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NORMATIVA

Sismabonus e Ecobonus, le novità in vigore col Decreto Crescita

di Paola Mammarella
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Detrazioni per l’acquisto di nuove case antisismiche anche in zona 2 e 3 e sconti immediati al posto delle detrazioni fiscali

Vedi Aggiornamento del 21/05/2019
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02/05/2019 – Favorire l’acquisto di case antisismiche e la realizzazione di interventi di messa in sicurezza ed efficientamento energetico sulle proprie abitazioni. Con l’obiettivo di smuovere il mercato, e contemporaneamente promuovere la riqualificazione del patrimonio edilizio, il Decreto Crescita, in vigore dal 1° maggio, amplia e modifica le norme sulle detrazioni fiscali.
 

Sismabonus per l’acquisto case antisismiche

Il Decreto Crescita potenzia il bonus per chi acquista una casa antisismica. Chi comprerà una unità immobiliare in un edificio demolito e ricostruito in zona 1, 2 o 3, potrà ottenere una detrazione pari al 75% del prezzo se dalla realizzazione degli interventi deriva una riduzione del rischio sismico che determini il passaggio a una classe di rischio inferiore, o dell’85% se si ottiene invece il passaggio a due classi di rischio inferiore.
 
Fino ad ora, questa possibilità è stata consentita solo nelle zone classificate a rischio sismico 1. Con la modifica, quasi tutto il territorio nazionale potrà accedere all’incentivo. L’intenzione del Governo è la ripresa delle compravendite immobiliari. Con la misura appena introdotta, si può ipotizzare che l’acquisto risulterà più conveniente non solo in termini economici, ma anche dal punto di vista della qualità e della sicurezza dell’immobile acquistato. Dall’altra parte, i costruttori dovrebbero riuscire a vendere gli immobili in tempi più brevi, recuperando prima gli investimenti sostenuti.
 
Ma non solo, perché il meccanismo che dovrebbe venire a crearsi contribuirà anche alla rigenerazione urbana.
 

Sconto immediato al posto del Sismabonus e dell'Ecobonus

Il Decreto Crescita interviene anche sulle norme che regolano le detrazioni fiscali riservate ai proprietari che decidono di effettuare interventi di messa in sicurezza antisismica e riqualificazione energetica sulle proprie abitazioni.
 
Con l’obiettivo di incentivare maggiormente la realizzazione degli interventi che possono accedere al Sismabonus e all’Ecobonus, il Decreto Crescita stabilisce che il soggetto che effettuerà gli interventi di messa in sicurezza dal rischio sismico e di efficientamento energetico potrà ricevere un contributo, anticipato dal fornitore che ha effettuato l’intervento, sotto forma di sconto sul corrispettivo spettante.
 
Il contributo sarà recuperato dal fornitore sotto forma di credito d'imposta, di pari ammontare, da utilizzare esclusivamente in compensazione, in cinque quote annuali di pari importo, senza l’applicazione dei limiti di compensabilità.
 
La misura, una volta entrata a regime, dovrebbe invogliare i proprietari, che spesso desiderano effettuare un intervento di messa in sicurezza o riqualificazione energetica, ma sono frenati dai costi iniziali da sostenere.
 

Interventi in zona sismica, lo Sblocca Cantieri riscrive le regole

Le norme pensate per dare nuovo impulso al comparto edile, vanno lette in parallelo con le misure destinate alle zone sismiche introdotte dal Decreto Sblocca Cantieri.
 
Vengono in sostanza alleggeriti gli obblighi procedurali mentre si definisce una nuova classificazione dei lavori basata sulla rilevanza per la pubblica incolumità.
 
L’obiettivo è, anche in questo caso, stimolare l’avvio di nuovi lavori, ma soprattutto di contenere i tempi per la loro realizzazione ed evitare blocchi per contribuire alla crescita economica.
 
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