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Edifici sicuri in caso di sisma: linee guida per verifiche sismiche efficaci

di TECNOINDAGINI

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16/04/2019 - La sicurezza sismica degli edifici è un argomento sempre più importante al quale governo, professionisti e tecnici devono approcciarsi. Sono proprio la sicurezza e la Salvaguardia della Vita Umana gli obiettivi che la NTC definisce quando si eseguono verifiche sismiche.
Eseguire le verifiche sismiche di un edificio, quindi, significa individuare le vulnerabilità che impediscono la sicurezza di chi lo vive, valutando 4 diversi elementi. 
1. L’indice di rischio sismico dell’edificio deve essere determinato attraverso lo Stato Limite della Vita Umana (SLV);
2. L’individuazione delle vulnerabilità locali, aree o elementi ben definiti del fabbricato che, se disinnescate, migliorano la sua risposta sismica e garantiscono la sicurezza;
3. L’individuazione di una serie di vulnerabilità specifiche che potrebbero risultare rischiose anche senza sollecitazioni sismiche, comprese le verifiche sugli elementi non strutturali (inserite nelle NTC 2018);
4. La verifica statica della struttura, introdotta dalla NTC 2018.

PROVE DIAGNOSTICHE E MODELLAZIONE: DUE FASI CORRELATE PER LE VERIFICHE SISMICHE
Per ottenere queste informazioni, quindi, è opportuno eseguire le verifiche sismiche, che sono composte da due fasi principali: le prove in situ e il modello dell’edificio. Quest’ultimo permette di stabilire come la struttura si comporta in caso di sisma e se è in grado di garantire la sicurezza degli occupanti.
Le due fasi sono ben distinte, ma legate tra loro, poiché dalle scelte effettuate nella prima dipende l’andamento ed il risultato della seconda. Per questo motivo la pianificazione dei rilievi e delle analisi è un momento fondamentale e delicato. Dai dati raccolti, infatti, si costruisce il modello, che deve essere il più vicino alla realtà così da vedere l’effettivo comportamento della struttura. 
Come impostare le prove per ottenere le informazioni adeguate alla costruzione di un modello efficace e, di conseguenza, per verificare la sicurezza della struttura in caso di sisma?

LE LINEE GUIDA PER L’ESECUZIONE DELLE PROVE IN SITU
La NTC 2018 non dà indicazioni per un metodo standard da adottare, ma fornisce solo delle linee guida. Spetta al professionista scegliere l’approccio più consono in base alle esigenze ed alle caratteristiche del singolo edificio.
a.  Analisi storico critica, rilievo geometrico-strutturale e caratterizzazione dei materiali. Questi sono i tre step fondamentali per avviare un modello di comportamento dell’edificio in caso di sisma. Il loro livello di approfondimento dipende dalla documentazione disponibile, dalla qualità ed estensione delle indagini svolte e dagli obiettivi finali che il progettista si è prefissato.

b. Verifiche sostenibili. Nel capitolo 2 delle NTC 2018, vengono date le indicazioni da seguire per l’esecuzione delle verifiche sismiche: ottimizzare le risorse economiche ed evitare interventi inutili, non efficaci od onerosi. È opportuno, pertanto, scegliere indagini accessibili e sostenibili, che prediligano analisi meno invasive ed indirette, a discapito di prove invasive, laddove possibile.

c. Approccio graduale. Per eseguire verifiche sostenibili è opportuno avvalersi di un approccio graduale, che presti attenzione all’impatto che le analisi hanno sull’edificio, poiché devono preservarne il più possibile l’integrità. Per questo è necessario eseguire prove preliminari e poi stilare il piano di indagini effettivo.

d. Verifiche statiche. Oltre alle azioni sismiche, le NTC 2018, introducono anche l’esecuzione delle verifiche statiche, quando si analizza il comportamento dell’edificio in caso di evento sismico.

e. Verifica degli elementi non strutturali. Sempre le NTC 2018 introducono la verifica degli elementi non strutturali dell’edificio, in quanto anch’essi sono ugualmente significativi ai fini della sicurezza e dell’incolumità delle persone.

f. Relazione finale dettagliata. Sebbene non sia definito dalle NTC, la stesura di una relazione finale dettagliata e completa è lo strumento di lavoro fondamentale per modellatori e progettisti. Il documento, con grafici, planimetrie e schede riassuntive, è alla base per la costruzione del modello e per la progettazione della manutenzione.

SISMOCERT®: LA VERIFICA SISMICA CHE VALUTA LA SICUREZZA DELL’EDIFICIO E RISPONDE ALLA NORMATIVA
SISMOCERT® è la verifica di vulnerabilità sismica, offerta da Tecnoindagini Srl, che calcola l’indice di sicurezza sismica, indica le vulnerabilità del fabbricato e valuta la sicurezza dell’edificio in caso di evento sismico.

Il protocollo SISMOCERT® è conforme alla NTC 2018: i rilievi in situ sono eseguiti considerando tutti i parametri imposti dalla norma ed analizzando le caratteristiche costruttive del fabbricato, gli elementi strutturali e non strutturali.
Le analisi sono definite secondo un approccio graduale e tenendo conto dell’impatto che hanno sulla struttura, poiché l’obiettivo è quello di preservare il più possibile il manufatto.

Con SISMOCERT®, Tecnoindagini Srl offre un servizio completo in grado di supportare il professionista in ogni fase dell’incarico: dalla progettazione delle prove, all’esecuzione dei rilievi, alla modellazione dei dati e individuazione dell’indice di vulnerabilità sismica. Ogni professionista può trovare in Tecnoindagini Srl un partner che lo accompagni nel percorso nel suo insieme o in una singola fase, rispondendo alle specifiche esigenze.

Per ulteriori informazioni, guarda la scheda Edilportale SISMOCERT® della verifica di vulnerabilità sismica
 
TECNOINDAGINI su Edilportale.com
 

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