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AMBIENTE

Cantiere Ambiente, via alle misure contro il dissesto idrogeologico

di Paola Mammarella
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12 milioni di euro per la progettazione degli interventi, NOS, Green manager e segreteria tecnica per il coordinamento delle attività

Vedi Aggiornamento del 16/04/2019
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05/04/2019 – In arrivo 12 milioni di euro per la progettazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico, ma anche un apparato che, tra membri interni alla Amministrazioni locali e segreterie ministeriali, dovrà coordinare la realizzazione degli interventi di messa in sicurezza.
 
Il Consiglio dei Ministri ha approvato in via preliminare la bozza di disegno di legge “Cantiere Ambiente” contenente le misure per il potenziamento e la velocizzazione degli interventi.
 

Cantiere Ambiente, gli interventi contro il rischio idrogeologico

I Presidenti delle Regioni, nella veste di commissari contro il dissesto idrogeologico, dovranno predisporre un Programma d’azione triennale indicante gli interventi da effettuare e i territori coinvolti, completo di cronoprogramma dei lavori e stime dei costi.

I programmi saranno trasmessi al Ministero dell’Ambiente, che entro 60 giorni individuerà gli interventi da finanziare secondo le priorità che saranno definite con un DM ad-hoc. Nel frattempo, per il 2019 è consentito l’avvio delle attività di progettazione sulla base delle richieste prioritarie dei Commissari, che saranno finanziate in base alle modalità di ripartizione delle risorse disponibili prevista dal Dpcm 5 dicembre 2016.
 
Il testo indica tassativamente gli interventi che possono essere inseriti nel programma. Si tratta della messa in sicurezza dei corsi d’acqua, adozione di sistemi per la moderazione delle piene, difesa di infrastrutture e abitanti dai movimenti franosi, protezione delle coste, gestione del rischio anche attraverso il monitoraggio del dissesto e interventi non strutturali, interventi strutturali e non strutturali per la riduzione del rischio idrogeologico e il miglioramento dello stato ecologico dei corsi d’acqua. Saranno ammissibili ai finanziamenti le attività di progettazione, anche non definitiva, il mantenimento o il ripristino delle infrastrutture esistenti e tutti i lavori per rendere le opere fruibili.
 
In deroga alle regole del Codice Appalti, il commissario potrà affidare la progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori sulla base del progetto definitivo, indipendentemente dall’importo dei lavori.
 
Una volta che il Ministero dell’Ambiente riconosce i finanziamenti, le attività di progettazione e quelle preliminari alla realizzazione degli interventi potranno iniziare immediatamente, a prescindere dall’effettiva disponibilità di cassa.
 
Per la predisposizione dei piani sarà istituito, presso il ministero dell’Ambiente, il Fondo per la progettazione degli interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico e la salvaguardia del territorio. Il Fondo, per il 2019, sarà finanziato con 12 milioni di euro.
 

Cantiere Ambiente, la macchina amministrativa contro il rischio idrogeologico

Per le attività di progettazione degli interventi e le procedure di affidamento dei lavori, il Commissario può avvalersi del personale interno agli uffici regionali, comunali o provinciali, dei consorzi, dei provveditorati e delle società in house delle Amministrazioni centrali.
In linea con l’orientamento del Governo di accentrare la progettazione degli interventi nelle strutture pubbliche, non sembra esserci spazio per l’affidamento di servizi di ingegneria e architettura a liberi professionisti esterni alla PA.
 
Ogni commissario costituirà Nuclei operativi di supporto (NOS) composti da esperti. Ci sarà poi una Segreteria tecnica per le azioni di contrasto al dissesto idrogeologico, istituita presso il ministero dell’Ambiente, che monitorerà l’andamento delle attività nel periodo 2019 – 2021. Questa struttura costerà, in termini di indennità dei suoi membri, 300mila euro per ciascun anno.
Al momento non si sa come sarà strutturata la segreteria, ma sembra che potrebbe assomigliare alla vecchia struttura di missione “Italia Sicura”, smantellata dall’attuale Governo nell’ambito di una riorganizzazione di funzioni e competenze tra i Ministeri.
 
Le Amministrazioni individueranno inoltre un green manager che monitorerà l’attuazione del programma in collaborazione con i NOS, promuoverà iniziative per la mobilità sostenibile, l’efficientamento energetico e idrico, nonché campagne di informazione.
 

Cantiere Ambiente, Ministro Costa: 'Migliorare il sistema'

“C’è un oggettivo ritardo nella progettazione da parte delle Regioni, abbiamo un tasso medio di spesa del 7% e in questi mesi ci siamo confrontati con loro per poter migliorare il sistema. Il disegno di legge Cantiere Ambiente - ha spiegato il Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa - realizza gli obiettivi indicati dal DPCM del 20 febbraio 2019, il Piano per la mitigazione del rischio idrogeologico “Proteggi Italia”. 
 
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