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Fissaggio del carico su trasporto stradale: come procedere in base alla nuova norma ministeriale

di LINK industries
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12/04/2019 -  Il trasporto merci su gomma è regolato da diverse norme che ne disciplinano il transito, i tempi, la documentazione e la sicurezza.

Tra queste l’Allegato III del Decreto Ministeriale del 19 Maggio 2017, le cui norme sono entrate in vigore dal 20 Maggio 2018, stabilisce i principi in materia di fissazione e di controllo del carico ed indica quali sono le norme a regolamentazione dei dispositivi di ancoraggio merce sui veicoli stradali, proprio perché la regolamentazione delle operazioni di trasferimento e fissazione dei prodotti sui veicoli è determinate per proteggere i soggetti impegnati non solo nella movimentazione ma anche l’autista, gli altri utenti della strada, i pedoni ed il veicolo ed il contenuto stesso trasportato.

La merce deve resistere, in sicurezza, alle forze risultanti da accelerazioni e decelerazioni e per tale ragione, nel fissare il carico, è necessario valutare attentamente la resistenza di componenti determinati quali le pareti e i montanti o i punti di ancoraggio del veicolo.
Per la fissazione dei beni trasportati possono essere utilizzati, anche in combinazione tra loro, uno o più dei seguenti metodi:

- ancoraggio diretto - prevede il collegamento del carico con l’unità di trasporto a mezzo cinghie conformi alla norma EN 12195-2. La coppia di cinghie agisce in un’unica direzione e in un unico verso: aspetto che differisce dall’ancoraggio per attrito, in cui il compito della cinghia è quello di premere il carico contro il pavimento, generando una forza di attrito orizzontale che agisce in tutte le direzioni e in tutti i versi.
- ancoraggio per attrito - procedimento di ancoraggio in cui la forza di attrito è potenziata aggiungendo una componente di forza verticale al peso del carico.
- bloccaggio (locale/generale) - tale sistema impedisce il movimento del carico utilizzando:
un elemento strutturale del veicolo, ad esempio una parete (bloccaggio generale);
un elemento esterno appositamente previsto per tale scopo, come una barra di bloccaggio, una zeppa, un montante (bloccaggio locale)
- immobilizzazione o serraggio - avviene tramite un collegamento meccanico che consente di realizzare una connessione completamente positiva tra carico e unità di trasporto. L’azione di fissaggio agisce così in tutte le direzioni e versi, trattenendo il carico in accelerazione, in frenata, durante la percorrenza di curve.

Le cinghie di tessuto in fibra chimica sono un elemento comunemente utilizzato per realizzare il fissaggio della merce per ancoraggio mediante l’azione di trazione ottenuta attraverso un dispositivo manuale di tensionamento. Le cinghie sono costituite da due rami ed il dispositivo di tensionamento, presente sul ramo corto, deve essere azionato manualmente senza l’ausilio di leve o altri dispositivi meccanici.  Alle estremità delle cinghie possono essere applicati diversi tipi di ganci o anelli per adattarsi ai vari occhielli presenti sui veicoli. L’utilizzo di cinghie non omologate secondo la norma EN 12195-2 non consente di effettuare il calcolo dell’ancoraggio secondo la norma EN 12195-1:2010 e non rispetta i requisiti in caso di controlli tecnici su strada secondo quanto previsto dalla Direttiva 2014/47 UE.

I parametri necessari per effettuare il calcolo del fissaggio sono indicati dalla norma EN 12195-1:2010 e riguardano:
- massa del carico;
- disposizione del carico all’interno dell’unità di trasporto;
- coefficienti di accelerazione in fase di accelerazione, frenata, percorrenza di curve;
- specifiche delle cinghie e degli altri elementi di fissaggio utilizzati. Nel caso delle cinghie di tessuto si fa riferimento alla norma EN 12195- 2:2004;
- coefficiente di attrito.

Basandosi sul principio che durante il trasporto la risultante delle forze e dei momenti che agiscono sul carico devono essere nulli, le formule contenute nella norma EN 12195-1 consentono di calcolare il numero minimo di cinghie necessarie per il fissaggio dei beni trasportati, oppure consentono di calcolare la capacità di bloccaggio richiesta per un elemento strutturale del veicolo.
Link propone alla propria clientela cinghie ferma carico di tessuto in fibra chimica, etichettate secondo la  norma EN 12195-2:2004. Il colore dell’etichetta indica il materiale della fibra, in particolare il colore BLU indica che la cinghia è costituita da rete di PES, poliestere, un materiale potenzialmente resistente agli acidi minerali, ma soggetto agli attacchi delle alcali.

Le etichette riportano le informazioni richieste dal quadro normativo attualmente vigente, segnalando:
LC = tensione massima di utilizzo o capacità di carico. Forza massima utilizzata in trazione diretta che un sistema di ancoraggio è in grado di sopportare durante il suo utilizzo. Espressa in daN (1 daN = 1 Kg).
SHF = carico manuale normalizzato: si tratta della forza massima di azione manuale di 500N (50daN sull’etichetta) applicabile per non sovraccaricare le cinghie di carico. Non utilizzare degli ausiliari meccanici come barre.
STF = carico di trazione normalizzato: si tratta della forza residua fissata al 10% della capacità di carico (LC) ovvero il 10% della tensione massima di utilizzo indicata sull’etichetta. Questo valore del 10% è specificato nella norma europea EN 12195-1.
LGF = lunghezza di un’estremità fissa, misurata dal punto di sostegno del carico del gancio terminale al raggio di volta esterno del collegamento della rete al tensionatore. Espressa in metri.
LGL = lunghezza di un’estremità regolabile misurata dall’estremità libera della rete al punto di sostegno del carico del gancio terminale. Espressa in metri.

ALLUNGAMENTO = la cinghia tessile non deve allungarsi più del 7% quando è sottoposta alla capacità di carico (LC).
I ganci terminali, i tensionatori, i dispositivi di mantenimento della tensione e gli indicatori di tensione di LC ≥ 5 KN devono essere marcati con il nome o il simbolo del fabbricante o del fornitore. Il valore della LC deve essere marcato sui componenti con LC ≥ 5

Benché le cinghie ferma carico siano un elemento sicuro e comunemente utilizzato per realizzare il fissaggio della merce, sono d’uopo alcune raccomandazioni d’uso, in ottemperanza alla norma EN 12195-2:2004:
- i sistemi di ancoraggio scelti devono essere sufficientemente resistenti e di lunghezza appropriata alla modalità di utilizzo;
- i dispositivi non devono essere utilizzati per imbragare carichi;
- le forze applicate non devono mai superare la Tensione Massima di Utilizzo scritta sulle etichette (LC);
- contare sempre il numero del sistema di carico conformemente all’EN 12195-1:2010;
- utilizzarle scupolosamente nei seguenti intervalli di temperatura: da 40 °C a + 80 °C per il polipropilene, da 40 °C a + 100 °C per poliammide e da 40 °C a + 100 °C per poliestere. Rammentare che le temperature possono variare in un ambiente chimico;
- i materiali costitutivi dei sistemi di ancoraggio hanno una resistenza selettiva agli attacchi dei prodotti chimici, verificarne sempre le caratteristiche in scheda tecnica;
- i dispositivi di ancoraggio e ogni altro mezzo o relativo accessorio devono essere oggetto di controlli regolari e frequenti;
- utilizzare solo sistemi di ancoraggio marcati e correttamente etichettati;
- non sovraccaricare, né annodare i sistemi di ancoraggio. Conservali in luoghi asciutti, freschi ed al riparo dalla luce;
- le cinghie non devono essere messe sotto tensione a contatto con spigoli vivi o con superfici ruvide senza l’utilizzo di accessori di protezione.

Per ogni altra informazione il nostro ufficio tecnico è a vostra costante disposizione.

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