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NORMATIVA

Permesso di costruire, fino a quando può essere impugnato?

di Paola Mammarella
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Il Consiglio di Stato spiega: i termini variano a seconda che l’area su cui sorge l’edificio sia edificabile o no

Vedi Aggiornamento del 21/05/2019
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10/05/2019 – Entro quanto tempo può essere impugnato un permesso di costruire? La risposta non è univoca. Come spiegato dal Consiglio di Stato, con la sentenza 2546/2019, i termini possono decorrere dall’inizio dei lavori o dal momento in cui si evincono le dimensioni definitive dell’edificio. Tutto dipende dall’edificabilità dell’area su cui sorge il manufatto realizzato.
 

Termini per impugnare il permesso di costruire, il caso

I giudici si sono pronunciati sul caso di un edificio di tre piani fuori terra con seminterrato, realizzato, sulla base di un’autorizzazione degli anni Settanta, con copertura a tetto a falde in difformità dal progetto approvato, che prevedeva invece il lastrico solare. La difformità riguardava anche la costruzione di una balconata a piano terra e di qualche aggetto tamponato.
 
Nel 2001 era stato successivamente presentato un progetto per la sanatoria delle opere abusive realizzate, su cui il Comune aveva rilasciato il permesso di costruire.
 
Dal momento che i lavori assentiti nel 2001 non erano mai iniziati, il proprietario vicino aveva chiesto l’annullamento dei titoli abilitativi per mancato inizio dei lavori nel termine di legge, lamentando anche la violazione delle norme sulle distanze di confine e tra pareti finestrate
 
Il Tar della Calabria aveva accolto il ricorso e annullato i titoli abilitativi. A sua volta, l’altra proprietaria aveva presentato ricorso in appello sostenendo la tardività della impugnazione.
 

Permesso di costruire, i termini per l’impugnativa

Il Consiglio di Stato ha accolto l’appello spiegando che non si può impugnare un titolo abilitativo rilasciato molti anni prima.
 
Il momento dal quale far decorrere il termine per impugnare il permesso di costruire dipende dalla totale o parziale inedificabilità del suolo su cui sorge l’edificio.
 
Se l’area è inedificabile, il termine decorre dall’inizio dei lavori. Se, invece, è possibile costruire nella zona, ma si contesta la consistenza dell’intervento, il termine decorre dal completamento dei lavori o dal momento in cui risulta palese l’esatta dimensione del manufatto.
 
Dal momento che il corpo di fabbrica risultava ultimato dal 1984, il CdS ha confermato che non era più possibile impugnare il titolo abilitativo.
 
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