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Tettoie e pergolati, ispirazioni per attrezzare gli spazi esterni

di Alessandra Marra
Commenti 4757

Cosa sapere prima di installarli e quali sono i modelli disponibili sul mercato

Vedi Aggiornamento del 20/06/2019
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13/06/2019 – Molto spesso chi possiede grandi terrazzi o ampi giardini ha intenzione di realizzare strutture esterne, come tettoie e pergole, per attrezzare meglio lo spazio esterno. Questo genere di strutture, però, richiede spesso delle autorizzazioni che variano a seconda del tipo di struttura che si installa e del contesto in cui è inserito il manufatto.
 

Realizzare tettoie e pergolati: la normativa

Poiché le autorizzazioni per la costruzione di pergolati, pensiline, tettoie e verande variano da Comune a Comune, è bene consultare il Regolamento Edilizio del proprio Comune e richiedere la consulenza di un tecnico abilitato per il proprio caso specifico.

A livello nazionale ci sono alcune norme che hanno fornito delle linee guida in questo senso, anche se le Regioni possono ampliare o ridurre l’ambito applicativo delle disposizioni.

Il Regolamento edilizio tipo che contiene le 42 definizioni uniformi fornisce la definizione univoca di “tettoia”, cioè “elemento edilizio di copertura di uno spazio aperto sostenuto da una struttura discontinua, adibita ad usi accessori oppure alla fruizione protetta di spazi pertinenziali”. La pergola, a differenza della tettoia, non è definita dal Regolamento edilizio unico.
 
Per realizzare una tettoia, struttura intelaiata rigida che non ha carattere di amovibilità, è necessario, nella maggior parte dei casi, il Permesso di Costruire. Spesso, soprattutto se s’intende realizzarla su un terrazzo, bisogna allegare alla richiesta di autorizzazione anche un progetto strutturale. Per coloro che vivono in condominio potrebbe essere necessario, anche in base al regolamento di condominio, richiedere il nulla osta degli altri condomini.

La realizzazione di un pergolato di piccole dimensioni compare nel Glossario Unico tra le opere in edilizia libera; tuttavia a seconda dell’entità della struttura si potrebbe utilizzare una semplice CILA fino ad arrivare al permesso di costruire (se si superano determinate dimensioni). Infatti, le pergole in commercio possono avvicinarsi tanto alla struttura di una tettoia, quanto a quella di un gazebo o di una tenda (si pensi alle pergotende con struttura impacchettabile).
 
Accanto alla normativa, la giurisprudenza fornisce altri orientamenti sull’argomento; in particolare dà valore alla precarietà e all’amovibilità dell’opera: un manufatto è definito precario se è rimovibile senza demolizioni ed ha carattere temporaneo. Spesso, quindi, i manufatti amovibili e di modeste dimensioni possono essere installati anche con una comunicazione di inizio lavori, mentre le strutture fisse, o che implicano un aumento della volumetria, necessitano di permesso di costruire.
 

Tettoie

Tra le tettoie in alluminio c’è ASTANO Hardtop di STOBAG con coperture modulari che proteggono in modo ottimale contro sole e pioggia.

 
Tra le tettoie in legno e metallo c’è Tettoia di Capoferri Serramenti che può essere anche dotata di sistemi di chiusura sui lati.

 
Un altro esempio è VILLA ANTICA di CAGIS con struttura in ferro lavorato con teli motorizzati, ideali per ville antiche.

 
Tra i modelli in ferro e vetro c’è TD 100 di FRUBAU, un sistema strutturato con travi portanti adatto per tettoie di piccole-medie grandezze.

 
Tra le tettoie mobili c’è NUBES MOB di Protezioni in alluminio che si adatta facilmente alle variazioni climatiche e alle varie stagioni, grazie all’apertura graduale dei pannelli fino al 75%.


Tra le tettoie in alluminio c’è ECLISSI TETTOIA di DIRELLO che consente una perfetta integrazione in ogni contesto architettonico e protegge dagli agenti atmosferici.  


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Pergolati

Tra i pergolati con illuminazione integrata c’è R640 PERGOSPACE di BT Group con lamelle orientabili e possibilità di chiusure laterali.

 
Tra i pergolati in alluminio c’è ALTROVE di DOMAL, un sistema interamente in alluminio modulabile in larghezza e in profondità.

 
Un modello con lamelle orientali è FLAP di Frigerio Living che è efficace come riparo dalle intemperie ed è interamente realizzato in alluminio estruso verniciato a polveri.


Tra i modelli con apertura scorrevole c’è BRERA P di PRATIC F.lli ORIOLI, pergolato pensato per chi ama la libertà a 360° in quanto le lame si compattano creando una finestra sul cielo.


Un altro esempio è MED QUADRA di GIBUS una pergola in alluminio verniciato a polveri, con staffe e componentistica in acciaio inox con pendenza minima tra l’8% e il 19%.


Una buona soluzione per la copertura dei terrazzi è OSKURA WATERPROOF di TENDER, una pergola bioclimatica completamente apribile che protegge dalla pioggia e gestisce l’intensità della luce naturale, soprattutto nella bella stagione.


Un’altra soluzione è offerta da MARKILUX MARKANT di markilux un pergolato autoportante con copertura scorrevole.


Se si desidera un modello motorizzato con illuminazione integrata e camino a cielo aperto si può optare per CAMARGUE di RENSON, un pergolato innovativo dotato di un sistema che può essere chiuso da entrambi i lati. Il tetto comprende dischi in alluminio estruso inclinabili per regolare protezione solare e ventilazione.


Un esempio di pergolato autoportante è Modello Pavimento Tetto Piegabile di GANDIA BLASCO con struttura in alluminio anodizzato, modulare molto ampio e versatile.


Un altro esempio è PAVILION H di KETTAL che può essere personalizzato e configurato con persiane, tende, pannelli e lampade.



Tra i pergolati dal design curvo c’è ALASKA di Sprech che progetta e realizzata coperture da esterno per qualunque tipo di esigenza.

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