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Il deserto in città, dal caos al silenzio
AMBIENTE

Il deserto in città, dal caos al silenzio

di Paola Mammarella
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Ieri protagonisti della storia, oggi luoghi fantasma per appassionati

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17/06/2019 – Cosa hanno in comune i luoghi dell’abbandono in giro per il mondo? Anche se costruiti per le funzioni più disparate, sono stati protagonisti della storia e frequentati da moltitudini di persone, per poi passare dal chiasso delle attività al silenzio più totale. Fino a quando la natura deciderà di riappropriarsene completamente.
 
Vediamone alcuni.
 

Case a cupola, Florida - USA

Costruite negli anni Ottanta da un ex imprenditore per farne delle case vacanza di lusso, sono state poi abbandonate negli anni Novanta perché colpite da diversi uragani e dal processo di erosione. L’innalzamento del livello dell’acqua le sta sommergendo.
 Foto: Andy Morffew [CC BY 2.0 (https://creativecommons.org/licenses/by/2.0)]
 

Fortezza marittima Maunsell, Regno Unito

Si trovano sull'estuario dei fiumi Tamigi e Mersey e oggi sono un’attrazione per gli amanti della fantascienza, ma durante la seconda guerra mondiale sono state un avamposto di difesa dagli attacchi dei tedeschi. Da qui sono stati abbattuti 22 aerei, 30 razzi e una motosilurante. Sono state abbandonate negli anni Cinquanta e negli anni alcune torrette sono crollate sotto le intemperie o perché speronate dalle imbarcazioni. Negli anni Sessanta sono state la sede di alcune radio pirata.
 Foto: Russss [CC BY-SA 3.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)]
 

Berlino, Nevada – USA

Se si dice Berlino si pensa alla Germania. E invece no. Nel Nevada c’è una omonima città fantasma, nata a fine Ottocento per sfruttare le miniere di oro e argento della zona, ma poi abbandonata già agli inizi del Novecento. Oggi è un’attrazione turistica.
 Foto: User Snowfalcon on en.wikipedia [Public domain]
 

Kolmanskop, Namibia

Il suo nome significa “La collina di Coleman”. È stata fondata agli inizi del Novecento da alcuni minatori tedeschi per lo sfruttamento dei giacimenti di diamanti. La città era dotata di tutti i servizi, come l’ospedale, la scuola, i tram e una sala da ballo. Poi lo spopolamento, dopo la prima guerra mondiale, e infine l’abbandono negli anni Cinquanta. Oggi le dune di sabbia hanno invaso le abitazioni.
 Foto: SkyPixels [CC BY-SA 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0)]

L'interno di una casa
 Foto: Damien du Toit from Cape Town, South Africa [CC BY 2.0 (https://creativecommons.org/licenses/by/2.0)]
 

Vallone dei Mulini, Sorrento

La zona, ricca di mulini per la macinazione del grano, è stata ridisegnata con la costruzione di piazza Tasso, che ha diviso il Vallone in due: da un lato, lo sbocco verso il mare, occupato poi dalla strada per il porto, dall'altra il piccolo complesso industriale che ha cessato la sua attività all'inizio del Novecento.
 Foto: Mentnafunangann [CC BY-SA 3.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)]
 

Kayaköy, Turchia

Questo villaggio disabitato si trova a sud ovest della Turchia e fino agli anni Venti è stato abitato da cristiani ortodossi di lingua greca. Gli abitanti si trasferirono in Grecia dopo il Trattato di Losanna, che sancì la fine della guerra greco-turca.
 Foto: Nikodem Nijaki [CC BY-SA 3.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)]
 

Stazione Centrale, Detroit – USA

Questa stazione è stata aperta nel 1914. È lontana dal centro della città e il grandioso progetto per la sua connessione con i centri culturali della zona non sono mai stati realizzati, complice anche l’arrivo della grande depressione. Negli anni Ottanta l’edificio è stato completamente abbandonato e chiuso.
 Foto: Brian W. Schaller [FAL]
 
© Riproduzione riservata

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