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SICUREZZA

I cantieri edili sotto la lente della Guardia di Finanza

di Rossella Calabrese
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Accordo con il Ministero delle Infrastrutture per vigilare sul corretto uso dei prodotti da costruzione

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27/05/2019 - Collaborare con il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici per controllare, sul mercato e nei cantieri, che materiali e prodotti da costruzione vengano utilizzati correttamente.
 
È la nuova missione della Guardia di Finanza, che si aggiunge alle attività di supporto già garantite al servizio per l’Alta Sorveglianza sulle Grandi Opere del Ministero, orientate principalmente al monitoraggio delle iniziative infrastrutturali e degli insediamenti definiti di prioritario rilievo.
 
La nuova attività è stata decisa dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, e dal Comandante Generale della Guardia di Finanza, Gen. C.A. Giorgio Toschi, che hanno siglato nei giorni scorsi un protocollo d’intesa che estende le sinergie in essere basate sul precedente memorandum sottoscritto nel settembre 2015.
 
In particolare, l’intesa prevede la possibilità di avviare attività ispettive congiunte per verificare sia lo stato di avanzamento dei lavori che le caratteristiche delle materie prime e dei semilavorati utilizzati, rilevando la loro conformità rispetto alle regole di sicurezza dei prodotti, tipiche del settore delle costruzioni.
 
L’ambito dell’accordo, che vede il ruolo attivo del Nucleo Speciale Anticorruzione e del Nucleo Speciale Beni e Servizi della GdF, prevede anche la facoltà, per il Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie, di avviare autonomi approfondimenti operativi sulla base di segnalazioni provenienti dalla Direzione per lo Sviluppo del Territorio, la Programmazione e i Progetti Internazionali del Mit, in merito a lavori concernenti infrastrutture cofinanziate dallo Stato e dall’Unione Europea.
 
“L’intesa - spiega il Ministero - costituisce, dunque, uno strumento di deciso potenziamento delle linee di tutela della legalità nel settore degli appalti pubblici e conferma in questo l’impegno deciso sia del Mit che della Guardia di Finanza come polizia economico-finanziaria, rafforzando il presidio del corretto utilizzo delle risorse pubbliche, a beneficio sia delle imprese che operano nel rispetto delle regole che dell’intera collettività, in termini di salvaguardia delle caratteristiche di sicurezza che devono presentare le opere pubbliche”.
 
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