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PROFESSIONE

Abruzzo, via libera alla legge per l’equo compenso

di Rossella Calabrese
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In arrivo il disciplinare e il ‘tariffario individuato con gli Ordini professionali’. Plauso da Fondazione Inarcassa

Vedi Aggiornamento del 15/07/2019
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19/06/2019 - Il Consiglio regionale abruzzese ha approvato all’unanimità la legge in materia di tutela delle prestazioni professionali e di equo compenso.
 
Il testo nasce dalla fusione di tre distinti provvedimenti legislativi: il primo a firma del Presidente Lorenzo Sospiri (FI) e del consigliere Emiliano Di Matteo (Lega) e i restanti a firma dei consiglieri del M5S, Smargiassi e Marcozzi.
 
“Una proposta che vuole aiutare i liberi professionisti, architetti, ingegneri, avvocati, commercialisti, geologi, ad incassare quanto dovuto per le loro prestazioni professionali secondo un tariffario individuato con gli Ordini, ed impedire il ricorso a metodi di pagamento irregolari”, ha affermato Sospiri.
 
“D’ora in avanti - ha aggiunto il Presidente della Terza Commissione, Emiliano Di Matteo - un architetto o un ingegnere che andranno in un Comune a ritirare una concessione edilizia, prima di chiudere l’iter dovranno presentare l’autocertificazione che attesti l’avvenuto pagamento della prestazione professionale da parte del privato. Norma che avrà valore anche a fronte degli incarichi somministrati dalle pubbliche amministrazioni”.
 

Rilascio dei permessi previo pagamento dei progettisti

La norma - spiega Sospiri - “si prefigge di ridurre l’evasione fiscale imponendo la presentazione della fattura agli uffici della pubblica amministrazione: all’atto del rilascio dell’atto autorizzativo o della ricezione di istanze ad intervento diretto, la P.A. deve acquisire l’autodichiarazione del professionista o dei professionisti sottoscrittori degli elaborati progettuali che attestano il pagamento delle spese da parte del committente”.
 

Equo compenso per i professionisti

“Inoltre - continua il Presidente del Consiglio regionale -, abbiamo migliorato le norme già approvate in altre realtà regionali introducendo anche la previsione dell’equo compenso per i professionisti. E lo abbiamo fatto ascoltando sia i rappresentanti dei professionisti che il Cal (Consiglio autonomie locali)”.
 

In arrivo disciplinare e tariffario

“Fatta la legge - ha annunciato Sospiri -, verrà redatta un’appendice che sarà il disciplinare che andrà ad adeguare la norma rispetto alla tipologia delle professioni”. Inoltre, stando a quanto annunciato da Sospiri, la certezza dei pagamenti ai professionisti sarà garantita “secondo un tariffario individuato con gli Ordini professionali”.
 

Dalle Regioni al Governo

“Di fatto - ha sottoolineato Sospiri - oggi siamo la seconda Regione dopo il Lazio a portare avanti tale norma che, sono convinto, verrà ripresa anche dal Governo nazionale divenendo una Legge Quadro che è giusta perché il libero professionista oggi non ha alcuna clausola di tutela a fronte di una contrazione della propria attività”.
 
“Non è che per l’architetto o per l’avvocato che non viene pagato dal cliente interviene lo Stato per aiutarlo a pagare le tasse e quanti sono oggi i legali che sono costretti a sospendere i versamenti dei contributi alla propria cassa previdenziale a fronte di parcelle professionali pagate in ritardo?”.

 

Fondazione Inarcassa: ‘urge legge nazionale’

Fondazione Inarcassa, la Fondazione architetti e ingegneri liberi professionisti iscritti ad Inarcassa, plaude alla legge sull’equo compenso approvata in Abruzzo.
 
“Dopo l’adozione di una legge in tema di equo compenso da parte di numerose regioni, ultima in ordine di tempo il Lazio, è ormai evidente come sia necessario spostare il dibattito sull’equo compenso anche a livello nazionale. Tema già avanzato in occasione dell’incontro promosso a marzo dalla Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome, in collaborazione con Fondazione Inarcassa”.
 
“Siamo molto soddisfatti che anche l’Abruzzo si sia dotato di una legge che tuteli il lavoro e le prestazioni dei liberi professionisti nel settore edile” ha commentato il presidente di Fondazione Inarcassa, Egidio Comodo, che ha aggiunto: “la continuità e la sensibilità dimostrata da molte regioni nel sostenere una legge così importante per la dignità lavorativa delle libere professioni, ci fa ben sperare che l’Equo Compenso possa finalmente diventare centrale nell’agenda politica del Governo, così da affermare questo principio anche a carattere nazionale: chiediamo uno sforzo alle forze politiche perché questa legge significa, prima di tutto, garanzia della qualità dei servizi erogati ai cittadini”.
 
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