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Le Entrate stabiliscono i ‘livelli minimi di affidabilità fiscale’

di Alessandra Marra
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L’Agenzia definisce i benefici premiali che spettano ai contribuenti secondo il grado di affidabilità

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14/05/2019 – L’Agenzia delle Entrate definisce i diversi punteggi in base ai quali è possibile accedere alle agevolazioni previste dalla legge per i contribuenti soggetti ai nuovi indici sintetici di affidabilità (Isa) per il periodo d’imposta 2018.
 
È stato, infatti, pubblicato il Provvedimento 126200/2019 che permette la concreta applicazione degli Isa ai contribuenti esercenti attività d’impresa o arti e professioni, come previsto dall’articolo 9-bis del Dl 50/2017.
 

Isa: livelli di affidabilità e premi

Gli Isa prevedono per il periodo d’imposta 2018 l’attribuzione di un grado di affidabilità fiscale riconosciuto a ciascun contribuente ed espresso in una scala che varia da 1 a 10. Il provvedimento fissa, in un range tra 8 e 9, i punteggi dei livelli di affidabilità che i contribuenti devono raggiungere per accedere ai benefici fiscali previsti.
 
Per coloro che raggiungono un punteggio almeno pari a 8 i vantaggi previsti sono:
- esonero dall’apposizione del visto di conformità per la compensazione dei crediti fino a 50mila euro all’anno, maturati sulla dichiarazione annuale Iva relativa al periodo di imposta 2019;
- esonero dall’apposizione del visto di conformità per la compensazione del credito Iva infrannuale fino a 50mila euro all’anno, maturato nei primi tre trimestri del periodo di imposta 2020;
- esonero dall’apposizione del visto di conformità per la compensazione dei crediti fino a 20mila euro all’anno, maturati sulle dichiarazioni relative alle imposte sui redditi e all’Irap per il periodo d’imposta 2018;
- esonero dall’apposizione del visto di conformità, ovvero dalla prestazione della garanzia, ai fini del rimborso del credito Iva maturato sulla dichiarazione annuale per il periodo di imposta 2019, ovvero, del credito Iva infrannuale maturato nei primi tre trimestri del periodo di imposta 2020, per un importo fino a 50mila euro all’anno;
- anticipazione di un anno dei termini di decadenza per l’attività di accertamento previsti dall’articolo 43, comma 1, del Dpr n. 600/73, con riferimento al reddito di impresa e di lavoro autonomo, e dall’articolo 57, comma 1, del Dpr n. 633/72 per l’Iva.
 
Inoltre, i contribuenti con livelli di affidabilità almeno pari a 8,5 sono esclusi dagli accertamenti basati sulle presunzioni semplici mentre i contribuenti con livelli di affidabilità almeno pari a 9 sono esclusi dall’applicazione della disciplina delle società non operative e dalla determinazione sintetica del reddito complessivo (articolo 38 del Dpr 600/73), a condizione che il reddito complessivo accertabile non ecceda di due terzi il reddito dichiarato.
 

Indici di affidabilità fiscale: cos’altro è previsto

Il provvedimento interviene anche sulle modalità per l’accesso agli ulteriori dati necessari ai fini dell’applicazione degli Isa per il periodo di imposta 2018 tramite il Cassetto fiscale con la definizione delle procedure che i soggetti incaricati alla trasmissione telematica devono seguire per l’acquisizione massiva di tali dati.
 
Il provvedimento, inoltre, modifica e integra le modalità tecniche di trasmissione telematica delle dichiarazioni e dei contratti di locazione e di affitto da sottoporre a registrazione, per quanto attiene al contenuto delle ricevute restituite dai servizi telematici dell’Agenzia delle entrate a seguito della trasmissione delle dichiarazioni fiscali da parte degli utenti abilitati all’utilizzo dei canali Entratel o Fisconline.
 

Isa: il percorso per sostituire gli studi di settore

Ricordiamo che il percorso che ha ‘mandato in soffitta’ gli studi di settore ha avuto alcune tappe fondamentali; per prima cosa sono stati approvati 175 indici sintetici di affidabilità fiscale relativi ad attività economiche dei comparti dell’agricoltura, delle manifatture, dei servizi, del commercio e delle attività professionali, in sostituzione sia dei parametri che degli studi di settore.
 
Successivamente sono state individuate le attività economiche per le quali devono essere revisionati gli Isa da applicare a partire dall’annualità di imposta 2019 e approvati i modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli Isa per il periodo di imposta 2018.
 
Infine, sono state approvate le specifiche tecniche e i controlli per la trasmissione telematica dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli Isa e alcune modifiche al provvedimento 30 gennaio 2019 di approvazione della relativa modulistica da utilizzare per il periodo d’imposta 2018.
 
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