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AZIENDE

Prefa per il centro sportivo alle porte di Praga

di PREFA ITALIA

Architettura futuristica e pluripremiata

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03/04/2019 - Per la palestra di Dolní Brežany, gli architetti cechi Jakub Našinec e Aleš Kubalík dello studio di architettura Sporadical hanno sviluppato un progetto audace e futuristico, che si è affermato tra le offerte presentate in sede di gara. Nell’autunno 2018, inoltre, il progetto della palestra ha vinto il 25° Grand Prix Architektu, il premio nazionale di architettura ceco, e il premio Stavba roku 2018 per l’“edificio dell’anno”.

L’amministrazione comunale della cittadina della Repubblica Ceca ha elaborato un innovativo concetto di sviluppo urbano, che a seguito di un consistente incremento demografico si sta predisponendo ad accogliere infrastrutture pubbliche a servizio dei cittadini e della comunità.
Per una località così speciale non si può progettare un edificio ordinario”, afferma Jakub Našinec di Sporadical. La palestra della scuola elementare oggi è circondata da campi di granturco. Questo ha rappresentato una delle maggiori sfide per gli architetti. “Facciamo sempre entrare l’ambiente circostante nei nostri progetti. Ma la palestra per ora si trova in mezzo al nulla, mentre in futuro sarà al centro di un nuovo, vivace quartiere”, raccontano gli architetti. Oggi costituisce l’elemento di giunzione tra la scuola, il parcheggio e il futuro.

Straordinaria forma ellittica e fonte di ispirazione
Il moderno edificio con la sua straordinaria forma ellittica è un’attrazione e una fonte di ispirazione per i progetti futuri che implementeranno quest’area. La struttura destinata ad ospitare l’attività sportiva, che misura 45 × 25 metri, potrà accogliere fino a 250 spettatori. Così la palestra può essere utilizzata non solo per le lezioni di educazione fisica dei bambini, ma anche per manifestazioni sportive ed eventi culturali locali. Il progetto architettonico complesso e accattivante, con la sua forma tridimensionale sferoidale, è la risposta alle esigenze attuali e al futuro ancora aperto.

L’associazione immediata e spontanea con la forma di un “disco volante” è voluta e ricercata. “Quando di notte la palestra è illuminata e le luci risplendono nel cielo, sembra che sia atterrato un UFO”, racconta Aleš Kubalík. La palestra ha questa forma arrotondata, liscia e astratta. La cupola avvicina la struttura alle persone, la superficie metallica rispecchia l’ambiente e i confini tra il cielo e il tetto si confondono.

Accanto al progetto audace e progressista, per gli architetti è stato importante mantenere sempre l’attenzione sull’effettiva funzione della palestra e sulle persone che la utilizzano. “Abbiamo progettato la palestra per i bambini, e gli spazi in cui si allenano fanno la differenza. Gli edifici esercitano un’influenza significativa sulle persone”, sottolinea Jakub Našinec.
 
Un progetto complesso con molti dettagli
L’appalto si è svolto già nel 2013, ma il progetto ha accompagnato gli architetti negli anni successivi. “Il disegno è solo la prima fase. Successivamente abbiamo fatto visita al cantiere una-due volte a settimana. Si trattava di un progetto molto complesso con numerosi dettagli a cui prestare attenzione”, racconta Našinec. Per quanto riguarda il materiale, PREFA ha rappresentato la prima scelta per gli architetti. Conoscevano PREFA già dal loro edificio universitario. “Le scandole erano perfette per il nostro progetto. Sono leggere, consentono di lavorare con precisione e possono essere adattate facilmente: caratteristiche fondamentali per questo edificio”, sottolinea Kubalík. 

Progressisti in un paese conservatore
Jakub Našinec e Aleš Kubalík si conoscono dai tempi dell’università e poco dopo aver terminato con successo gli studi, i due giovani architetti, insieme ai due colleghi Josef Kocián e Veronika Sávová, hanno fondato lo studio di architettura “SPORADICAL”, che negli ultimi anni si è fatto conoscere in tutta la Repubblica Ceca. Agli architetti non dispiace spingersi oltre. “Abbiamo spesso un approccio molto innovativo e non convenzionale. Questo ci fa arrivare secondi in molti appalti”, racconta Našinec. Sono convinti della loro linea e vanno per la loro strada. “Un’architettura progressista che sorprende si affermerà, anche in un paese conservatore”, sostiene Našinec con il suo sguardo ottimista al futuro.

L'ufo di 20.000 Scandole PREFA
Per il rivestimento del guscio dell'edificio sono state scelte le scandole PREFA nel colore silver metalizzato, che hanno assicurato al progetto sia le elevate prestazioni di resistenza del materiale che la flessibilità richiesta. La superficie di 1.960 metri quadrati è stata coperta con circa 20.000 scandole.

L’Ing. Igor Nekolný, titolare della ditta installatrice Klips s.r.o., e i suoi dipendenti hanno apprezzato la semplicità di installazione delle Scandole PREFA. Al progetto hanno lavorato quattro lattonieri, che sono stati impegnati all’esecuzione della posa per circa tre mesi.

PREFA ITALIA su Edilportale.com
 

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