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URBANISTICA

Rigenerazione urbana, a breve da Oice la proposta di legge per un Testo Unico

di Rossella Calabrese
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‘Occorre andare oltre il parziale e insufficiente intervento del DL Sblocca Cantieri’

Vedi Aggiornamento del 24/06/2019
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17/05/2019 - “È necessario un intervento normativo organico per promuovere e sviluppare interventi di rigenerazione urbana”. Nelle prossime settimane OICE “si metterà al lavoro per elaborare una proposta di legge per un testo unico”.
 
È questo l’impegno preso nel convegno “Rigenerazione urbana o consumo del suolo”, organizzato ieri a Roma dall’OICE, l’Associazione che riunisce le società di ingegneria e di architettura italiane aderente a Confindustria, al quale hanno partecipato i presidenti degli Ordini degli ingegneri e degli architetti di Roma, Napoli e Milano, professori delle facoltà di ingegneria e architettura ed esperti giuristi di diritto urbanistica, oltre all’assessore all’urbanistica del Comune di Roma, Luca Montuori.

Per il presidente di OICE, Gabriele Scicolone, “i temi della rigenerazione urbana stanno sempre più assumendo un ruolo fondamentale per lo sviluppo delle città in termini di qualificazione e innovazione e l’apporto del settore dell’ingegneria e dell’architettura è centrale per la migliore riuscita di interventi di business e di investimento che devono essere gestiti tenendo conto delle plurime esigenze tipiche di ogni area urbana, da quelle ambientali, a quelle sociali e della digitalizzazione. Per fare questo, OICE a partire da questo Forum, intende svolgere un ruolo attivo e propositivo per un intervento normativo organico e non parziale”.

Per Valter Macchi, coordinatore regionale OICE per il Lazio e organizzatore del Forum, unitamente al coordinatore regionale per la Lombardia, Roberto Podda, e della Campania, Giovanni Kisslinger “questa prima occasione di dibattito, che vorremmo rinnovare per esplorare ulteriori avanzate strategie di riqualificazione, rigenerazione, valorizzazione e riappropriazione dello spazio urbano messe in atto nel nostro Paese, ha fatto emergere che occorre intervenire in maniera organica con un quadro nazionale andando oltre il parziale e insufficiente intervento previsto dal decreto-legge ‘Sblocca Cantieri’”.
 
Il DL Sblocca Cantieri - ricordiamo - prevede l’obbligo (anziché la facoltà) per Regioni e Province autonome di approvare deroghe al DM 1444/1968 in materia di limiti di densità edilizia, altezza e distanza tra fabbricati e in materia di standard urbanistici e imposte ridotte per le imprese che ricostruiscono case antisismiche e in classe energetica A o B.
 
A queste misure si aggiungono gli emendamenti in discussione, che propongono di mantenere valide le distanze minime ex DM 1444/1968 soltanto per le nuove costruzioni e nelle zone già edificate.
 
“Bisogna, inoltre, mettere mano al regime dei suoli, trovando soluzioni corrette a temi molto complessi, avendo come obiettivo quello di creare le condizioni per lo sviluppo del mercato. L’OICE, dando seguito a quanto emerso nel Forum di oggi, nelle prossime settimane si metterà al lavoro per elaborare una proposta di legge per un testo unico che sulla base delle esperienze virtuose di questi ultimi anni possa essere utile all’interesse del Paese”.
 

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