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Laterlite al Grand Hotel Milano sul Lago di Como

di Laterlite

Consolidamento strutturale dei solai con il sistema Leca-CentroStorico a Brunate

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10/07/2019 - Dalla Belle Epoque allo splendore degli anni Sessanta e Settanta, un'architettura alberghiera caduta in stato di abbandono ora tornerà ai fasti di un tempo: tornerà a vivere il Grand Hotel Milano di Brunate, località sul Lago di Como. Realizzato tra il 1910 e il 1911, ha fatto del paese un museo a cielo aperto del Liberty. La sua storia è iniziata negli anni della Belle Epoque, quando Brunate divenne rinomato centro di villeggiatura per l'alta borghesia. Con una parentesi come Casinò al termine della Seconda Guerra Mondiale, divenne poi un vero e proprio simbolo della cittadina negli anni Sessanta e Settanta. Nella sua hall, nei suoi saloni e nelle sue stanze lussuose soggiornarono tanti personaggi famosi, sia italiani – da Amedeo Nazzari ad Anna Magnani, da Walter Chiari a Vittorio De Sica, a Macario – sia stranieri, come per esempio re Faruk e Gregory Peck. Negli anni Ottanta divenne sede di adepti della meditazione trascendentale di Maharishi, poi cadde in disuso, chiuso definitivamente dal 1983 e danneggiato gravemente da un incendio nel 2012.

Abbandonato al decadimento e al degrado, risorge ora a nuova vita grazie alla nuova proprietà, la società Hotels & Resort, decisa a riportare i turisti in questo luogo suggestivo. Del resto, l’hotel si trova in una posizione privilegiata, nel cuore di quello che spesso è ribattezzato “Balcone delle Alpi”. Offre un panorama vertiginoso, da cui ammirare tutto il primo bacino del Lago di Como, la Pianura Padana a perdita d'occhio, l'arco alpino occidentale e l'Appenino. È inoltre a pochi passi dalla stazione della funicolare che collega rapidamente Brunate a Como.
 
L’imponente edificio conta una superficie di 5.000 m2, più altri 500 m2 di terrazzi e 2.000 m2 di giardino. Il progetto di ristrutturazione prevede di farne un hotel a cinque stelle, che manterrà lo stesso nome di allora e che lo ha reso celebre. Il restauro prevede lavori in linea con quella che era la struttura originaria in stile Liberty. Si manterranno i preziosi fregi sulla facciata e le decorazioni esterne (protette dalla Sovrintendenza) e anche le peculiarità interne, tra cui il maestoso scalone che ha caratterizzato l’edificio per decenni. Disposto su cinque piani, a fine lavori il nuovo Grand Hotel Milano avrà circa 90 stanze, tra junior e suite, un ristorante, un centro congressi e un centro benessere di ultima generazione. All’ultimo piano avrà una maxi-vetrata dalla quale si potrà ammirare una vista mozzafiato sul lago di Como. L’apertura è prevista entro l’estate 2020.
 
Il cantiere è partito nel 2017 e per prima cosa sono stati eseguiti i lavori di consolidamento strutturale dei solai lignei, che si sono protratti fino alla fine del 2018. Il consolidamento dei solai è oggi uno degli interventi più importanti e delicati nei progetti di recupero edilizio, e per questo bisogna procedere con soluzioni efficaci e affidabili. A maggior ragione in contesti storici e di pregio. In questo caso l’intervento ha interessato una superficie totale di 4.500 m2 su più livelli.

I solai originali erano di legno e si presentavano fortemente compromessi. Inoltre, la storicità dell’edificio richiedeva un intervento che fosse rispettoso dell’originale, ma che allo stesso tempo garantisse nuovi livelli prestazionali da raggiungere, sia dal punto di vista strutturale che da quello impiantistico.

Dal punto di vista della messa in sicurezza dell’edificio, i progettisti avevano la necessità di irrigidire e rinforzare i solai e incollare direttamente il pavimento sul getto di calcestruzzo lavorando su una stratigrafia di pochi centimetri disponibili.
Per questi motivi, la scelta è ricaduta sul sistema di consolidamento strutturale leggero dei solai Leca-CentroStorico di Laterlite, un sistema ad alto valore tecnico che consente di recuperare funzionalità e prestazioni (anche antisismiche) delle partizioni strutturali orizzontali, nel massimo rispetto degli edifici e in ottemperanza alle disposizioni normative e legislative.

La gamma di soluzioni Leca-CentroStorico ha risolto, con attenzione e semplicità, ogni esigenza nel campo del rinnovo, del ripristino e del restauro del Grand Hotel Milano di Brunate, rispondendo alle esigenze sia della progettazione sia quelle del cantiere.
Per prima cosa, per proteggere i solai in legno da percolazioni di boiacca cementizia verso il piano inferiore durante la messa in opera della soletta e per salvaguardare il materiale nel tempo, è stata applicata su tutta la superficie interessata (circa 4.500 m2) la Membrana CentroStorico, membrana traspirante al vapore e impermeabile all’acqua che protegge il legno nel lungo periodo.

Il “cuore" del sistema per il consolidamento strutturale leggero dei solai è la gamma Connettore CentroStorico, elemento d’interconnessione disponibile in cinque differenti versioni - Legno, Acciaio, Calcestruzzo, Chimico e Perimetrale - per adattarsi al meglio a tutte le diverse tipologie di solaio presenti nel panorama costruttivo italiano. Nel caso dello storico albergo di Brunate, un ruolo importante hanno avuto due versioni di connettore.

Connettore CentroStorico Legno è stato scelto per garantire elevata aderenza al supporto in legno e in grado di assorbire gli sforzi di taglio. Il Connettore CentroStorico Legno assicura un efficace sistema d’interconnessione grazie al robusto elemento prismatico di base e alla specifica vite da legno. La forma del prisma gli conferisce una maggiore superficie di aderenza al calcestruzzo rispetto a un connettore tradizionale.

Per il consolidamento dei solai del Grand Hotel Milano ne sono stati messi in posa ben 30.500 pezzi. A questi si sono aggiunti altri 6.500 pezzi di Connettori CentroStorico Acciaio, avvitati in presenza di travi in acciaio a garanzia di maggior affidabilità e sicurezza rispetto ai sistemi saldati. La struttura così realizzata sfrutta al meglio la peculiarità dei due materiali, calcestruzzo e acciaio, incrementando le prestazioni dei solai in acciaio sia in termini di resistenza sia di rigidezza.
 
Per completare il sistema di consolidamento, Laterlite offre un'ampia gamma di calcestruzzi leggeri strutturali Leca e CentroStorico, prodotti premiscelati in sacco a base di argilla espansa Leca in grado di coniugare la massima sicurezza strutturale (elevata resistenza) e la leggerezza necessaria negli interventi di ristrutturazione di edifici esistenti: queste caratteristiche ne fanno una soluzione ideale in tutti gli interventi in cui è necessario contenere i carichi gravanti sulle strutture esistenti, garantendo al contempo affidabilità.  I calcestruzzi della gamma Leca e CentroStorico, infatti, hanno un peso sino al 40% inferiore rispetto a un calcestruzzo tradizionale, in abbinamento a una resistenza meccanica molto elevata (sino a 45 N/mm2).
 
Nel caso del Grand Hotel Milano la scelta è caduta su Calcestruzzo CentroStorico, scelto perché leggero e resistente. Inoltre, era l’unico che consentiva l’incollaggio diretto della pavimentazione sul calcestruzzo e il conseguente risparmio di spessore. Calcestruzzo CentroStorico, fibrorinforzato a ritiro compensato e asciugatura controllata, è adatto anche alla posa diretta della pavimentazione. Nel cantiere di Brunate ne sono stati posati 240 m3.
 
Le ottime doti di leggerezza e resistenza di tutti i prodotti a base di argilla espansa Leca e l’affidabilità del sistema Leca-CentroStorico in presenza di edifici storici e architettonicamente preziosi come quello del Grand Hotel Milano si sono rivelate vincenti in questo grande progetto di riqualificazione e consolidamento edilizio.

Laterlite su Edilportale.com
 

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