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Human Technopole: il nuovo headquarters
CONCORSI

Human Technopole: il nuovo headquarters

Concorso internazionale di progettazione in due gradi

04/06/2019 - Pubblicato da Arexpo Spa sulla piattaforma #concorrimi dell’Ordine Architetti Milano il bando di concorso internazionale per la progettazione del nuovo Headquarters della Fondazione Human Technopole nell'ex area EXPO 2015, ora denominata MIND.

Il 40° concorrimi per lo HQ Human Technopole è strutturato in due gradi, il cui primo (scadenza al 26 luglio 2019) è finalizzato a selezionare le 7 migliori proposte progettuali da ammettere al secondo grado (il cui termine ultimo per la ricezione delle proposte progettuali è il 17 dicembre 2019).

La Giuria è composta dal prof. Giovanni Azzone, prof.ssa Irene Bozzoni, prof. Ennio Macchi, ing. Alberto Sanna, arch. Ekaterina Golovatyuk. Membri supplenti: prof. Giovanni Lozza, arch. Pierpaolo Danelli.

Il progetto HQ Human Technopole (con centri di ricerca, facilities, uffici direzionali) prevede la realizzazione di un’infrastruttura altamente innovativa, composta da un nuovo Campus e un nuovo edificio la cui progettazione dovrà seguire dei precisi criteri.
Saranno, difatti, valutate positivamente le proposte che prevedono una alta qualità dell’urban design e dell’assetto generale del Campus HT, che ne garantisca l’inserimento e l’integrazione fisica e funzionale nel contesto urbano di MIND, in coerenza con l’assetto complessivo e i principi guida del Masterplan MIND.
Altresì, le soluzioni progettuali dovranno interpretare in modo innovativo il concetto stesso di campus, garantendogli una chiara identità e riconoscibilità in continuità con gli edifici esistenti.
In coerenza agli obiettivi di qualità paesaggistica del Masterplan MIND, il concept paesaggistico dovrà integrare gli spazi aperti e quelli costruiti, caratterizzandosi come elemento di connessione e continuità tra le funzioni e gli spazi interni ed esterni al Campus HT.
Dal concorso ci si attendono inoltre proposte innovative di mobilità interna al Campus HT, in termini di modalità, di efficienza dei flussi e funzionalità dei percorsi, disposizione degli accessi e degli spazi di sosta e logistica.

Il nuovo edificio dovrà essere un edificio innovativo di indiscussa iconicità, unicità, riconoscibilità, identità ed emblematicità - dal punto di vista del linguaggio architettonico, espressivo degli aspetti morfologici, compositivi e materici - in relazione all'attività strategica che vi verrà svolta.

In termini di funzionalità, il progetto dell’edificio dovrà adottare soluzioni innovative per la migliore distribuzione funzionale e organizzazione degli spazi e dei percorsi (verticali e orizzontali), in grado di garantire i massimi livelli di efficienza, produttività, accessibilità e fruibilità (nonché all’integrazione tra laboratori e uffici) in relazione alle attività che vi saranno svolte (ivi compresa l’attitudine a consentire riposizionamento e movimentazione di elementi di arredo e attrezzature). Il progetto dovrà garantire il più elevato grado di flessibilità dell'organismo architettonico nella sua totalità, rendendo possibile una rapida adattabilità degli spazi alle sopravvenute esigenze e l'adeguamento dei layout con un contenimento dei costi di intervento, facendo particolare riferimento al sistema strutturale (criteri di forabilità) e al sistema tecnologico e impiantistico (criteri di distribuzione).

Sarà valutata positivamente la soluzione progettuale che preveda sistemi di smart-building in grado di massimizzare sostenibilità ambientale, efficienza e risparmio energetico dell'edificio, con soluzioni tecniche e tecnologiche innovative di comprovata realizzabilità.
Si prevede l’utilizzo di materiali all'avanguardia e di processi e soluzioni tecnologiche costruttive innovative, ma di comprovata realizzabilità, atti a garantire l’industrializzazione del processo, la prefabbricabilità, la modularità e l’efficienza di realizzazione.
Sarà valutata positivamente la soluzione progettuale in grado di garantire la massima durabilità e la limitata necessità di manutenzione delle opere, con particolare attenzione alle soluzioni adottate per ottimizzare e ridurre gli oneri di gestione e di manutenzione ordinaria e straordinaria.

Un milione l’importo complessivo per premi e rimborsi: il vincitore del concorso riceverà un premio di 600.000 euro; il secondo classificato otterrà 120.000 euro di premio, mentre al terzo andranno 80.000 euro. Ciascuno degli altri 4 concorrenti classificati riceverà un rimborso spese di 50.000 euro. 

© Riproduzione riservata

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