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Architetture per l’infanzia: il design dell’educazione by Vudafieri-Saverino Partners
ARCHITETTURA

Architetture per l’infanzia: il design dell’educazione by Vudafieri-Saverino Partners

Uno spazio immersivo ed esperienziale per musica, lezioni d’arte e gioco

26/03/2019 - Una relazione sempre più stretta collega architettura e pedagogia: gli spazi scolastici hanno oggi un ruolo attivo nel determinare l’educazione dei bambini, favorendone il benessere e accompagnandone il processo di apprendimento.
Proprio a questo principio si è rifatto il progetto di Vudafieri-Saverino Partners per Gymboree Play & Music. Il marchio americano - diffuso in 40 paesi del mondo con oltre 700 centri - propone corsi per neonati, genitori e bambini fino a 6 anni, con l’obiettivo di svilupparne le capacità cognitive e relazionali già nella prima infanzia, attraverso attività ludiche basate sull’ascolto di musica, lezioni d’arte e momenti di gioco (http://www.gymbo.it/it/gymboree.html).

Per tradurre nel linguaggio dell’architettura la filosofia che caratterizza il metodo educativo Gymboree, lo studio di architettura con sede a Milano e Shanghai, ha ideato il concept delle quattro scuole – due nelle città di Shenzhen e due a Suzhou – progettando ambienti capaci di risvegliare la curiosità dei bambini e favorirne anche l’apprendimento.

Gli spazi sono pensati per interpretare, attraverso forme, colori e materiali, il tema del “viaggio” con le diverse aree che ricreano ambienti differenti: l’oceano, la foresta, il deserto, l’artico, il canyon e lo spazio. Un contesto magico e onirico stimola i bambini a utilizzare la fantasia per vivere esperienze uniche e visitare mondi sconosciuti.

Senza uscire dalle loro aule potranno riposarsi all’ombra di un albero nel mezzo della foresta; immergersi sott'acqua insieme agli abitanti dell’oceano, correre su e giù per le dune fino a raggiungere un’oasi nel deserto. Protagonisti di questa avventura non sono solo i più piccoli, ma anche i genitori, che potranno rivivere il divertimento dell'infanzia e sviluppare il loro potenziale creativo con i propri figli.

L'ispirazione per il design degli spazi, che si caratterizza per geometrie semplici, tonalità vivaci e materiali differenti tra loro, è venuta proprio  immedesimandosi nei più piccoli.

“Abbiamo cercato di usare gli occhi dei bambini per interpretare gli ambienti, creando un contesto che fornisse loro sensazioni piuttosto che immagini, così da lasciarli liberi di volare con l’immaginazione. La fantasia dei bambini è pura e originale, vedono il mondo con l'indipendenza e la creatività del proprio pensiero. L'immaginazione è più importante della conoscenza, poiché quest’ultima è limitata, mentre la prima è la forza trainante del progresso e la fonte dell'evoluzione della conoscenza” raccontano gli architetti Tiziano Vudafieri e Claudio Saverino.

Il concept trova la sua massima espressione nella scuola di Shenzhen Upper Hills, uno spazio di oltre 2000 metri quadrati, dove oltre alle classi sono ospitati anche gli uffici dei dipendenti Gymboree.

In questo caso l’intera scuola - e non solo le aule - costituisce uno spazio immersivo e altamente esperienziale. Colori, forme e geometrie diventano lo strumento per dar vita a un mondo immaginifico, che caratterizza i corridoi, le aree di passaggio, la reception, il bar, gli spazi comuni e le zone dei corsi. Il giardino centrale con parco giochi permette ai bambini di interagire e giocare anche all’aria aperta. Gli uffici sono collocati al piano superiore e ospitano tutto il team di Gymboree a Shenzhen con sale meeting e aree di training, bar e cucina. Il ricco programma di attività collaterali – come palestra e cooking classes – è aperto anche ai genitori dei bambini iscritti, così da intrattenerli mentre i figli si divertono in classe.
Il logo Gymboree e il suo iconico arancio caratterizzano le facciate, rendendo lo spazio subito riconoscibile dall’esterno.

© Riproduzione riservata

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