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The Twist: il museo-ponte firmato Bjarke Ingels Group

di Cecilia Di Marzo

Una 'trave' ritorta al centro che collega le due sponde del fiume Randselva

30/09/2019 - Si chiama The Twist ed è il primo progetto di BIG in Norvegia, nel Kistefos Sculpture Park. Il nuovo museo di arte contemporanea passa al di sopra del tortuoso fiume Randselva e funge anche da infrastruttura per collegare le due rive boschive, completando così il percorso culturale attraverso il più grande parco di sculture del nord Europa.

Costruito attorno a una storica fabbrica di cellulosa, The Twist è concepito come una trave deformata di 90 gradi nella parte centrale per creare una forma scultorea che attraversa il fiume.
I visitatori che girovagano attraverso le opere site specific del parco di artisti internazionali come Anish Kapoor, Olafur Eliasson, Lynda Benglis Yayoi Kusama, Jeppe Hein e Fernando Botero, attraversano The Twist per completare il tour artistico.

Una semplice variazione del volume dell'edificio consente al ponte di sollevarsi dalla boscosa riva inferiore del fiume a sud fino alla zona collinare a nord. Come un percorso continuo nel paesaggio, entrambi i lati dell'edificio fungono da ingresso principale.

Dall'ingresso sud, i visitatori attraversano un ponte in acciaio rivestito di alluminio lungo 16 m per raggiungere lo spazio a doppia altezza con una chiara visione dell'estremità nord, analogamente collegata con un ponte pedonale di 9 m.

La geometria a doppia curva del museo è composta da pannelli di alluminio larghi 40 cm disposti come una pila di libri, leggermente spostati in un movimento a ventaglio. Lo stesso principio è utilizzato all'interno con doghe di abete larghe 8 cm, verniciate di bianco, che rivestono pavimento, parete e soffitto come sfondo uniforme per le mostre. Da entrambe le direzioni, i visitatori sperimentano la galleria contorta come se attraversassero l'otturatore di un macchina fotografica.

All'estremità nord, una parete di vetro a tutta altezza offre viste panoramiche sul mulino per la cellulosa e sui coni fluviali mentre curva verso l'alto per formare una lucernario largo 25 cm.
A causa della forma curva delle finestre di vetro, la varietà di luce del giorno che entra nel museo crea tre gallerie differenti: un'ampia galleria illuminata naturalmente con vista panoramica sul lato nord, una galleria alta e scura con illuminazione artificiale sul lato sud e, nel mezzo, uno spazio scultoreo con un nastro contorto di luce sul tetto.

La capacità di compartimentare, dividere o unire gli spazi della galleria crea flessibilità per la programmazione artistica di Kistefos. Una scala di vetro conduce al livello inferiore del museo sull'argine settentrionale del fiume, dove la parte inferiore dell'edificio in alluminio diventa il soffitto per il seminterrato e l'area del bagno. Un'altra parete di vetro a tutta larghezza avvicina ancora di più i visitatori al fiume sottostante, migliorando l'esperienza immersiva complessiva di essere nei boschi idilliaci fuori Oslo.


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Altri commenti
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ANTONIO

SPETTACOLARE!!!!!

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giovanni vragnaz

Bella idiozia.