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PROFESSIONE

Equo compenso, chieste garanzie per i professionisti che lavorano con i privati

di Paola Mammarella

Fondazione Inarcassa: ‘bene l’approvazione dell’ordine del giorno, ma il percorso è ancora lungo’

Vedi Aggiornamento del 08/02/2019
04/02/2019 - Garantire ai professionisti che lavorano per un committente privato di incassare i compensi pattuiti. Lo prevede un ordine del giorno approvato dal Senato contestualmente al disegno di legge Semplificazione.
 

Compenso professionisti, approvato l’ordine del giorno

L’ordine del giorno approvato impegna il Governo a valutare l'opportunità di garantire ai liberi professionisti di incassare il compenso pattuito per le prestazioni professionali rese alla committenza privata per tutti gli interventi regolamentati dal Testo Unico sull'edilizia (Dpr 380/2001).
 
Come si legge nell’ordine del giorno, l'equo compenso volto a tutelare i professionisti nei rapporti di lavoro con grandi committenti e la pubblica amministrazione è stato introdotto dall'articolo 19-quaterdecies del DL “Fiscale” 148/2017, convertito nella Legge 172/2017.
 
Sulla materia, ricorda l’ordine del giorno, è intervenuta anche la Legge 124/2017, che ha introdotto l’obbligo per il progettista di consegnare al cliente un preventivo di massima indicante la misura del compenso, calcolato in base all'importanza dell'opera, alle spese, agli oneri e ai contributi connessi alla prestazione.
 
Manca, secondo l’ordine del giorno, un allineamento del mercato privato alle regole previste dal Codice Appalti, che prescrive che i compensi siano determinati sulla base del Decreto Parametri (DM 17 giugno 2016). 
 

Equo compenso, lavori in corso

Ricordiamo che, durante l'iter di approvazione del ddl Semplificazioni, la maggioranza ha provato a introdurre, senza successo, un emendamento con l'obiettivo di rafforzare l'equo compenso per i professionisti che ottengono incarichi dalla Pubblica Amministrazione.


Sull’equo compenso si stanno attivando le Regioni: CampaniaCalabria, Sicilia Basilicata hanno approvato leggi che vincolano il rilascio dei permessi di costruire al pagamento delle prestazioni professionali dei progettisti. 
 

Equo compenso, Fondazione Inarcassa: ‘il percorso è ancora lungo’

Fondazione Inarcassa, la Fondazione Architetti e Ingegneri liberi professionisti iscritti Inarcassa, ha espresso soddisfazione per l’approvazione dell’ordine del giorno. “Fondazione Inarcassa è da anni in prima linea per garantire ai liberi professionisti la dignità lavorativa che meritano attraverso la piena affermazione del principio dell’equo compenso” ha commentato il presidente Egidio Comodo.
 
“L’OdG – si legge nella nota diramata - rappresenta un’opportuna sollecitazione al Governo, ma il percorso è ancora lungo. Non possiamo permetterci di abbassare la guardia e auspichiamo un intervento concreto e definitivo da parte del Governo per la piena attuazione di un principio, quello dell’equo compenso, a tutela non solo della dignità di professionisti ma soprattutto della garanzia della qualità delle opere e dei servizi erogati ai cittadini”.
 
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Altri commenti
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filippo rossi

Ma come fa un governo dei grillini a fare finta di volere l'equo compenso per i professionisti? A parte il fatto che i comuni da loro amministrati si sono distinti più degli altri per bandi di progettazione a ZERO euro, (in cambio di mafiosa visibilità! Se lo fai gratis avrai un vantaggio a metterlo nel curriculum!! Se invece ti pago nel curriculum ... no, eh?) questi non sanno neppure che cosa voglia dire "lavoro", pensano solo a regalare soldi gratis ai loro elettori nulla facenti a danno di chi le tasse le paga. Primo degli incompetenti l'ignorantissimo ministro dello sviluppo economico e del lavoro, progressista come un gambero (no a tutto!) e incapace anche di vedere dove stanno lavoro e sviluppo, oltre che incapace di coniugare un congiuntivo o di sapere che Matera NON è in Pglia o che l'elba non è "la più grande isola del Mediterraneo")


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