Carrello 0
Urbact, le proposte dell’Italia per lo sviluppo sostenibile
AMBIENTE

Urbact, le proposte dell’Italia per lo sviluppo sostenibile

di Paola Mammarella
Commenti 3804

Giovedì 30 maggio saranno presentate a Roma durante l’evento conclusivo della Biennale dello Spazio pubblico

Vedi Aggiornamento del 07/06/2019
Commenti 3804
27/05/2019 – Miglioramento delle governance urbane per raggiungere un modello di sviluppo sostenibile. È l’obiettivo di Urbact, il programma dell’Unione Europea che coinvolge circa 70 città italiane. Giovedì 30 maggio, al Dipartimento di Architettura di Roma Tre (ex Mattatoio), durante l'evento conclusivo della Biennale dello Spazio pubblico, verrà presentato lo stato di attuazione del programma e alcuni progetti ed esperienze in corso di attuazione. L'evento sarà anticipato dal lancio di una partnership con la Biennale internazionale del Paesaggio di Barcellona, che avverrà mercoledì 29 maggio al Maxxi nel corso della Conferenza "Performative Nature" del direttore Jordi Bellmunt.
 
Vediamo qualche anticipazione
 

Napoli - ex Ospedale militare

La struttura, situata nei Quartieri Spagnoli, è stata inserita nel network “2nd Chance”, dedicato alla rigenerazione dei “giganti dormienti”, grandi strutture abbandonate o dismesse nei centri storici, e tra le opere finanziate dal Contratto istituzionale di sviluppo tra Governo, Regione e Comune che stanzia 90 milioni di euro per il recupero di numerose strutture cittadine. 
 Foto: Simone d’Antonio
 

Torino – riutilizzo del patrimonio dell’edilizia sociale

La città sta partecipando alle attività del network ALT/BAU, che vuole replicare il modello adottato dalla città tedesca di Chemnitz, dove è stata creata una “Housing Agency for Shrinking Cities” che vede coinvolte nei processi di rigenerazione amministrazioni locali, mondo del real estate e cittadini.
 Foto: Simone d’Antonio


Bari – Spazio 13

L’ex complesso scolastico del quartiere periferico di Libertà è stato trasformato in centro di innovazione e nuovo spazio pubblico aperto alla comunità. Il progetto si inserisce nella rete Com.Unities.Lab, che replica il modello di Lisbona di riattivazione dei quartieri sensibili attraverso il finanziamento per la creazione di nuovi hub di comunità e imprese sociali.
 Foto: Simone d’Antonio
 

Mantova – rivitalizzazione del patrimonio artistico

All’interno del network Int-Herit, la città sta portando avanti il recupero e il coinvolgimento dei cittadini nella gestione del patrimonio artistico, con particolare attenzione Palazzo Te e Pescherie di Giulio Romano.
 Foto: Simone d’Antonio
 

Bologna – rigenerazione edifici storici e post-industriali

La città sta lavorando con Lodz e le altre città del network Urban Regeneration Mix per favorire il coinvolgimento dei cittadini nella rigenerazione di edifici storici e post-industriali.
 Foto: Valentina Stefano
 

Isernia – rilancio del centro storico

In collaborazione con Altena e gli altri piccoli centri di Regrow City, sta puntando sul riuso di negozi abbandonati con la creazione di pop up shop e altre azioni temporanee che promuovono un diverso uso di spazi pubblici e privati.
 Foto: Simone d’Antonio
 

Udine – Archivio italiano dei Giochi

Il progetto consiste nell’esportare in altre città europee il suo modello di promozione del gioco come elemento di aggregazione civica, coesione sociale e utilizzo degli spazi pubblici attraverso azioni di placemaking. Con questo obiettivo, l’ex Macello è stato trasformato in Archivio italiano dei Giochi.
 Foto: Simone d’Antonio
 

Roma – promozione degli orti urbani

La capitale sta promuovendo il riuso di terreni dell’ampio patrimonio agricolo urbano con il coinvolgimento di categorie deboli e cittadini attivi nella cura condivisa degli spazi.
 Foto: Simone d’Antonio
 
© Riproduzione riservata

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui

x Sondaggi Edilportale
Cosa è cambiato con il decreto SCIA 2? Rispondi al quiz! Leggi i risultati