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NORMATIVA

Sblocca Cantieri, sindacati in piazza: ‘no alla giungla negli appalti’

di Rossella Calabrese
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Gli edili chiedono politiche per una riconversione green del costruito e assunzione di geometri, architetti e ingegneri

Vedi Aggiornamento del 19/06/2019
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28/05/2019 - “Dire un chiaro no al ritorno alla giungla negli appalti”, in un hashtag: #nogiunglanegliappalti. È questo l’obiettivo della manifestazione contro le modifiche al Codice degli Appalti, organizzata stamattina in Piazza Montecitorio a Roma da Fillea Cgil, Feneal Uil e Filca Cisl insieme con le associazioni ambientaliste e antimafia (Acli, Arci, Avviso Pubblico, Centro Pio La Torre, Gruppo Abele, Legambiente, Libera, SoS Impresa, Kyoto Club).
 
“Per far ripartire i cantieri - spiega Alessandro Genovesi, Segretario Generale della Fillea Cgil - servono una riduzione ed una qualificazione delle stazioni appaltanti, non il loro aumento. Servono norme per ridurre il contenzioso amministrativo e non meno trasparenza e legalità, non il ritorno al massimo ribasso, non la liberalizzazione del subappalto, che vogliono dire meno tutele per i lavoratori, meno sicurezza, più concorrenza sleale”.
 
“Per sbloccare la attuali opere ferme, servono politiche industriali mirate, con la creazione di un Fondo misto - banche e Cassa Depositi e Prestiti - per salvare e rilanciare le principali aziende del settore. Servono politiche per una riconversione green del costruito, non certo tornare alla spesa allegra delle varianti facili e del General Contractor dove lo stesso soggetto progetta, esegue e collauda”.
 
“Servono norme chiare ed efficaci, non la totale deregolamentazione con super commissari che opereranno in deroga al Codice stesso. Noi chiediamo un rilancio del settore qualificando lavori ed imprese, rispettando il CCNL dell’edilizia contro ogni forma di dumping, chiediamo di assumere quelle migliaia di geometri, architetti, ingegneri che nel tempo abbiamo perso nelle nostre Pubbliche Amministrazioni”.
 
Quello che propone il Governo invece è un ritorno alla legge della giungla - conclude Genovesi -, al massimo ribasso come regola, ai cartelli come strumento di competizione, alla liberalizzazione del subappalto, nonostante il numero crescente di lavoratori a nero e di infortuni mortali. Per questo sosteremmo in tutte le sedi le battaglie che, unitariamente come sindacato delle costruzioni e come CGIL, CISL e UIL, verranno portate avanti. Insieme ad Avviso pubblico, alle Acli, all’Arci, a Libera, al Gruppo Abele, a Legambiente, al Kyoto Club a Sos Impresa, al centro Pio La Torre e ai tanti imprenditori seri che vogliono competere sulla qualità e sul buon lavoro”.
 
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