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RISTRUTTURAZIONE

Bonus mobili, per ottenerlo è sempre necessaria la classe energetica dell’elettrodomestico?

di Alessandra Marra
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Enea specifica in quali casi è obbligatorio indicarla. È sempre facoltativa la compilazione della potenza elettrica assorbita

Vedi Aggiornamento del 20/05/2019
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26/03/2019 – È sempre obbligatorio indicare la classe energetica dell’elettrodomestico all’Enea per usufruire del bonus mobili?
 
L’Enea risponde alla domanda nelle Faq relative al bonus casa.
 

Bonus mobili: i dati per gli elettrodomestici

L’Enea specifica che la classe energetica dell’elettrodomestico è obbligatoria per frigoriferi, congelatori, lavasciuga, asciugatrici e lavatrici; è, invece, facoltativa per forni e piani cottura.
 
Il valore della potenza elettrica assorbita dall’elettrodomestico, invece, non lo è mail: tale dato è riportato, in genere, nella scheda tecnica dello specifico prodotto o nel libretto di istruzioni o sulla targhetta attaccata all’apparecchio ma la compilazione del campo nella scheda Enea è facoltativa.
 

Bonus elettrodomestici, bisogna sempre inviare la pratica Enea?

L’Enea ha chiarito che anche nel caso di acquisto di elettrodomestici a seguito di un intervento di ristrutturazione che non comporta risparmio energetico (ad esempio il rifacimento del bagno), la comunicazione ad ENEA è comunque obbligatoria.

SCARICA LA GUIDA EDILPORTALE AL BONUS MOBILI 
 

Bonus mobili 2019: cosa prevede

Ricordiamo che la Legge di Bilancio 2019 prevede la proroga al 31 dicembre 2019 della detrazione del 50%, con un tetto di 10mila euro per unità immobiliare, per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare l’immobile oggetto di ristrutturazione. 

Il bonus mobili ed elettrodomestici spetta ai contribuenti che fruiscono della detrazione del 50% per le ristrutturazioni e che sono assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche. In particolare, hanno diritto alla detrazione: il proprietario o il nudo proprietario o il titolare di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie). 

Per ottenere il bonus è necessario che la data dell’inizio dei lavori di ristrutturazione preceda quella in cui si acquistano i beni. Non è fondamentale, invece, che le spese di ristrutturazione siano sostenute prima di quelle per l’arredo dell’immobile. 
 
Da novembre 2018 è stato introdotto l’obbligo di invio all'Enea anche dei dati relativi ad interventi che, pur non usufruendo dell'ecobonus, prevedono il conseguimento di un risparmio energeticvo; quest'obbligo riguarda anche gli elettrodomestici, in particolare: forni, frigoriferi, lavastoviglie, piani cottura elettrici, lavasciuga e lavatrici.
 
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