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NORMATIVA

In vigore la legge Sblocca Cantieri

di Paola Mammarella
Commenti 9224

Operativi da oggi, 18 giugno, appalto integrato, subappalto fino al 40%, nuove procedure fino a 1 milione, ma ancora da definire le opere prioritarie da sbloccare

Vedi Aggiornamento del 18/07/2019
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18/06/2019 – Entra in vigore oggi, subito dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, la Legge 55/2019 “Sblocca Cantieri”.
 
Da oggi, e fino al 2020, o fino alla nuova riforma del Codice Appalti, le gare dovranno seguire nuove regole, come tetto al subappalto fino al 40%, possibilità di affidamento congiunto della progettazione ed esecuzione dei lavori, procedura negoziata fino a 1 milione di euro, con soglie intermedie. Diventano inoltre meno stringenti i limiti sulle distanze tra edifici e le norme per gli interventi strutturali in zona sismica.
 
Queste disposizioni dovrebbero velocizzare le nuove gare d’appalto, cioè quelle che saranno bandite a partire da oggi. Ma cosa accadrà alle opere impantanate, in attesa di essere sbloccate? La soluzione non sembra immediata. Non si conoscono ancora con certezza i cantieri che usufruiranno della corsia preferenziale, spianata dalla nomina di un commissario e dalle deroghe alle norme sui contratti pubblici.
 

Appalto integrato

Fino al 31 dicembre 2020 sarà consentito l’affidamento congiunto della progettazione ed esecuzione dei lavori. Le Stazioni Appaltanti potranno pagare direttamente il progettista esterno all’impresa che si è aggiudicata l’appalto.
 

Regolamento unico

Le linee guida dell’Anac e i decreti Ministeriali spariranno. Tornerà il regolamento unico, che definirà, tra i vari argomenti, i livelli e i contenuti della progettazione. Il regolamento dovrà essere approvato entro 180 giorni, quindi a metà dicembre 2019.
 

Livelli della progettazione

Il progetto di fattibilità tecnica ed economica deve essere preceduto dal documento di fattibilità delle alternative progettuali solo per i lavori pubblici “sopra soglia”.
 

Progettazione e realizzazione dell’opera

I progettisti che redigono il progetto da porre a base di gara possono partecipare alla gara per la realizzazione dell’opera progettata garantendo l’adozione di misure per non falsare la concorrenza.
 
Anche gli archeologi possono partecipare all’affidamento dei servizi di ingegneria e architettura relativi a interventi di restauro e manutenzione di beni mobili e superfici decorate di beni architettonici.
 
Le Stazioni Appaltanti possono affidare le attività di progettazione di un’opera anche in caso di disponibilità di finanziamenti limitati alla progettazione. L’affidamento della progettazione o dell’esecuzione di un’opera pubblica può avvenire nell’attesa che siano erogate le risorse già assegnate.
 

Manutenzione con progetto definitivo

I lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria possono essere affidati sulla base del progetto definitivo, a meno che non prevedano il rinnovo o la sostituzione di parti strutturali delle opere o di impianti. 
 

Aggiudicazione con minor prezzo e esame delle offerte

La Stazione Appaltante può scegliere in autonomia il criterio di aggiudicazione da utilizzare, senza doverlo motivare, e decidere di esaminare le offerte prima di verificare l’idoneità degli offerenti. Oltre 1 milione di euro e fino alla soglia comunitaria (5,5 milioni di euro) è prevista la procedura aperta mediante aggiudicazione con il criterio del minor prezzo e meccanismo di automatica esclusione delle offerte anomale. In questo modo viene premiata l'offerta il cui prezzo più si avvicina alla media dei ribassi, non il massimo ribasso. 
 

Subappalto, limite al 40%

Il tetto del subappalto passa dal 30% al 40%. La Stazione Appaltante deve indicare nel bando la quota di lavoro o di servizi subappaltabili. Non è più obbligatorio indicare la terna dei subappaltatori già dalla fase di offerta.
 

Verifica della progettazione interna alla SA

Per i lavori di importo compreso tra la soglia europea (5,5 milioni di euro) e 20 milioni di euro, la verifica preventiva della progettazione può essere effettuata anche dalle Stazioni Appaltanti nel caso in cui dispongano di un sistema di controllo di qualità.
 

Procedura negoziata fino a 1 milione di euro

Nelle gare di importo compreso tra 40mila euro e 1 milione di euro si può ricorrere sempre alla procedura negoziata consultando un numero di operatori via via crescente in base agli scaglioni di importo.
 

Certificati e cause di esclusione

In determinati casi, la SA può verificare direttamente presso gli enti certificatori l’eventuale presenza di cause di esclusione e ottenere i certificati col silenzio assenso.
 

Pareri e riserve

Il parere obbligatorio del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici deve essere espresso per le opere di importo superiore a 75 milioni di euro entro 45 giorni.
 
Si possono esprimere riserve anche sugli aspetti progettuali che hanno già affrontato la verifica dell’interesse archeologico e sarà estesa l’applicazione dell’accordo bonario.
 

Interventi strutturali in zona sismica

Modificando il Testo unico dell’edilizia, si snelliscono le procedure di presentazione e deposito delle pratiche edilizie relative agli interventi strutturali in zona sismica, che vengono classificati in base all’impatto sulla pubblica incolumità.
 

Distanza tra edifici

Le distanze minime tra edifici, previste dall'articolo 9, commi 2 e 3, del DM 1444/1968, si applicheranno obbligatoriamente solo alle zone C di espansione. Gli interventi di demolizione e ricostruzione saranno consentiti nel rispetto delle distanze legittimamente preesistenti, assicurando la coincidenza dell'area di sedime, del volume e dell’altezza dell'edificio ricostruito con quello demolito.
 

Commissario per condomìni degradati

Nei condomìni dichiarati degradati dal Comune, o situati in aree degradate, se l’assemblea non riesce a raggiungere un accordo sugli interventi da effettuare, potrà essere richiesta la nomina di un amministratore giudiziario, che assumerà le decisioni indifferibili e necessarie sostituendosi all'assemblea.
 

Sicurezza di scuole e strade nei piccoli Comuni

I piccoli Comuni, con popolazione fino a 20mila abitanti, avranno tempo fino al 10 luglio 2019 per iniziare i lavori  di messa in sicurezza di scuole, strade, edifici pubblici e patrimonio comunale, finanziati con 400 milioni di euro dalla Legge di Bilancio 2019.
 

Grandi opere da sbloccare

Tra 180 giorni, quindi entro la metà di dicembre, sarà resa nota l’attesissima lista delle opere prioritarie da completare. Nei giorni scorsi sono circolate diverse ipotesi, ma non c’è ancora nessuna certezza. Per tutti gli interventi, verranno nominati uno o più Commissari straordinari, che potranno agire in deroga al Codice Appalti.
 

Mobilità elettrica

Tra 30 giorni, cioè entro il 18 luglio 2019, il Mit deve individuare gli interventi per realizzare la Piattaforma unica nazionale (PUN) e definire gli investimenti del Piano nazionale infrastrutturale per la ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica per la progettazione e realizzazione delle reti di ricarica. Per questo obiettivo sono disponibili 10 milioni di euro per il 2019.
 

Commissari straordinari

Viene nominato un commissario straordinario per la messa in sicurezza e il miglioramento della rete viaria siciliana incaricato di sovraintendere alla programmazione, progettazione, affidamento ed esecuzione degli interventi in particolare di manutenzione straordinaria su strade provinciali, intercomunali e locali.
 
Altri commissari saranno nominati per il completamento del Mose di Venezia, per il rischio idrico del Gran Sasso (per cui si prevede uno stanziamento di 120 milioni) e per il porto di Pescara.
 

Infrastrutture

La Regione Campania dovrà provvedere al completamento della Lioni-Grottaminarda, in irpinia, nel tratto Collegamento A3 (Contursi)-SS 7var (Lioni)- A 16 (Grottaminarda) – A14 (Termoli).
 
Il Terzo Valico e il nodo ferroviario di Genova saranno trasformati in un progetto unico con limite di spesa di 6,8 miliardi di euro e con l'avvio del sesto lotto da 833 milioni di euro.
 
La realizzazione dell'interporto di Trento, dell'interporto ferroviario di Isola della Scala (Verona) e del porto fluviale di Valdaro (Mantova) rientreranno nell'ambito delle infrastrutture connesse al corridoio del Brennero. Gli oneri dovranno quindi rientrare tra quelli a carico del nuovo concessionario dell'autostrada A22 Brennero-Modena, ma saranno poi recuperati con l’introduzione della nuova tariffa ambientale.
 

Italia Infrastrutture Spa

La società viene istituita dal 1° settembre 2019, al fine di gestire al meglio i cantieri delle opere pubbliche in ritardo, con un capitale sociale di 10 milioni di euro.
 

Interventi nei piccoli Comuni

Sono stati chiusi i programmi “6000 Campanili” e “Nuovi Progetti di intervento” (del 2013-2014). Le risorse eventualmente disponibili verranno stornate in un nuovo Programma di interventi infrastrutturali per i piccoli Comuni fino a 3.500 abitanti per la manutenzione di strade, illuminazione pubblica, strutture pubbliche comunali.
 

Piste ciclabili

Viene sostituita la definizione di “autostrade ciclabili” con quella di “ciclovie interurbane” per consentire l’erogazione degli stanziamenti previsti dalla legge di Bilancio 2019per l’istituzione di un “Fondo per le autostrade ciclabili”, non erogati perché la definizione di “autostrade ciclabili” non ha riscontro normativo. Differito inoltre al 31 agosto 2019 il termine entro il quale il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti dovrà definire le modalità di erogazione delle risorse.
 

Ricostruzione ponte di Genova

Il commissario per la ricostruzione del Ponte Morandi, una volta effettuata la perimetrazione, potrà erogare le risorse (fino a un massimo di 7 milioni di euro) per indennizzare in modo congruo i cosiddetti interferiti, ossia i cittadini e gli imprenditori che stanno subendo disagi a causa del grande cantiere per la ricostruzione del ponte.
 

Interventi post sisma

Un decreto Mit-Mise-Mef individuerà le amministrazioni competenti che dovranno prendere il posto dei vecchi commissari straordinari e portare a termine le opere di ricostruzione post terremoto dell’Irpinia già stabilite nel 2002.
 
Creato il fondo a favore dei territori colpiti dai terremoti delle province di Campobasso e di Catania, con una dotazione di 275,7 milioni di euro dal 2019 al 2023. A queste risorse si aggiungono 4,21 milioni di euro nel 2019-2021 per la sospensione dei termini del pagamento delle tasse per i fabbricati colpiti dal sisma di Molise e Sicilia; e 10,5 milioni di euro di contributo extra per il 2019 per la ricostruzione de L’Aquila. In tutto le risorse impegnate sono circa 300 milioni su più anni.
 
Previsti contributi per la ricostruzione privata e per favorire la ripresa produttiva delle imprese del settore turistico nelle zone del Molise e della Sicilia colpiti dal sisma, con limite di spesa di 4 milioni di euro nel biennio 2019-2020.
 
Vengono introdotte misure per semplificare e dare impulso alla ricostruzione pubblica delle zone colpite dai terremoti del 2016-2017, consentendo ad esempio una accelerazione nell’aggiudicazione dei servizi tecnici e per l’elaborazione della pianificazione urbanistica mediante il ricorso ad un meccanismo di valutazione delle offerte semplificato quale il criterio del prezzo più basso.
 
Ad Amatrice è estesa fino al 31 dicembre 2020 la sospensione, per negozi e attività commerciali inagibili a seguito di sisma dell’Italia centrale 2016-2017, dell’imposta comunale sulla pubblicità e del canone per le insegne.
 
Introdotte misure per la semplificazione delle procedure per l’immediato ristoro dei danni subiti dalle attività economiche e produttive e dai privati a seguito di eventi calamitosi. Si consente l’utilizzo di risorse “cash” a fronte di risorse già attivate con il meccanismo del credito di imposta.
 
Si consente alle scuole che hanno sede nei comuni del cratere sismico delle regioni del centro Italia di continuare a svolgere la propria attività didattica, derogando al numero minimo di alunni per classe previsto dal Dpr 81/2009. 
 

Sms di allarme pubblico

Viene disposta l’istituzione di un’innovativa piattaforma denominata “IT-Alert”, con la quale, attraverso la tecnologia CBS (cell broadcast service), si potranno inviare brevi messaggi di testo a tutti i dispositivi cellulari presenti in una determinata area geografica, garantendo un servizio di comunicazione in emergenza tempestivo ed efficace.
 

Concessionarie autostradali

Si permette a un funzionario pubblico, che decide di revocare una concessione a un gestore autostradale inadempiente, di non rischiare di subire procedimenti per danno erariale, a patto che il decreto di revoca sia vistato e registrato in sede di controllo preventivo dalla Corte dei conti. In questo modo si introduce un maggiore bilanciamento tra i “pesi” dello Stato e dei concessionari autostradali, a esclusiva tutela degli interessi pubblici.
 
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