Carrello 0
SICUREZZA

Bonifica amianto, l'Inail spiega come si procede

di Alessandra Marra
Commenti 4757

Pubblicate due mini-guide per gli interventi sulle coperture e per il recupero dei materiali inquinati

Commenti 4757
26/02/2019 – Bonificare in maniera corretta e in sicurezza le coperture e i materiali inquinati dall’amianto.
 
Questo lo scopo delle due mini-guide pubblicate dall’Inail: Bonifica delle coperture in cemento amianto e Bonifica dei materiali contenenti amianto in matrice friabile. Le guide sono state redatte in maniera divulgativa dai ricercatori del Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici (Dit) e offrono agli operatori del settore elementi operativi e indicazioni pratiche.
 

Bonifica amianto: come si procede

Le due guide richiamano l’attenzione alla salvaguardia del materiale in tutte le fasi dell’intervento: smontaggio, sollevamento, primo imballaggio, messa a terra, imballaggio finale per evitare dispersione di fibre pericolose in aria.
 
Ad esempio, l’Inail specifica che per i materiali in matrice friabile (cioè che possono essere sbriciolati con una semplice pressione) la rimozione deve avvenire mediante confinamento statico e dinamico ovvero l’installazione di una barriera a tenuta di polvere in grado di separare le aree da bonificare dal resto dell’edificio.
 
Per le coperture in cemento amianto la scheda indica tra i metodi di bonifica: la rimozione per incapsulamento e la sovracopertura.
 
Nell’incapsulamento si procede con prodotti impregnanti o ricoprenti le fibre di amianto, dopo aver preliminarmente aspirato la superficie del manufatto con pompe a bassa pressione e averne rimosso tutti i frammenti e le parti distaccate.
 
Con la sovracopertura, invece, si indica una nuova copertura posta al di sopra di quella in cemento amianto, che viene lasciata al suo posto purché in grado di sopportare il carico che viene aggiunto. 
 

Bonifica amianto in sicurezza

Un’attenzione specifica l’Inail la dedica all’uso dei dispositivi di protezione, collettivi e individuali e alle misure di sicurezza, distinguendole a seconda della bonifica da effettuare. Preliminare a ogni intervento di bonifica è la delimitazione dell’area di cantiere, da segnalare con appositi cartelli di avvertenza del pericolo di inalazione delle fibre di amianto.
 
Per la tutela della salute degli addetti alle operazioni di bonifica delle coperture in cemento, la scheda raccomanda l’adozione di specifici dispositivi di terza categoria, come facciali filtranti monouso da indossare sotto il copricapo della tuta di lavoro, guanti e tute in tessuto non tessuto, stivali in gomma oppure scarpe alte antinfortunistiche.
 
Per le operazioni di bonifica dei materiali friabili, dopo aver opportunamente richiamato alle esigenze di confinamento degli ambienti oggetto del trattamento, la scheda distingue tra dispositivi e misure da adoperare prima dell’accesso e dopo l’uscita dall’area di lavoro. Qui viene consigliato di togliere la contaminazione più evidente dagli indumenti prima di lasciare l’area di lavoro, rimuovere i nastri adesivi utilizzati per sigillare guanti e calzari e fare la doccia accuratamente togliendo tutti gli indumenti a eccezione del respiratore.
 
© Riproduzione riservata

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui

x Sondaggi Edilportale
Come cambia l’edilizia italiana: le tecnologie Partecipa