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AZIENDE

Bernardelli: il rispetto dell’ambiente e l’economia circolare applicata al settore dei rifiuti inerti

di Bernardelli

16/09/2019 - La consapevolezza che le risorse naturali non sono infinite sta portando a cambiamenti radicali e il concetto di economia lineare, basata sulla produzione di un bene, il suo consumo e il conseguente smaltimento, viene sempre più abbandonato per lasciare spazio a nuovi modelli di economia circolare dei rifiuti che superano il concetto di fine vita della materia prima vergine.

In natura, in effetti, non esiste il rifiuto. Tutto ciò che viene prodotto ha uno scopo e tutto ciò che diviene scarto si trasforma in nuova risorsa, innescando un circuito virtuoso che si autoalimenta.

Ecco cosa si intende per economia circolare dei rifiuti: un sistema in cui si supera il percorso produzione-consumo-smaltimento per sostituirlo con un modello, appunto, circolare, dove il prodotto di scarto finale viene re-immesso in circolo come materia prima seconda.
 
Il Gruppo Bernardelli, sposando ormai da tempo questa filosofia Green, adotta modelli di economia circolare applicata ai rifiuti inerti per l’utilizzo consapevole delle materie prime e una progettazione ecosostenibile finalizzata alla realizzazione di prodotti e manufatti duraturi e facilmente riutilizzabili.  
 
Un’economia basata sul riciclo è fondamentale per allungare il ciclo di vita dei prodotti, liberarsi dalla dipendenza dalle materie prime e utilizzare il più possibile le materie seconde derivanti da filiere di recupero. Una volta che il prodotto ha terminato la sua funzione, i materiali di cui è composto vengono riutilizzati e inseriti in nuovi cicli produttivi creando nuovamente valore.
 
 
Aggregati di riciclo per ridurre gli sprechi e il consumo delle materie prime
Bernardelli Group ha da tempo raccolto la sfida dell’ecosostenibilità nel settore delle costruzioni, creando una varietà di opportunità per il recupero dei rifiuti inerti, in particolare dei materiali provenienti dalle demolizioni edili e stradali.
 
“Oggi le persone e i mercati sono più aperti, sensibili e pronti a recepire il concetto di riciclo (basti pensare alle recenti campagne di sensibilizzazione contro l’utilizzo indiscriminato della plastica e l’inquinamento dei mari), cosa impensabile fino a una decina d’anni fa”, dice Arturo Bernardelli, Presidente del Consiglio di Amministrazione e Ceo del Gruppo Bernardelli.
 
Grazie allo sviluppo e all’innovazione tecnologica connessa alla ricerca, il Gruppo Bernardelli è oggi in grado di recuperare integralmente il calcestruzzo proveniente dalle demolizioni, ottenendo aggregati con caratteristiche paragonabili a quelle dei materiali di prima estrazione.  “Devo ammettere”, continua il Ceo Bernardelli, “che ci sta aiutando molto anche la maggiore consapevolezza degli operatori e l’applicazione di protocolli severi durante tutte le fasi di demolizione degli edifici. Questo agevola molto il recupero di tutto ciò che si può recuperare”.
 
La rinascita del calcestruzzo
Il materiale proveniente dalle demolizioni edili viene conferito nella piattaforma di recupero di Ghedi, in provincia di Brescia e di proprietà del Gruppo.

Qui, il rifiuto inerte, accompagnato da specifica analisi di omologa, apposito formulario di identificazione e certa provenienza, nonché del relativo codice CER, viene prima sottoposto a processo di lavorazione per separare il calcestruzzo dalle altre matrici;  il calcestruzzo così separato viene quindi frantumato a secco, vagliato e selezionato  in varie granulometrie pronte per essere reinserite nel ciclo produttivo come prodotto sfuso, oppure insaccato o impiegato per la realizzazione di manufatti in calcestruzzo.
 
Una linea di prodotti a Impatto Zero
 Ancora prima che la Green Economy entrasse nei nostri stili di vita e nelle nostre azioni quotidiane, il Gruppo Bernardelli ha adottato scelte ecosostenibili responsabili, coniugando il più possibile il business con l’attenzione per l’ambiente.
 
L’utilizzo degli aggregati di riciclo per la produzione di materiali edili in sacco è uno degli esempi: “Abbiamo creato la Linea Impatto Zero costituita da prodotti in bisacco, calcestruzzi e massetti, che vengono realizzati con l’impiego di aggregati di riciclo. Sono prodotti altamente prestazionali, eco friendly, concorrenziali anche nel prezzo”, spiega il Ceo Bernardelli.

“Oggi il cliente consapevole richiede sempre più questi prodotti perché ha capito che, grazie allo sviluppo della tecnologia, essi sono in tutto e per tutto paragonabili per qualità e prestazioni ai prodotti realizzati con materie prime vergini. Un altro esempio di impiego che stiamo diffondendo con crescente soddisfazione è l’utilizzo del riciclato per la realizzazione di manufatti in calcestruzzo, come New Jersey stradali o blocchi per paratie divisorie. Il nostro Gruppo produce maxi blocchi in calcestruzzo in diversi formati, denominati EcoKubo, che contengono elevatissime percentuali di aggregati di riciclo”.
 
Strade Green
Forte dei propri impianti dedicati al riciclo del “fresato d’asfalto”, anche la divisione strade della partecipata Novastrade beneficia della filosofia “niente sprechi”.
 
Il Gruppo Bernardelli è all’avanguardia anche nella formulazione di mix design a freddo specifici per gli asfalti stradali.  “Ne andiamo molto fieri e ne siamo doppiamente orgogliosi” sottolinea il signor Arturo, “perché l’asfalto rimosso (il fresato), in fase di rifacimento dei manti stradali ammalorati, viene  lavorato nei nostri impianti per essere interamente recuperato nelle diverse granulometrie e reimmesso nel ciclo di vita produttivo,sia per la produzione di asfalti caldi ma, soprattutto, per la produzione di basi fredde. In questo modo, oltre a ridurre drasticamente l’utilizzo materia prima vergine, siamo in grado di azzerare le emissioni in atmosfera di CO2”.
 
La strada ormai è aperta e il futuro di domani si basa sul recupero di oggi.

Bernardelli Group su Edilportale.com
 

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