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MERCATI

Immobiliare, le case più vendute sono in classe energetica bassa

di Alessandra Marra
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Report Bankitalia, Agenzia delle Entrate e Tecnoborsa: le unità immobiliari popolari da ristrutturare sono più acquistate delle case nuove in ottimo stato

Vedi Aggiornamento del 21/03/2019
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28/02/2019 – Le case più vendute in Italia sono quelle esistenti, parzialmente da ristrutturare, di tipo economico o popolare e di classe energetica F-G.
 
Questo l’identikit delle abitazioni più acquistate emerso dal Sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia, realizzato dalla Banca d’Italia in collaborazione con l’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle entrate e con Tecnoborsa.
 

Immobiliare: quali case si vendono di più?

Il report rivela che le abitazioni in Italia si vendono in 7 mesi circa. Le case vendute sono in larghissima parte libere (è il 95,8% dei casi), quasi sempre già abitabili ma parzialmente da ristrutturare (78,8%), contro il 18,2% di quelle nuove o in ottimo stato.
 
Per quanto riguarda la tipologia catastale, le unità immobiliare di tipo economico o popolare sono quelle prevalenti (61,4%), mentre nel 34,5% dei casi si tratta di immobili di tipo civile o signorile.
 
Sul fronte dell’efficienza energetica oltre la metà delle compravendite riguarda edifici con classe energetica bassa (F-G), il 21% edifici di classe D-E e il 15% quelli di classe A-B-C.
 

Mercato immobiliare: l’andamento dei prezzi

In merito all’andamento dei prezzi, è molto alta la percentuale di operatori che segnalano una sostanziale stabilità dei prezzi di vendita, anche se, rispetto al trimestre precedente, nel periodo ottobre-dicembre 2018 è lievemente diminuita, passando dall’81,7% al 79,7%.
 
Un calo dei prezzi viene evidenziato soprattutto dagli operatori delle aree non urbane del Centro, del Sud e delle Isole. Anche sul fronte delle locazioni i giudizi di stazionarietà restano largamente prevalenti (87,1%).
 
Per quanto riguarda il margine medio di sconto sui prezzi di vendita rispetto alle richieste iniziali del venditore si è passati dal 10,8% al 10,5%. Un lieve calo che si registra anche sulle locazioni, il cui sconto scende 3,5% al 2,9% rispetto al prezzo iniziale.
 
La quota di acquisti finanziati con mutuo ipotecario sale di quasi due punti percentuali rispetto al trimestre precedente, portandosi all’80,5%. Ancora alto il rapporto fra l’entità del prestito e il valore dell’immobile (poco al di sotto del 75%).
 

Immobiliare: le performance delle agenzie

Diminuisce il numero di agenzie che dichiarano di aver venduto almeno un immobile nel trimestre oggetto della rilevazione. Si passa, infatti, dall’80,2% al 77,9% degli operatori intervistati. Risale, invece, la quota di chi ha dichiarato di aver locato almeno un immobile, che tocca il 78,1%.
 
Tra i motivi principali che causano la cessazione dell’incarico a vendere aumenta la mancanza di proposte di acquisto; questo perché si ritiene che il livello delle quotazioni sia ancora troppo alto.
 
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