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NORMATIVA

Sblocca Cantieri oggi sul tavolo del CdM

di Paola Mammarella
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In arrivo regolamento attuativo unico del Codice Appalti, massimo ribasso fino alle soglie Ue, incentivo 2% ai progettisti della PA, subappalto più snello e modifiche per gli interventi in zona sismica

Vedi Aggiornamento del 03/05/2019
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20/03/2019 – In programma per il primo pomeriggio di oggi la discussione delle misure per sbloccare i cantieri fermi e aprirne velocemente di nuovi. Semplificazione del Codice Appalti, sostegno ai piccoli Comuni e snellimento degli interventi in zona sismica stanno per arrivare sul tavolo del Consiglio dei Ministri.
 

Codice Appalti, le modifiche urgenti

Nel piano complessivo di revisione del Codice Appalti, oggi saranno gettate le basi per le prime modifiche considerate urgenti.
 
Si tornerà quasi sicuramente ad un unico regolamento attuativo, abbandonando il sistema di line guida Anac e regolamenti ministeriali monotematici. Il nuovo regolamento dovrà essere emanato entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione dello Sblocca cantieri.
 
Sarà eliminato l’obbligo di indicare la terna dei subappaltatori già nella fase di offerta, ma dovrebbe restare in piedi il tetto del 30%.
 
In caso di appalto integrato sarà previsto il pagamento diretto dei progettisti. Ricordiamo che imprese di costruzione e Enti locali hanno chiesto il ritorno all’appalto integrato. Il Governo probabilmente intende accontentarli, ma cercando di mediare con il mondo delle professioni, che è invece fortemente contrario.
 
Sarà reintrodotto l’incentivo del 2% per la progettazione interna alla Pubblica Amministrazione. Il Codice del 2016 aveva limitato l’incentivo alle attività di programmazione e controllo.
 
I lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria potranno essere affidati sulla base del progetto definitivo, in modo da venire incontro alle esigenze degli Enti locali privi delle strutture adeguate.
 
La possibilità di aggiudicare le gare con il criterio del massimo ribasso potrebbe essere estesa a tutti gli appalti sotto soglia. I lavori di importo fino a 5,5 milioni di euro e le attività di progettazione fino a 221mila euro potrebbero essere quindi affidati valutando solo il prezzo.
 

Interventi strutturali in zona sismica

Con una serie di modifiche al Testo unico dell’edilizia (Dpr 380/2001) saranno definiti gli interventi rilevanti per la pubblica incolumità, di minore rilevanza o privi di rilevanza. Secondo la bozza, sono rilevanti gli interventi di adeguamento o miglioramento sismico svolti nelle zone classificate a rischio sismico 1 e 2, le nuove costruzioni che si discostino dalle usuali tipologie o che per la loro particolare complessità strutturale richiedano più articolate calcolazioni e verifiche, gli edifici e le infrastrutture di interesse strategico.
 
Appartengono agli interventi di minore rilevanza gli interventi di adeguamento o miglioramento sismico in zona 3, le riparazioni e gli interventi locali sulle costruzioni esistenti e le nuove costruzioni non complesse.
 
La bozza considera invece privi di rilevanza gli interventi che, per loro caratteristiche intrinseche e per destinazione d'uso, non costituiscono pericolo per la pubblica incolumità.
 
In generale, poi, saranno snellite le procedure di presentazione e deposito delle pratiche edilizie e il contenuto minimo dei progetti.
 

Cantieri fermi, in arrivo i commissari straordinari

Per prendere in mano le redini delle opere rimaste bloccate potranno essere nominati dei commissari straordinari. Secondo la bozza del decreto, i commissari collaboreranno con Investitalia. Si tratta della struttura che opererà presso Palazzo Chigi. Il decreto che regolerà il suo funzionamento è stato definito, ma non è ancora stato approvato.
 
Sarà inoltre nominato un commissario ad-hoc per la rete viaria della Regione Siciliana.
 

Il piano per i Piccoli Comuni

I programmi “Seimila Campanili” e “Nuovi Progetti di Intervento” saranno considerati conclusi. Le risorse assegnate e non utilizzate, o le economie accantonate negli anni saranno trasferite a un nuovo Fondo che sosterrà gli interventi immediatamente cantierabili per la manutenzione di strade, illuminazione pubblica, strutture pubbliche comunali nei Comuni con popolazione fino a 3500 abitanti.
 
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