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DimoreDesign 2019, 'da cosa nasce cosa'
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DimoreDesign 2019, 'da cosa nasce cosa'

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Le dimore protagoniste della rassegna non più solo a Bergamo: quest'anno anche a Brescia e Bologna

7 dimore storiche per 7 progetti raccontati da 10 designer e architetti in Tour per l’Italia: a Bergamo, Brescia e Bologna.

Fino al 27 torna in una veste rinnovata DimoreDesign: manifestazione diffusa che, giunta alla sua nona edizione, promuove un ricco calendario di talk e incontri dedicati al design e, per la prima volta, coinvolge tre città: Bergamo, Brescia e Bologna.
Nel 2019 DimoreDesign rinnova il proprio format con una formula unica che mette in rete più centri urbani: alle dimore storiche di BergamoPalazzo Camozzi, Palazzo Moroni, Palazzo Polli Stoppani e Palazzo UBI Banca – si affiancano i Palazzi Bettoni Cazzago e Cigola Fenaroli di Brescia e, in collaborazione con Bologna Design Week, il Foyer Teatro Comunale di Bologna. I Palazzi apriranno eccezionalmente le loro porte al pubblico per visite guidate e incontri serali con i designer, svelando un’identità nuova, in equilibrio tra tradizione e contaminazione.

A cavallo del tempo, tra stucchi e preziosi affreschi, 10 designer e architetti di fama internazionale – Otto Berselli e Luciano Colantonio, Anna Gili, Paolo Gonzato, Maurizio Navone, Roberto Semprini, Giancarlo Zema e CMP Design – sono invitati a misurarsi in un viaggio nella creatività progettuale, alla ricerca di quel filo rosso che dal Rinascimento arriva al Made in Italy. L’obiettivo è lasciarsi ispirare dalle mura secolari delle storiche dimore per proporre idee progettuali, affascinanti cortocircuiti creativi legati all’architettura degli spazi.

Durante gli incontri serali ciascun designer presenterà un progetto di reinterpretazione della dimora ospitante, in dialogo con i curatori Giacinto Di Pietrantonio a Bergamo, Chiara Rusconi a Brescia e Jean Blanchaert a Bologna. Nei saloni d’onore dei Palazzi, il pubblico avrà la possibilità di dialogare con i designer protagonisti, ricreando quell’atmosfera di salotto letterario che in passato animava gli antichi palazzi.

Il design non più come prodotto e oggetto, ma come progetto e visione: i designer ci porteranno all’interno del processo creativo, utilizzando ogni tipo di “segno”, dalle immagini alle parole, dai modelli ai new media, per mostrare e raccontare oggetti, visioni e suggestioni scaturite dal confronto con gli spazi, le funzioni e la storia delle dimore. Perché, come diceva Munari, 'da cosa nasce cosa'.

Prima degli incontri le antiche residenze apriranno le porte al pubblico con visite guidate alla scoperta degli splendidi interni e di opere d’arte di celebri artisti come Giovan Battista Moroni (il celebre “Cavaliere in rosa”), Luini e Tallone.
 
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