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NORMATIVA

Sblocca Cantieri, la distanza minima tra gli edifici resta solo in zona C

di Paola Mammarella
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Nello Sblocca Cantieri anche commissario per i condomìni degradati, 10 milioni per le colonnine di ricarica e più tempo ai Comuni per la messa in sicurezza di scuole e strade

Vedi Aggiornamento del 27/06/2019
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14/06/2019 – Modifiche alla disciplina delle distanze tra edifici, commissari per il risanamento dei condomìni degradati, investimenti per l’installazione delle colonnine di ricarica per le auto elettriche e allungamento dei termini per consentire la realizzazione degli interventi di messa in sicurezza di scuole e strade nei piccoli Comuni. Sono le misure per favorire la rigenerazione urbana contenute nello Sblocca Cantieri, che ieri sera è stato convertito in legge.
 

Distanze tra edifici, limiti solo per le zone C

Le distanze minime tra edifici, previste dall'articolo 9, commi 2 e 3, del DM 1444/1968, si applicheranno obbligatoriamente solo alle zone C di espansione. Nelle altre zone, ogni Ente potrà decidere quali regole seguire.
 
Gli interventi di demolizione e ricostruzione saranno consentiti nel rispetto delle distanze legittimamente preesistenti, assicurando la coincidenza dell'area di sedime, del volume e dell’altezza dell'edificio ricostruito con quello demolito.

Contrariamente a quanto stabilito dal decreto legge e da tutte le bozze del disegno di legge, Regioni e Province autonome non avranno l'obbligo di adottare una serie di deroghe al DM 1444/1968 in materia di limiti di densità edilizia, altezza e distanza tra fabbricati, e deroghe in materia di standard urbanistici. 
 

Commissario per i condomìni degradati

Nei condomìni dichiarati degradati dal Comune, o situati in aree degradate, se l’assemblea non riesce a raggiungere un accordo sugli interventi da effettuare, potrà essere richiesta la nomina di un amministratore giudiziario, che assumerà le decisioni indifferibili e necessarie sostituendosi all'assemblea.
 

Mobilità elettrica, 10 milioni per le colonnine di ricarica

Entro 30 giorni dall'approvazione della legge, il Mit dovrà individuare gli interventi per realizzare la Piattaforma unica nazionale (PUN) e definire gli investimenti del Piano nazionale infrastrutturale per la ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica per la progettazione e realizzazione delle reti di ricarica. Per questo obiettivo sono disponibili 10 milioni di euro per il 2019.
 

Sicurezza di scuole e strade, più tempo per i piccoli Comuni

I piccoli Comuni, con popolazione fino a 20mila abitanti, avranno più tempo per effettuare i lavori di messa in sicurezza di scuole, strade, edifici pubblici e patrimonio comunale, finanziati con 400 milioni di euro dalla Legge di Bilancio 2019. Il decreto attuativo prevedeva che i lavori dovessero iniziare entro il 15 maggio 2019, pena la revoca delle risorse assegnate. Lo Sblocca Cantieri ha spostato questo termine al 10 luglio 2019. Di conseguenza, slitta dal 15 giugno al 31 luglio 2019 il termine per la revoca del finanziamento e dal 15 ottobre al 15 novembre 2019 il termine per l’avvio dei lavori nel Comuni beneficiari della riassegnazione delle risorse.

Dato che, dall’approvazione della Legge di Bilancio 2019 ad oggi le soglie per la procedura negoziata sono state oggetto di una revisione complessiva, l’emendamento “salva” gli affidamenti eventualmente effettuati, ai sensi della Legge di Bilancio, nel periodo di vigenza del decreto legge Sblocca Cantieri, che ha previsto procedure sotto soglia poi modificate dalla legge di conversione.
 
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