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Villalba de los Barros: da casa nobile a guesthouse a 4 stelle
CASE & INTERNI

Villalba de los Barros: da casa nobile a guesthouse a 4 stelle

di Rossana Vinci

Lucas y Hernández-Gil rinnova una villa spagnola del XVIII secolo conservando dettagli d'epoca

18/03/2019 - Nel sud ovest della Spagna, in una piccola cittadina tra Mérida e Zafra, situata nella regione conosciuta come Tierra de Barros, popolare per le sue terre argillose dai colori rosso intenso, è stata da poco riaperta al pubblico la Villalba de los Barros, un tempo casa nobile della zona, oggi guesthouse a 4 stelle.

Costruita verso la fine del XVII secolo e originariamente appartenuta a una nobile famiglia, nel 1946 vi fu stabilito il cosiddetto Hermandad Sindical de Labradores y Ganaderos (Sindacato dei contadini e agricoltori) di Villalba. Il 2018, oltre ai lavori di ristrutturazione, segna anche l’inizio di una nuova vita per l’edificio, oggi chiamato La Hermandad (‘confraternita’ in spagnolo), prendendo a ispirazione proprio la sua ultima funzione.

Il progetto è dello studio madrileno Lucas y Hernández-Gil che ha trasformato la dimora in una pensione rurale rispettando scrupolosamente l'architettura originale e recuperando tutti gli spazi.

“Il progetto sottolinea ogni singola forza originale persa nel tempo. Allo stesso tempo, adatta il nuovo uso e le nuove esigenze ad una prospettiva contemporanea”, affermano i progettisti Cristina Domínguez Lucas e Fernando Hernández-Gil.

La casa, sviluppata su due livelli, si apre sulla piazza della città e sul retro ospita un piccolo cortile. Al piano terra si trovano tutte le aree sociali: corridoio, soggiorno, cucina, sala da pranzo e cortile. Le camere da letto sono state spostate al piano superiore, quasi interamente riorganizzato, mantenendone l'atmosfera e il carattere unico della casa in termini di dimensioni, finiture e mobili.

Con l’intento di preservare il guscio strutturale dell'edificio, gli architetti hanno semplicemente rinfrescato le pareti esistenti con un rivestimento di malta di calce grezza e imbiancato gli alti soffitti a volta. Per il pavimento, invece, che era andato perduto nel corso degli anni, è stato chiesto ad alcuni ceramisti locali di ricreare delle piastrelle in argilla sostitutive dei punti rimasti danneggiati dall’usura e dal tempo.

Spicca anche l'accurato lavoro di falegnameria, sia per il restauro degli elementi originali riccamente decorati, sia per il lavoro riguardante nuove porte, finestre, e i relativi accessori. 
© Riproduzione riservata

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