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PROFESSIONE

Professionisti, proposto un ammortizzatore sociale per quelli in crisi

di Alessandra Marra
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Il CNEL prepara una proposta di legge per ampliare gli strumenti di welfare riservati ai lavoratori autonomi

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29/05/2019 – Ampliare gli strumenti di welfare riservati alle partite Iva introducendo un ammortizzatore sociale universale, finalizzato all’eventuale sostegno dei professionisti nei periodi di forte riduzione del reddito.
 
È una delle misure proposte dal Consulta sul lavoro autonomo e le professioni istituita presso il CNEL, al lavoro per un disegno di legge che aiuti i professionisti.
 

Welfare professionisti, le misure proposte

Tiziano Treu, presidente Cnel, ha spiegato che sono già stati delineati gli ambiti di intervento che vanno dall’incremento delle prestazioni e della platea dei beneficiari delle indennità di malattia e maternità e degli assegni familiari, alla promozione dell’assistenza sanitaria integrativa attraverso forme mutualistiche, fino al sostegno degli investimenti in formazione, specializzazione e riqualificazione professionale.  
 
“L’obiettivo, alla luce delle profonde trasformazioni che negli ultimi anni hanno interessato il mercato del lavoro, è migliorare sensibilmente le condizioni di lavoro dei professionisti, anche attraverso strumenti moderni e innovativi che associno tutela del lavoratore autonomo e interessi della collettività” ha dichiarato Gaetano Stella, consigliere Cnel e coordinatore della Consulta.
 
Nell’ultima riunione la Consulta ha approvato un ordine del giorno per sollecitare il Ministero del lavoro ad attivare il tavolo tecnico di confronto permanente sul lavoro autonomo, come previsto dall’art.17 della Legge 81/2017, non ancora avviato a quasi due anni di distanza dall'entrata in vigore della riforma.
 

Jobs Act degli Autonomi: le misure in attesa di attuazione

Ricordiamo che il Jobs Act degli Autonomi (Legge 81/2017) è stato il primo provvedimento organico che ha predisposto maggiori tutele per professionisti e partite Iva; alcune misure sono state subito attuate mentre altre sono in attesa di attuazione.
 
Oltre all’attivazione del tavolo tecnico di confronto permanente sul lavoro autonomo, sono in attesa di attuazione alcuni provvedimenti come la legge delega per “l’individuazione degli atti delle amministrazioni pubbliche che possono essere rimessi anche alle professioni organizzate in ordini o collegi in relazione al carattere di terzietà di queste”;

Sul fronte dello sportello per il lavoro autonomo, invece, si è mosso qualcosa grazie al protocollo d'intesa tra Anpal servizi e Confprofessioni.
 
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