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AZIENDE

Verifiche sismiche con Tecnoindagini

di Tecnoindagini

Come impostare le prove sull’edificio per una modellazione efficace

11/06/2019 - Al fine di constatare se un edificio è in grado di mantenere i propri margini di sicurezza anche in caso di evento sismico, è opportuno procedere verificandone il comportamento durante un terremoto. Per farlo è necessario, per prima cosa, eseguire le prove diagnostiche sull’edificio e, successivamente, effettuare la modellazione, per analizzare effettivamente la risposta sismica della costruzione.

Cos’è la modellazione sismica?
La modellazione sismica racchiude in sé il concetto di “semplificazione di una struttura” e, quindi, la messa a punto di uno schema dell’edificio che permette di individuare punti di riferimento per riprodurre la struttura. Per la scelta di tali punti è necessario eseguire una selezione adeguata ed individuare quelli migliori e che risultano caratterizzanti per eseguire una riproduzione corretta: la selezione su come impostare la semplificazione è fondamentale per il risultato finale del modello.

L’obiettivo delle verifiche sismiche è una riproduzione dell’edificio il più fedele possibile alla realtà, aspetto che si deve sempre considerare nella scelta dei punti principali per la costruzione del modello. Solo così, infatti, si è in grado di ottenere dei risultati il più vicino possibile a quello che sarà il reale comportamento della struttura dell’edificio.

Dalla scelta delle analisi da effettuare dipende il risultato della modellazione: due fasi differenti e distinte, ma strettamente legate tra loro. Per questo i due momenti vanno valutati nel loro insieme e non singolarmente.

QUALI SONO LE LINEE GUIDA PER IMPOSTARE LE VERIFICHE SISMICHE ED OTTENERE UN MODELLO IN LINEA CON LA REALTÀ?
E' possibile individuare alcune linee guida nell’impostazione delle verifiche sismiche da seguire per ottenere risultati validi ed in linea con la realtà.

1. Innanzitutto, è necessario condurre le prove su tutte le categorie costruttive presenti nella struttura (murature, solai e coperture, setti e pilastri in c.a.), in quanto ogni categoria deve essere caratterizzata dal punto di vista materico ed è opportuno determinare l’eventuale stato di degrado per avere una rappresentazione completa di tutti gli elementi strutturali.

2. La distribuzione delle prove per cercare di indagare tutte le categorie di elementi è importante e, se l’edificio si sviluppa su più piani, è necessario cercare di definire i punti di prova, che non interessano lo stesso elemento su piani diversi.

3. Non ci si deve limitare ad eseguire prove a campione, sebbene la documentazione strutturale sia esaustiva, ma piuttosto è opportuno indagare comunque le categorie di elementi individuati. Purtroppo, infatti, è molto frequente che la messa in opera sia differente dalle tavole progettuali e si può così riscontrare una discrepanza nei documenti strutturali.

4. La separazione del fabbricato in più unità strutturali è possibile attraverso le analisi sull’edificio. Esse devono poter verificare se esso è stato costruito in un unico momento o se è composto da ampliamenti successivi. È importante, inoltre, verificare se il fabbricato ha subito interventi nel corso degli anni che ne hanno modificato parzialmente o totalmente la struttura.

5. Individuare le situazioni critiche o i punti singolari che potrebbero causare un comportamento anomalo nell’edificio, ma che non sono risultati diretti delle specifiche prove. Per questo è necessario che tecnico e modellatore collaborino, si confrontino e, nel migliore dei casi, facciano parte dello stesso team di lavoro affinché possano definire al meglio i punti di prova. I modellatori, infatti, non conoscono a priori queste vulnerabilità.

6. È opportuno eseguire prove ed analisi sull’edificio in modo graduale: è infatti indicato / preferibile svolgere una campagna preliminare di indagini sugli elementi più significativi della struttura, così da limitare l’invasività e la distruttività delle analisi, razionalizzando le prove. Successivamente, qualora necessario, è possibile eseguire analisi più approfondite per conoscere in modo più dettagliato le caratteristiche della struttura.
 
Modellatore e progettista/tecnico, pertanto, dovrebbero definire insieme le verifiche sismiche, così da eseguire una campagna di indagine che risponda a tutte le necessità del modellatore e che, contemporaneamente, permetta al tecnico di offrire la propria conoscenza pratica per evitare situazioni di difficoltà ed individuare i punti di prova migliori.

SISMOCERT®: IL SUPPORTO COMPLETO DALL’IMPOSTAZIONE DELLE PROVE ALLA MODELLAZIONE
Il protocollo di indagine SISMOCERT®, sviluppato da Tecnoindagini Srl, azienda specializzata nella diagnostica edilizia, è il supporto completo per la verifica di vulnerabilità sismica. Attraverso prove ed analisi in situ, un’analisi numerica parametrizzata e la modellazione dell’edificio, è in grado di fornire tutte le informazioni necessarie al progettista per conoscere il comportamento della costruzione in caso di sisma, ottenere gli indici richiesti dalla normativa e pianificare un progetto manutentivo adeguato.

L’ufficio tecnico dell’azienda è composto da uno staff multidisciplinare in grado di fornire il servizio completo: i modellatori e i tecnici dialogano costantemente per impostare le prove; successivamente i tecnici effettuano le indagini in situ per eseguire le analisi ed individuare le situazioni critiche, supportati da operai specializzati che forniscono assistenza muraria; infine, post prove in situ modellatori e tecnici si confrontano nuovamente per valutare lo stato di fatto dell’edificio, così che si possa eseguire una modellazione il più possibile vicino alla realtà.

Per ulteriori informazioni, guarda la scheda Edilportale del protocollo per la verifica di vulnerabilità sismica SISMOCERT®
 
TECNOINDAGINI su Edilportale.com
 
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