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RISPARMIO ENERGETICO

Rendimento energetico delle ristrutturazioni, la UE spiega come recepire la Direttiva

di Rossella Calabrese
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Dalla Commissione europea una Raccomandazione ai Paesi membri in vista della scadenza del 10 marzo 2020

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22/05/2019 - I Paesi membri dell’Unione europea sono alle prese con il recepimento della Direttiva 2018/844/UE (EPBD) sul rendimento energetico degli edifici e, in particolare, delle norme relative alla ristrutturazione. Per aiutarli ad interpretarli ed applicare al meglio le nuove regole, la Commissione europea ha pubblicato la Raccomandazione 786 dell’8 maggio 2019.
 
Le modifiche alla Direttiva EPBD concordate lo scorso anno - spiega la Commissione UE - creano un chiaro percorso verso il raggiungimento di uno stock di edifici a emissioni ridotte e a zero nell’Unione entro il 2050, scandito da tabelle di marcia nazionali e da finanziamenti e investimenti pubblici e privati.
 
Gli Stati membri - ricorda la UE - devono adottare strategie nazionali di ristrutturazione a lungo termine con una solida componente finanziaria per garantire la trasformazione degli edifici esistenti in edifici ad alta efficienza energetica e decarbonizzati e facilitare la transizione di tutti gli edifici esistenti verso edifici a energia quasi zero.
 
Lo scopo della Raccomandazione è quello di garantire una uniformità tra gli Stati membri della preparazione delle misure di recepimento, tenendo presente che ciò non modifica gli effetti giuridici della Direttiva stessa.
 
Il pieno recepimento e l’effettiva attuazione della direttiva EPBD modificata sono fondamentali per sostenere il raggiungimento degli obiettivi di efficienza energetica 2030 e per mettere l’Unione sulla strada giusta per la decarbonizzazione completa degli edifici entro il 2050.
 
Una seconda Raccomandazione della Commissione riguarderà disposizioni EPBD nuove e riviste relative alla modernizzazione, tra cui la building automation e i controlli, la mobilità elettrica e le ispezioni.
 
Le revisioni dell’EPBD sono state il primo step del pacchetto ‘Energia pulita per tutti gli europei’ entrato in vigore il 9 luglio 2018. Gli Stati membri hanno tempo fino al 10 marzo 2020 per recepire le nuove disposizioni rivedute della direttiva nel diritto nazionale.
 
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