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AZIENDE

Schöck Combar® assicura la precisione degli apparecchi destinati ai trattamenti oncologici di radioterapia

di Schöck Italia

Solide fondamenta per una terapia oncologica all’avanguardia

19/06/2019 - L’Istituto Paoli - Calmettes (IPC) a Marsiglia è uno dei centri oncologici più importanti della Francia, nonchè uno dei pochi in tutto il mondo a possedere il rivoluzionario sistema MRIdian Linac, un apparecchio all’avanguardia che permette nuovi approcci alla radioterapia adattativa. Questo macchinario di altissimo profilo tecnologico pesa diverse tonnellate, ecco perché per la sua installazione è stato necessario rinforzare il solaio della sala dei trattamenti, un requisito imprescindibile per garantire la massima precisione di MRIdian Linac. Per la sicurezza statica i professionisti si sono affidati a Combar®, la rivoluzionaria armatura in fibra di vetro firmata Schöck, non magnetizzabile né conduttore di corrente.

La "MRIdian Linac" di ViewRay è uno degli apparecchi più all’avanguardia in tutto il mondo per quanto concerne i trattamenti di radioterapia: questo sistema si avvale di una tomografia a risonanza magnetica (MR) per realizzare in tempo reale immagini dell’interno del corpo umano estremamente accurate e contemporaneamente colpisce in modo mirato il tumore con le radiazioni, anche in casi dove l’organo affetto è soggetto ai movimenti. Al contrario degli scanner a raggi X, le radiazioni ionizzanti non vengono utilizzate per la creazione di immagini. L’acceleratore lineare di particelle (Linac) permette di colpire il tumore in modo localizzato, senza attaccare i tessuti sani circostanti e lasciandoli così perfettamente integri. Il vantaggio clinico di questa terapia innovativa è proprio il contenimento degli effetti collaterali durante il trattamento oncologico.
 
"Una tecnologia rivoluzionaria"
L’IPC di Marsiglia non ha dubbi al riguardo: la “tecnologia rivoluzionaria” di MRIdian Linac spianerà la strada a nuovi approcci terapeutici nel futuro. Nel 2017 sono stati circa 12.000 i pazienti affetti da cancro che hanno trovato cura presso il centro oncologico IPC. Tuttavia questo numero non è destinato a diminuire, al contrario, la sua crescita è costante e in stretta correlazione all’aspettativa di vita sempre più alta. Il prezzo di acquisto di MRIdian Linac ammonta a 8.2 milioni di euro, una cifra che verrà senza dubbio ammortizzata in tempi brevissimi, soprattutto perché questo sistema permette di trattare i sarcomi dei tessuti molli, tra i più rari e difficili da curare. Questi tumori sono noti anche come “mobile tumours” e possono colpire il cervello, i polmoni o l’apparato digerente. L’Istituto Paoli – Calmettes dispone del nuovo MRIdian Linac dall’autunno 2018 ma ci sono voluti molti mesi di lavoro per preparare la sala. In particolar modo, le fondamenta si sono rivelate di vitale importanza per assicurare l’efficienza di MRIdian Linac. Nonostante le sue dimensioni compatte, questo apparecchio pesa diverse tonnellate, più di dieci per la precisione: solo i magneti superconduttori hanno un peso di 3.400 chili. Per far sì che il pavimento potesse sostenere la capacità di peso richiesta di 2.400 kg/m2 e garantire operazioni affidabili e di lunga durata nel tempo, il pavimento della sala dei trattamenti oncologici ha richiesto un rinforzo speciale: Combar®, l’armatura in fibra di vetro firmata Schöck, si è rivelato essere la soluzione costruttiva più idonea.
 
Non soggetta a magnetismo e certificata
L’ingegnere strutturale Jean-Luc Galéa spiega: "MRidian Linac genera un forte campo magnetico ed è sensibile alle interferenze elettromagnetiche, le quali possono ad esempio compromettere la precisione della diagnostica per immagini. Nessun tipo di metallo può essere presente nei materiali all’interno della 5-Gauss, ovvero la zona di sicurezza intorno al macchinario, e questo vale anche per il rinforzo del cemento. Abbiamo optato per l’armatura in fibra di vetro Combar® di Schöck poichè soddisfava tutti i requisiti tecnici richiesti e possiede certificazioni affidabili”.

Schöck ha realizzato Combar® (il cui nome deriva dal termine “Composite Rebar”) nel 1990 come alternativa alle tradizionali armature in acciaio e nel 2008 ha ottenuto la General Technical Approval (abZ) da parte dell’Istituto Tedesco per la Tecnica delle Costruzioni (Deutsches Institut für Bautechnik, DIBt) che vale per tutti gli impieghi dell’elemento e assicura una vita del prodotto di oltre 100 anni. La procedura di approvazione di questa certificazione è simile a quella richiesta dalla European Technical Assessment (ETA). Schöck ha offerto la propria expertise ingegneristica e dato un importante supporto internazionale, in francese, durante la fase di pianificazione ed implementazione del progetto, semplificando così le procedure di approvazione e installazione a Marsiglia. Il lavoro sul campo, che aveva visto alcune modifiche in precedenza, è iniziato con l’ancoraggio di 12 micropali a più di 10 metri di profondità, operazione necessaria per supportare la già esistente struttura bunker. Il solaio di 700 millimetri composto da cemento rinforzato è stato in seguito forato e tagliato, formando un cerchio dal raggio di 3 metri intorno al centro dell’acceleratore di particelle per isolare e rimuovere ogni tipo di acciaio magnetizzabile. In questo modo si è ottenuta una rientranza di forma ottagonale lunga 5.400 millimetri e profonda 600 millimetri ed è stato possibile rimuovere più di 35 tonnellate di cemento.

Le nuove fondamenta
Gli ancoraggi sono stati inseriti nella parte più bassa, più alta e al centro di ognuno degli otto lati, lunghi 2.237 millimetri. In seguito 9 barre Combar® dal diametro di 12 millimetri e lunghe 1.000 millimetri sono state posizionate in cima e alla base di ogni bordo tagliato come ancoraggio rinforzato. Inoltre quattro/cinque barre alternate dal diametro di 27 millimetri e lunghe 450 millimetri sono state poste circa a metà altezza, in modo tale da assorbire il carico del taglio. Il contraente generale Stephane Roldan spiega: “Per rinforzare i livelli più in alto e più in basso abbiamo creato delle grate, ognuna delle quali composta da 72 barre Combar® dal diametro di 12 millimetri. Le barre sono robuste ma estremamente facili da lavorare e inoltre i clip in plastica, le fascette e i distanziatori che erano inclusi come rifornimento sono stati estremamente utili per velocizzare il processo, senza rinunciare ad accuratezza e precisione”. Il solaio è stato terminato definitivamente dopo alcuni giorni. Il cemento rinforzato con l’armatura in fibra di vetro Combar® ha permesso di ottenere fondamenta solide e sicure, adatte ad ospitare le più moderne terapie oncologiche.

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