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NORMATIVA

Sismabonus, ecco quando si rischia di perdere la detrazione fiscale

di Paola Mammarella
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L’asseverazione del miglioramento sismico ottenibile deve essere allegata alla Scia. Ma cosa accade se i lavori richiedono il permesso di costruire?

Vedi Aggiornamento del 08/03/2019
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21/02/2019 – Chi intende usufruire del sismabonus deve presentare il progetto dell’intervento e l’asseverazione sul miglioramento sismico ottenibile con i lavori contestualmente alla Scia. In caso contrario si perde il diritto all’agevolazione.
 
La spiegazione, contenuta in una risposta che l’Agenzia delle Entrate ha fornito ad un contribuente, si basa si basa sulle linee guida per la classificazione del rischio sismico delle costruzioni e l’attuazione del sismabonus (DM 28 febbraio 2017 n.58).
 
Ma quando, contestualmente ai lavori di adeguamento o miglioramento antisismico, si vogliono eseguire interventi che richiedono il permesso di costruire, la situazione potrebbe complicarsi.
 

Sisambonus e lavori con permesso di costruire

Nel caso esaminato dal Fisco, un contribuente aveva intenzione di effettuare, oltre ai lavori di miglioramento antisismico, il cambio di destinazione d’uso del primo piano dell’edificio da residenziale a commerciale. Il Comune gli aveva quindi imposto la richiesta del permesso di costruire.

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Dato che il permesso di costruire è un titolo non immediatamente abilitativo ma subordinato al rilascio della concessione comunale, che potrebbe anche non avvenire, è prassi consolidata effettuare i calcoli strutturali solo nel caso in cui la pratica viene autorizzata dal comune.
 
Il contribuente aveva quindi intenzione di presentare l’asseverazione una volta ottenuto il via libera dal Comune.
 

Sismabonus, Agenzia delle Entrate: ‘no all’asseverazione tardiva’

Per l’Agenzia delle Entrate non si può seguire questa prassi nel caso in cui, a fronte dei lavori effettuati, si intenda richiedere il sismabonus. L’asseverazione tardiva, ha spiegato il Fisco, fa perdere il diritto alla detrazione fiscale.
 
In base al DM 58/2017, infatti, il progettista dell’intervento strutturale deve asseverare la classe di rischio dell’edificio prima dell’intervento e quella conseguibile dopo aver eseguito i lavori progettati. Il progetto dell’intervento, contenente l’asseverazione, va allegato alla Scia. Una copia dell’asseverazione va inoltre consegnata al committente, che la utilizza per ottenere la detrazione fiscale.
 
Secondo il Fisco, quindi, bisognerebbe seguire questa procedura anche in presenza di interventi che richiedono il permesso di costruire.
 
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