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LAVORI PUBBLICI

Piano nazionale dighe, in arrivo 540 milioni di euro

di Alessandra Marra
Commenti 2288

A breve il decreto di ripartizione e assegnazione delle risorse secondo criteri quantitativi e qualitativi

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05/07/2019 – In arrivo altri 540 milioni di euro per interventi nel settore idrico; le risorse saranno ripartite da un decreto di prossima firma del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit), Danilo Toninelli.
 
Il via libera arriva dopo l’intesa con Regioni, Anci e l’Upi che conclude il processo per individuare gli indicatori di valutazione delle azioni e i criteri di ripartizione delle risorse ai fini della predisposizione degli ulteriori stralci del Piano nazionale degli interventi nel settore idrico.
 

Dighe: i criteri di ripartizione dei 540 milioni di euro

Il provvedimento di ripartizione delle risorse prevede 13 parametri, di cui 10 quantitativi e 3 qualitativi, decisi di concerto tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, i dicasteri di Ambiente, Agricoltura, Beni culturali e Economia e finanze, le Autorità di Distretto e l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente.
 
Il sistema di valutazione permetterà di individuare, all’interno di ciascuno dei sette distretti, un novero di opere prioritarie finalizzate agli obiettivi del Piano nazionale, consistenti nella mitigazione dei danni connessi al fenomeno della siccità e nel potenziamento delle infrastrutture idriche.
 
Inoltre, gli indicatori saranno anche in grado di misurare la coerenza con la pianificazione di bacino e assicurare la sinergia tra misure dirette agli invasi e azioni di miglioramento della rete idropotabile.
 
I criteri di ripartizione delle risorse sono stati invece elaborati con lo scopo di assicurare a ciascun distretto, diversamente caratterizzato da fabbisogni idrici e quantità di opere in esercizio, risorse finanziarie con cui promuovere la realizzazione di interventi strategici nel settore dell’acqua.
 
Basati sia sulla domanda di risorsa idrica – che a sua volta tiene conto del consumo di acqua ripartito tra industria (21,30%), idropotabile (22,50%) e agricoltura (56,20%) – sia sulla domanda di infrastruttura idrica, calcolata sul numero di grandi dighe e sulla quantità di metri cubi di acqua invasata a scopo irriguo e potabile, i criteri suddivideranno i 540 milioni di euro tra le sette Autorità di distretto.
 

Piano invasi: le risorse già stanziate

Ricordiamo che sul fronte del settore idrico sono stati già stanziati 250 milioni di euro per la realizzazione di 30 interventi urgenti e a 260 milioni di euro per 57 progetti idrici (18 opere di sola progettazione e altre 39 opere di progettazione e realizzazione).
 
Tra le opere finanziate ci sono importanti interconnessioni idriche, ovvero completamenti di dighe mai ultimate o adeguamenti idraulici di dighe esistenti e rilevanti opere di messa in sicurezza di acquedotti.
 
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