’azione per affrontare la crisi di uno dei settori chiave per la sicurezza e la crescita del Paese, anche a favore della qualità del lavoro e dell’occupazione.

 
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