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LAVORI PUBBLICI

In arrivo 12,5 milioni per demolizione opere abusive e lavori nei piccoli centri

di Alessandra Marra
Commenti 6808

Via libera dalla Conferenza Unificata agli stanziamenti per l’abbattimento degli abusi e per manutenzioni in 1.152 Comuni

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02/08/2019 – Via libera della Conferenza Unificata a due provvedimenti che coinvolgono gli enti locali; uno riguardante il fondo demolizioni opere abusive e un altro relativo al finanziamento di interventi infrastrutturali per i Piccoli Comuni fino a 3500 abitanti.
 

Demolizione opere abusive: 5 milioni di euro

La Conferenza Unificata ha dato parere positivo al decreto che stanzia 5 milioni di euro a favore di tutti i Comuni italiani per integrare le risorse necessarie agli interventi di demolizione di opere abusive.
 
Il provvedimento, inoltre, definisce i criteri per l’utilizzazione e la ripartizione del Fondo.  
 
Il vicepresidente vicario dell’Anci, Roberto Pella, ha espresso soddisfazione per il risultato, commentando: “siamo riusciti ad ottenere che queste risorse, tutte a fondo perduto, siano assegnate direttamente ai municipi, solo tramite la compilazione di una richiesta on line alle Regioni”.
 
L’Anci ha richiesto al Governo “di rifinanziare il Fondo anche per gli anni successivi allo scopo di contribuire al rilancio dei percorsi di demolizione di manufatti abusivi che troppo spesso deturpano l’immagine delle nostre città”.
 

Piccoli Comuni: 7,5 milioni per 1.152 enti

La Conferenza Unificata ha espresso parere favorevole anche sul decreto del Ministero delle Infrastrutture (Mit) che attua la norma del decreto Sblocca Cantieri per il finanziamento di interventi infrastrutturali in Comuni sotto i 3.500 abitanti (1.152 enti) con le risorse non utilizzate dai programmi “6000 Campanili” e “Nuovi Progetti di intervento” (del 2013-2014).
 
In particolare, sono stati stanziati circa 7,5 milioni di euro per finanziare piccoli lavori di immediata cantierabilità relativi a: manutenzione di strade, illuminazione pubblica, strutture pubbliche comunali e abbattimento delle barriere architettoniche.
 
Vista l’esiguità dei fondi, sono stati inseriti alcuni criteri particolari per l’assegnazione: un indice di vulnerabilità sociale e materiale superiore alla media nazionale ed il limite massimo di due Comuni beneficiari per singola provincia. Sono stati inoltre esclusi dal finanziamento i piccoli comuni che hanno già avuto accesso ai recenti programmi (Nuovi progetti di intervento e 6000 Campanili).
 
L’importo massimo finanziabile per intervento è stato individuato in 200.000 euro (di cui fino a 150.000 euro per lavori, e fino a 50.000 euro per somme a disposizione).
 
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