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Antropocene e architettura. Torna la Milano Arch Week
ARCHITETTURA

Antropocene e architettura. Torna la Milano Arch Week

Da Rem Koolhaas a Shigeru Ban, tutti gli appuntamenti della settimana dedicata all’architettura

02/04/2019 - Da martedì 21 a domenica 26 maggio torna Milano Arch Week, la settimana di eventi del palinsesto YesMilano dedicati all’architettura, alle sfide urbane di oggi e al futuro delle città, promossa da Triennale Milano insieme al Politecnico di Milano e al Comune di Milano, in collaborazione con Fondazione Giangiacomo Feltrinelli e con la direzione artistica di Stefano Boeri. La manifestazione è stata presentata in Sala Alessi a Palazzo Marino alla presenza del Sindaco di Milano, Giuseppe Sala, del Rettore del Politecnico di Milano, Ferruccio Resta, del Presidente di Triennale Milano, Stefano Boeri, della Direttrice artistica di Triennale Milano, Lorenza Baroncelli, e del Segretario Generale della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, Massimiliano Tarantino



Per riflettere sull’evoluzione dell’architettura e sulla complessità urbana contemporanea, Milano Arch Week ospiterà lecture di architetti, designer, scienziati di rilievo internazionale, architetti emergenti, urbanisti, paesaggisti, personaggi pubblici e opinion leader. Tra i nomi che si alterneranno sul palco di Milano Arch Week 2019 figurano i vincitori del Pritzker Prize Rem Koolhaas e Shigeru Ban, insieme ad altri protagonisti della scena dell’architettura internazionale come Al Borde, Ash Amin, Paola Antonelli, Assemble, Kunlè Ayademi, Alessandro Balducci, Said Berkane, Tatiana Bilbao, Mario Botta, Andrea Branzi, Alfredo Brillembourg, Bros, Frida Escobedo, Fala Atelier, Kristina Ford, Yuri Grigoryan, KayOne, Kosmos, Winy Maas, Giancarlo Mazzanti, Luca Mercalli, Saketu Mehta, Italo Rota, Pierre Sauvêtre, Salvatore Settis, Urbz, James Wei Ke, Eyal Weizman, Ma Yansong, Cino Zucchi e Sharon Zukin, per citarne solo alcuni. 

Milan Arch Week 2018, Teatrino Bjarke Ingels - Ph. © Louis De Belle

Nei prossimi mesi il programma di Arch Week si arricchirà di incontri, presentazioni di libri, performance, serate musicali, passeggiate, biciclettate e Vesparch – itinerari urbani in sella a una Vespa – con guide d’autore, per scoprire la città da nuove prospettive. Milano Arch Week sarà anche occasione di coinvolgimento attivo degli studenti e dei giovani professionisti che avranno la possibilità di prendere parte a una serie di workshop, le cui iscrizioni sono aperte dal 28 marzo al 24 aprile sul sito di Milano Arch Week. 

L’edizione 2019 di Milano Arch Week sarà in stretto dialogo con i temi della XXII Triennale di Milano Broken Nature: Design Takes on Human Survival, curata da Paola Antonelli e aperta al pubblico dal 1° marzo al 1° settembre 2019. La sostenibilità ambientale, lo sviluppo tecnologico, i fenomeni migratori, le trasformazioni sociali al centro di Broken Nature verranno qui messi in relazione con lo spazio urbano e analizzati attraverso una prospettiva urbanistica e architettonica. 
La manifestazione si interrogherà su come “ricostituire” il rapporto interrotto con la Natura, intesa come complesso intreccio di questioni ambientali, sociali, culturali, economiche, nell’attuale condizione di urbanizzazione planetaria. Milano Arch Week indagherà le città come sistema di flussi e reti, di artificio e natura, come luoghi plasmati di continuo da una “contemporanea pluralità di soggetti, individui, traiettorie”, come centri di produzione materiale e immateriale. Le città rappresentano i luoghi in cui la specie umana ha l’occasione di riparare il rapporto interrotto con la Natura e invertire gli effetti disastrosi del cambiamento climatico. 


Milan Arch Week 2018 - Giardino triennale - Ph. © Gianluca di Ioia

Non mancherà uno sguardo sulle trasformazioni che sta vivendo Milano: il nuovo Urban Center, che dal 1° marzo è collocato all’interno del Palazzo dell’Arte, sarà l’epicentro di una riflessione ad ampio spettro sulle principali sfide di Milano 2030.
Da lì si dipaneranno una serie di tavoli tematici, momenti di partecipazione allargati alla cittadinanza, itinerari alla scoperta degli spazi della città del futuro. 
Molti dei 21 paesi partecipanti alla XXII Triennale di Milano organizzeranno incontri e momenti di approfondimento legati ai progetti proposti per l’Esposizione Internazionale, dando vita a un ricco palinsesto di eventi, incontri, workshop a cura delle istituzioni 2 promotrici di ciascun paese. Tra questi Australia, Slovenia, Cuba, Finlandia, Italia, Olanda, Polonia, Repubblica Ceca, Russia, Sri Lanka

Il Politecnico di Milano, coinvolto in alcune delle principali azioni di modificazione, trasformazione e rigenerazione urbana, esso stesso motore di grandi cambiamenti e veicolo di internazionalizzazione, affronterà i temi del futuro della città da un punto di vista progettuale e architettonico. Insieme a Triennale ospiterà le lecture dei grandi architetti internazionali, mentre Fondazione Giangiacomo Feltrinelli ne esplorerà le implicazioni sugli spazi di cittadinanza attraverso il palinsesto di About a City. 

About a City 2018 Ph. © pajewski

Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, attraverso il palinsesto di About a City – Rethinking Cities, dal 23 al 26 maggio, pone al centro del dibattito le sfide urbane e le pratiche di comunità che sperimentano forme di risposta alle diseguaglianze e agli impatti dello sviluppo urbano. In continuità con l’edizione 2018, About a City 2019 intende ripensare il ruolo delle città nella costruzione di forme di cittadinanza più inclusive e democratiche. Insieme a studiosi, ricercatori, city makers internazionali, con la curatela del comitato scientifico composto da Salvatore Settis, Mauro Magatti, Diana Mitlin e Alessandro Balducci, la rassegna si concentra su confini e territori fragili, cultura urbana e beni comuni con una opening lecture di Alfredo Brillembourg.

L’Ordine Architetti Milano, da sempre impegnato nella valorizzazione della cultura architettonica e del patrimonio progettuale della città, propone un ricco carnet di iniziative composto da mostre, incontri e visite guidate. Insieme alla propria Fondazione, partner culturale della Milano Arch Week, inaugura il 22 maggio in sede la mostra intitolata Giancarlo De Carlo e l’ILAUD – una frontiera mobile, con visite guidate il 23 e il 24.

Il 24 e il 25 maggio con Open! Studi aperti decine di studi di architettura aprono le porte al pubblico per consigli e informazioni tra mostre, cocktail, proiezioni ed eventi, mostrando come funziona la “scatola degli attrezzi” dei progettisti. Il 25 e il 26 maggio, in collaborazione con OpenHouse Milano, saranno organizzati itinerari di architettura in città alla scoperta di luoghi ed edifici altrimenti inaccessibili. Con queste iniziative, Ordine e Fondazione intendono dare il proprio contributo di conoscenza ai professionisti e ai cittadini di Milano. 

Novità di questa edizione sarà anche l’importante collaborazione con Open House Milano, quest’anno evento satellite dell’Arch Week, che durante il fine settimana coinvolgerà la città aprendo a tutti (e gratuitamente) edifici pubblici e privati dal notevole valore architettonico, grazie alle visite guidate effettuate dalla rete di volontari che ogni anno rende possibile l’evento, con grande partecipazione del pubblico. 

Milano Arch Week 2019 è anche l’occasione della collaborazione con Storie Milanesi, un progetto di Fondazione Adolfo Pini, a cura di Rosanna Pavoni, che mette a circuito 16 case museo, atelier d’artista, studi di architetti e designer. Attraverso un itinerario sviluppato a partire dal rapporto uomo-natura il pubblico di Milano Arch Week sarà accompagnato a conoscere la città con gli occhi di coloro che in tempi, ambienti sociali, quartieri e con personalità differenti hanno lasciato patrimoni di cultura e di sapere nella città. 

 
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