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NORMATIVA

CNA: ‘abrogare lo sconto alternativo all’ecobonus, favorisce gli ex monopolisti’

di Paola Mammarella
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Unicmi mette in guardia i consumatori: confrontare offerte, qualità dei prodotti e competenza degli operatori

Vedi Aggiornamento del 02/08/2019
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25/07/2019 - Abrogare l’articolo 10 del Decreto “Crescita”, che introduce lo sconto immediato in fattura al posto dell’Ecobonus e del Sismabonus. Questa volta la richiesta arriva da CNA Installazione Impianti con una petizione lanciata su change.org.
 

Sconto alternativo all’Ecobonus, CNA denuncia le incongruenze

CNA sottolinea “le incongruenze ed i gravi effetti che la misura sta già avendo sull’intero settore della riqualificazione energetica”.
 
Questo provvedimento, si legge in una nota diramata da CNA, “ha relegato le piccole imprese del settore ad essere il vaso di coccio tra i due vasi di ferro costituiti dai clienti, che pretendono lo sconto minacciando di rivolgersi ad altri qualora non dovessero ottenerlo, e dai fornitori che, addirittura in sede di preventivo, specificano che non accetteranno alcuna cessione di crediti fiscali”.
 
“Il tutto – continua CNA - a vantaggio di chi ha rilevanti crediti di imposta da compensare; multiutilities e gli ex monopolisti del settore dell’energia che sembrano essere gli unici beneficiari reali di quanto disposto dall’ art. 10”.
 

Sconto alternativo all’Ecobonus, appello ai parlamentari

CNA chiede quindi ai parlamentari che “si attivino per giungere all’abrogazione di un provvedimento che non porterà alcun tipo di crescita, ma che consegnerà un intero settore, o quel che ne resterà, nelle mani di pochi grandi operatori economici”.
 
“Chiediamo agli imprenditori del settore di far sentire la loro voce – ha detto Carmine Battipaglia, Presidente di CNA Installazione Impianti - e di firmare la petizione on line per dare più forza alla nostra azione di contrasto ai nefasti effetti dell’articolo 10. Non si tratta di introdurre piccole e marginali modifiche ad una norma dannosa per l’intero settore della riqualificazione energetica, ma di abrogarla tout court perché illegittima in quanto viola il diritto comunitario e nazionale della concorrenza”.
 

Sconto alternativo all’Ecobonus, il volantino di Unicmi

Le Associazione italiane della filiera del serramento aderenti a Unicmi hanno sottoscritto un volantino che spiega al cliente perché le novità introdotte dalla Legge “Crescita” in tema di detrazioni fiscali per l’acquisto di serramenti, tende e schermature solari non sono applicabili e in quali rischi può incorrere nel caso qualche operatore gliele proponesse.
 
Il volantino ricorda che la possibilità di ottenere l’Ecobonus esiste sempre e che la Legge crescita ha introdotto solo una nuova possibilità, che però non è ancora operativa.
 
I costruttori italiani di serramenti, tende e schermature solari, spiega il volantino, non possono offrire lo sconto in fattura. Se lo facessero, la riduzione degli incassi del 50% porterebbe l’azienda a non essere in grado di sostenere né il pagamento dei fornitori, né gli stipendi dei dipendenti e l’Azienda sarebbe destinate alla chiusura entro due anni. Il costruttore disporrebbe di molto più credito fiscale che tasse da pagare e in quel caso le detrazioni andrebbero semplicemente perdute.
 
Il volantino mette anche in guardia i consumatori: “Il nostro consiglio è di verificare l'offerta di chi applica lo sconto in fattura con un’offerta per la medesima fornitura, di un’azienda che non abbia accettato di applicarlo e di valutare con attenzione anche la confrontabilità dei prodotti offerti, l'esperienza e la competenza di chi vi sta vendendo serramenti, tende e schermature solari”.
 
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