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NORMATIVA

Sconto alternativo a ecobonus e sismabonus, Rete Irene si rivolge all’Antitrust

di Paola Mammarella
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Le imprese segnalano gli effetti negativi del Decreto Crescita per le Pmi e ne chiedono l’abrogazione

Vedi Aggiornamento del 21/06/2019
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21/05/2019 – Distorsione della concorrenza e danno per le piccole e medie imprese nel Decreto Crescita. Lo ha denunciato Rete Irene, che raggruppa una pluralità di imprese attive nel settore della riqualificazione energetica degli edifici, in una segnalazione all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato in cui ha chiesto l’abrogazione o la modifica della disposizione.

La segnalazione all'Agcm arriva dopo una serie di critiche mosse fin dall'inizio alla norma pensata dal Governo per dare maggiore impulso agli interventi di riqualificazione, ma che secondo Rete Irene potrebbe non avere gli effetti sperati.
 

Decreto Crescita, sconto al posto di Ecobonus e Sismabonus

Sotto accusa c’è la norma che riconosce ai privati uno sconto immediato al poso dell’Ecobonus o del Sismabonus.
 
Il decreto stabilisce, lo ricordiamo, che il soggetto che effettuerà gli interventi di efficientamento energetico potrà ricevere un contributo, anticipato dal fornitore che ha effettuato l’intervento, sotto forma di sconto sul corrispettivo spettante. Il contributo sarà recuperato dal fornitore sotto forma di credito d'imposta, di pari ammontare, da utilizzare esclusivamente in compensazione, in cinque quote annuali di pari importo, senza l’applicazione dei limiti di compensabilità.
 

Decreto Crescita, la segnalazione di Rete Irene

La norma del Decreto Crescita, spiega Rete IRENE, produce una indebita distorsione delle dinamiche concorrenziali che danneggia gravemente le piccole e medie imprese, favorendo indebitamente i soli operatori economici di grandi dimensioni, gli unici a disporre della capienza fiscale necessaria per poter compensare i crediti d’imposta acquisiti.
 
Il nuovo meccanismo porterà, denuncia Rete IRENE, ad avere un mercato dominato dai soli grandi operatori con ricadute negative in danno dei consumatori (proprietari delle unità immobiliari oggetto di riqualificazione) destinati a subire condizioni economiche sempre più onerose.
 
Rete Irene propone quindi di “abrogare la norma o, in alternativa, almeno integrarla prevedendo che il credito d’imposta attribuito a rimborso dello sconto sul corrispettivo dei lavori, oltre che utilizzabile in compensazione, possa anche essere oggetto di cessione, cosicché anche le piccole e medie imprese potranno beneficiare del nuovo meccanismo”.
 
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