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AZIENDE

Il cambiamento: subirlo o gestirlo?

di Hoval

Il tema è stato affrontato in un convegno organizzato di recente in Casa Hoval per mettere in luce l'importanza dell' innovazione, dei servizi e del valore per la crescita di un’azienda

21/06/2019 - Diceva Einstein che "non possiamo risolvere i problemi con lo stesso pensiero che abbiamo usato per crearli". Per affrontare il futuro e poter gestire le sfide dei nuovi trend e dei mutati scenari economici, occorre infatti sapersi rinnovare. Gialuigi Contin, di Valdani & Vicari, ha mostrato la parabola dell'ascesa e della discesa di alcuni  brand molto noti sul mercato che non hanno saputo cogliere lo spirito dei loro tempi e di altre aziende che sono  invece riuscite a trasformare le criticità del momento in concrete opportunità. Qual è la linea di demarcazione tra questi modelli di comportamento? Il  rapporto con il cambiamento: alcune imprese ne sono profondamente sedotte, mentre altre rinunciano a confrontarsi con la realtà e rimangono inevitabilmente indietro. Perché – come ha spiegato Contin – il tasso di cambiamento raddoppia ogni dieci anni ed è quindi impossibile recuperare il tempo perduto se non si inizia subito il processo di rinnovamento. Così è stato, per esempio, per il vecchio Floppy Disk, sostituito inizialmente dal CD e poi soppiantato dalla chiavetta USB e oggi dai sistemi di Cloud Storage.  Per rinnovarsi è fondamentale porsi in ascolto del mercato e dei clienti, guardando le cose da una prospettiva diversa, con un processo che spesso comporta il ricorso a una buona dose di creatività. Qui  il cliente torna prepotentemente al centro dell’attenzione. A questo punto, per soddisfare i clienti e generare valore per la nostra impresa è necessario operare tre salti di qualità: saper dimenticare (tagliare le catene), saper recuperare (gestire il presente), saper apprendere (progettare il futuro).

Innovazioni di prodotto Hoval
Hoval
, che quest’anno festeggia i suoi 75 anni di attività, ha saputo cogliere le sfide dell’innovazione, analizzando l’evoluzione del mercato e delle necessità del cliente. Il cambiamento, nel nostro settore, è stato sicuramente favorito dalle nuove normative in materia di efficientamento energetico e dagli ambiziosi obiettivi della direttiva 20-20-20.    
Il risultato? L’introduzione di nuove soluzioni  eleganti, performanti e integrate, sistemi abbinati di  pompe di calore e ventilazione meccanica controllata, con un unico sistema di regolazione intelligente.
Per la nuova generazione di pompe di calore Hoval UltraSource, i driver del successo sono stati molteplici: l’eccezionale silenziosità, il fatto di poter utilizzare con lo stesso modello diverse fonti di calore (aria/geotermia/acqua di falda), il design moderno ed elegante, la tecnologia avanzata degli inverter con conseguente riduzione dei consumi elettrici, la compattezza con una notevole velocità di installazione, oltre al sistema di  regolazione integrata Top Tronic E, collegato alle previsioni meteo, che facilita il monitoraggio e gli interventi di manutenzione a distanza. La pompa di calore UltraSource si integra perfettamente con SolKit®Aqua, un altro sistema innovativo introdotto da Hoval per la produzione di acqua calda sanitaria nelle case mono e bifamiliari.    

Il processo di innovazione tecnologica ha portato  Hoval a mettere a punto anche la nuova generazione di soluzioni di ventilazione meccanica controllata HomeVent®. Cosa chiede il cliente a un buon sistema di VMC? Ottenere un elevato comfort  e un’ottima qualità dell’aria. Grazie al sistema di filtrazione di HomeVent, la qualità dell’aria non è più un problema: le polveri inquinanti restano infatti fuori, l’aria viene ricambiata quando è effettivamente necessario, l’umidità relativa si mantiene entro il range corretto (30-60%) e i consumi si riducono notevolmente.  Il recuperatore rotativo entalpico di Hoval HomeVent gestisce l’umidità in ambiente, evita la formazione di condensa, quindi non serve scarico e non vanno previste protezioni antigelo e soprattutto mantiene l’aria nella zona di comfort. Le unità di VMC Hoval HomeVent FR sono inoltre le più silenziose del mercato e con un valore di 27 dB producono un rumore paragonabile quasi al fruscio delle foglie di un bosco. Disponibili in tre diversi modelli, sono anche queste provviste di sistema di regolazione integrato TTE, pronto alla connessione, flessibile e intelligente.

Innovazione Hoval nei servizi   
Hoval ha saputo innovare anche l’offerta dei propri servizi, dando valore all’intera filiera che coinvolge il progettista, l’installatore e il manutentore nei loro rapporti con il cliente finale. Per consentire loro di migliorare la gestione della loro attività ha infatti introdotto un contratto di manutenzione digitale: Software as a Service. Dal progetto alla realizzazione,  con un occhio costante all’ottimizzazione dei sistemi, alla risoluzione dei problemi da remoto, con la possibilità di produrre reportistiche e aggiornamenti automatici, oltre all’estensione di garanzia.

Rientrano tra le recenti novità Hoval nell’ambito della digitalizzazione anche la piattaforma MyCommunityMonitor, il primo marketplace per la riqualificazione energetica degli edifici dei Comuni, HovalDesk, dove utente e installatore possono ricevere informazioni sull'impianto, gestirlo in remoto, dialogare e confrontarsi su eventuali anomalie, oltre a TopTronicSupervisor, una soluzione digitale studiata per gestire e monitorare da remoto le centrali termiche e le reti di teleriscaldamento, fino ad un massimo di 1000 impianti più o meno complessi, anche non necessariamente a marchio Hoval.

Vendere valore lontani dalle logiche dei prezzi
La carrellata delle innovazioni Hoval si è conclusa con l’intervento dell’amministratore delegato David Herzog. «In un mercato che si è ridotto quasi alla stregua di un suk, dove il prezzo è sovrano incontrastato – ha sottolineato - il vero valore aggiunto sono le competenze. La digitalizzazione ci dà gli strumenti per presentarci in modo diverso, soffermandoci non più tanto sulla vendita del prodotto, ma soprattutto sulla vendita di servizi: dalla consulenza energetica ai contratti di manutenzione digitale Software as a Service.  Occorre monetizzare il nostro valore aggiunto tecnico, confrontandolo con le altre soluzioni presenti sul mercato. Cambiare le regole del gioco  è la vera opportunità per le nostre aziende. Con questo slancio verso l’innovazione – ha concluso –  entro il 2022 vogliamo diventare leader nella trasformazione digitale delle centrali termiche. E dunque Let’s digitize it». 

HOVAL su Edilportale.com
 

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