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LAVORI PUBBLICI

Piano Invasi da 250 milioni di euro, pubblicato il decreto

di Paola Mammarella
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Le risorse finanzieranno 30 opere idriche. In graduatoria 19 progetti esecutivi e 11 definitivi

Vedi Aggiornamento del 16/04/2019
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25/03/2019 – Sta per diventare operativo il Piano Invasi. È stato pubblicato il DM 6 dicembre 2018, scritto a quattro mani dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dal Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo.
 

Il Piano Invasi da 250 milioni di euro

Il decreto dà attuazione all’articolo 1, comma 523, della Legge di Bilancio per il 2018 (Legge 205/2017), che ha stanziato 250 milioni di euro, 50 milioni annui dal 2018 al 2022.
 
Le risorse finanzieranno 30 progetti ritenuti prioritari, come il completamento delle dighe esistenti o incompiute, il recupero e l’ampliamento della capacità di invaso e di tenuta delle grandi dighe, la messa in sicurezza delle derivazioni idriche prioritarie per rilevanti bacini di utenza nelle aree classificate a rischio sismico 1 e 2 e a elevato rischio idrogeologico.
 
Sul totale dei progetti che saranno finanziati, indicati nella tabella allegata al decreto, 19 sono allo stato di progetto esecutivo e 11 allo stato di progetto definitivo.
 

Piano Invasi, le opere finanziate

Tra i progetti che assorbiranno il maggior numero di risorse ci sono il completamento e l’adeguamento dell’alimentazione idrica dell’area Flegreo-Domitiana (31,5 milioni di euro) in Campania, la realizzazione della vasca di espansione del torrente Cavaliere in località Fossatella (30 milioni di euro) in Molise, il completamento della galleria di derivazione della diga di Castagnara sul fiume Metrano (26,5 milioni di euro) in Calabria, la messa in sicurezza, sviluppo salvaguardia strutturale del sistema irrigui Lessino Euganeo Berico (20 milioni di euro) in Veneto.

Per velocizzare le procedure e l’apertura dei cantieri, la Direzione Generale Dighe predisposto le linee guida per i soggetti attuatori che intendono dotarsi del supporto tecnico-specialistico di enti pubblici o di società in house dello Stato, i cui costi saranno riconosciuti tra le spese tecniche del quadro economico di ciascuna opera secondo soglie massime relazionate all’importo dell’intervento. 
 
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