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RISPARMIO ENERGETICO

Ecobonus, cosa indicare nella dichiarazione dei redditi

di Paola Mammarella
Commenti 5413

Agenzia delle Entrate: come valutare gli interventi di riqualificazione globale, quando sono agevolabili porte e pavimenti e che detrazione spetta ai sistemi domotici

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05/06/2019 - Gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici accedono all’ecobonus. Ma come devono essere valutati i singoli lavori effettuati? In periodo di dichiarazione dei redditi i chiarimenti non sono mai troppi e l’Agenzia delle Entrate ha emanato una nuova circolare per fare il punto della situazione.
 
Tra i diversi argomenti, l’Agenzia ha spiegato quali requisiti deve rispettare un intervento di riqualificazione energetica globale, cosa si intende per involucro edilizio e in quali casi sono agevolabili anche le porte o i pavimenti.

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Il Fisco ha fornito inoltre delucidazioni sul bonus per l’installazione di sistemi multimediali per il controllo da remoto e ha trattato il caso cui, all’interno di un intervento di efficientamento sia effettuata una demolizione con successiva ricostruzione.
 

Riqualificazione energetica degli edifici esistenti

Per gli interventi di riqualificazione energetica globale degli edifici esistenti non viene specificato quali opere, o quali impianti, occorre realizzare per raggiungere le prestazioni energetiche indicate. L’intervento, infatti, è definito in funzione del risultato che deve conseguire in termini di riduzione del fabbisogno annuo di energia primaria per la climatizzazione invernale.
 
L’indice di prestazione energetica richiesto può essere conseguito anche mediante la realizzazione di interventi autonomamente agevolabili. Il contribuente deve quindi scegliere una delle agevolazioni di cui può fruire indicando il riferimento normativo nella scheda da inviare all’ENEA.
 
Nel caso in cui il contribuente abbia realizzato altri interventi che non incidono sui fabbisogni di energia primaria per la climatizzazione invernale, non è precluso l’accesso alle altre agevolazioni per le quali è prevista la detrazione per risparmio energetico.
 

Finestre, porte e pavimenti, quando sono detraibili

Gli interventi che danno diritto all’agevolazione riguardano strutture opache verticali (pareti generalmente esterne), strutture opache orizzontali (coperture e pavimenti) e finestre comprensive di infissi, delimitanti il volume riscaldato, verso l’esterno o verso vani non riscaldati, che permettano di ottenere un risparmio energetico in termini di minor calore disperso.
 
Gli infissi sono comprensivi anche delle strutture accessorie che hanno effetto sulla dispersione di calore (scuri o persiane) o che risultino strutturalmente accorpate (cassonetti incorporati nel telaio dell’infisso). Non è agevolabile la semplice sostituzione degli infissi o il rifacimento delle pareti, qualora questi siano originariamente già conformi agli indici di trasmittanza termica richiesti. Viceversa, si ha diritto all’agevolazione se, a seguito dei lavori, gli indici si riducono ulteriormente.
 
I portoni di ingresso rientrano nelle agevolazioni a condizione che si tratti di serramenti che delimitino l’involucro riscaldato dell’edificio verso l’esterno o verso locali non riscaldati e che risultino rispettati gli indici di trasmittanza termica richiesti per la sostituzione delle finestre.
 
Per il pavimento posato al piano terra “pavimento contro terra” è possibile fruire della detrazione purché siano rispettati i requisiti di trasmittanza termica 
 

Dispositivi multimediali per il controllo da remoto

Nella circolare l’Agenzia delle Entrate spiega che la detrazione è stata introdotta senza indicare un importo massimo di detrazione spettante. Si ritiene quindi che la detrazione spetti nella misura del 65% dell’intero importo della spesa sostenuta.
 
Se l’installazione dei dispositivi multimediali è effettuata in concomitanza con un altro intervento di riqualificazione energetica agevolabile - come la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione o con pompe di calore ad alta efficienza, o l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda - è considerata connessa a tale intervento e la relativa spesa concorre al limite massimo di detrazione per esso spettante.
 

Demolizioni e ricostruzioni

Nella circolare si legge che è possibile fruire della detrazione spettante per gli interventi di riqualificazione energetica nel caso in cui siano realizzati interventi edilizi di demolizione e successiva ricostruzione con una volumetria inferiore rispetto a quella preesistente.
 
Ribadendo quanto spiegato nell’adunanza collegiale straordinaria del 16 luglio 2015 dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, chiamato a chiarire alcune questioni interpretative del Testo Unico dell’edilizia, l’Agenzia delle Entrate ha ribadito che “la volumetria preesistente rappresenta lo standard massimo di edificabilità, cioè il limite massimo di volume edificabile”.

 
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